Emilia Romagna, dpc +7% al mese tra aprile e giugno secondo i dati regionali

05/08/2017 00:03:31
Nel secondo trimestre di quest’anno i volumi della dpc sono cresciuti a una media mensile del 7%. Se il trend si manterrà costante sino alla fine dell’anno, vorrà dire che nel periodo aprile-dicembre le farmacie del territorio distribuiranno per conto più di due milioni di pezzi. Sono alcune delle cifre del report predisposto dalla Regione Emilia-Romagna per fare il punto sull’intesa per il doppio canale firmato con Federfarma e Assofarm nel febbraio scorso e in vigore da aprile.

L’analisi è stata consegnata la settimana scorsa ai due sindacati delle farmacie private e pubbliche nella prima riunione del tavolo di monitoraggio istituito dall’accordo: se a dicembre i numeri confermeranno le proiezioni, è la sintesi del report, l’obiettivo concordato da Regione e farmacie – 2,8 milioni di pezzi in dpc entro il settembre 2018 – sarebbe già raggiunto al 70%. Non solo: in tutto il 2017, i pezzi distribuiti per conto dalle farmacie arriverebbero a poco meno di 2,6 milioni, con un incremento del 5% sul 2016.

Non tutte le Aziende sanitarie della regione, però, camminano allo stesso passo: le proiezioni, infatti, individuano gli incrementi maggiori di dpc a Piacenza e Parma (+27 e +33%, sempre in base al trend del trimestre aprile-giugno), mentre nella famigerata Asl Romagna – dove la diretta raggiunge i volumi più alti  di tutta la regione – la dpc mostra addirittura una contrazione (-10%). Non solo: la distribuzione da parte di farmacie ospedaliere e sportelli Asl cresce in tutta la regione più della dpc: nel 2016 sono transitati dalla diretta 3.519.557 pezzi per forniture in dimissione (con un incremento dell’11% sull’anno precedente) e 5.944.515 confezioni per la presa in carico (+15%); di queste, 4,5 milioni hanno riguardano farmaci extra-Pht.

Le parti si sono lasciate con l’impegno di rivedersi il 29 settembre per un nuovo aggiornamento e per discutere della dematerializzazione delle ricette per la dpc e della gestione in farmacia del paziente cronico (un altro capitolo dell’accordo del febbraio scorso). «L’accordo di febbraio comincia a girare» commenta a Filodiretto il presidente di Federfarma Emilia-Romagna, Achille Gallina Toschi «resta irrisolta l’anomalia della Romagna ma la Regione si è impegnata a intervenire e la riunione di settembre servirà anche a verificarlo. La percezione è che la volontà da parte dell’amministrazione ci sia, vigileremo perché le parole si tramutino in fatti».

L’altro ieri, poi, l’Assessorato ha risposto a Federfarma anche sulla casistica dei cosiddetti farmaci “Cef” (Concedibili extra-farmacia), tema che il sindacato aveva sollevato di recente. «Ci è stato garantito che nelle prossime settimane una parte di questi farmaci verrà spostata progressivamente in dpc. Anche qui resteremo vigili per misurare il rispetto degli impegni». (AS)

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