Assemblea Federfarma, sì a mozione per estendere incompatibilità

21/04/2017 00:15:43
E’ auspicabile che nella prossima revisione dello Statuto (da completare sotto la nuova presidenza nazionale, in carica per il triennio 2018-2020) vengano estese ai componenti di tutti gli organismi della Federazione le incompatibilità già oggi previste per Consiglio di presidenza e Consiglio delle Regioni. E lo stesso facciano anche le organizzazioni territoriali del sindacato, attraverso analoghi interventi alle loro carte statutarie. E’ quanto recita la mozione approvata ieri a larghissima maggioranza dall’assemblea nazionale di Federfarma, che raccoglie così l’invito lanciato nei mesi scorsi dallo stesso Consiglio delle Regioni. «Le situazioni di conflitto d’interesse» concorda l’assemblea «danneggiano l’immagine della farmacia e indeboliscono la posizione del sindacato nei confronti degli interlocutori istituzionali».

Opportuno, quindi, estendere il perimetro delle incompatibilità all’intero sindacato, orizzontalmente e verticalmente. Cioè a tutti gli organismi istituzionali della Federazione nazionale e alle associazioni aderenti. Come? Nel primo caso, l’obiettivo si può raggiungere soltanto con una modifica allo Statuto. Ed ecco allora l’auspicio dell’assemblea perché nella revisione della Carta avviata più di un anno fa (e interrotta a dicembre per essere ripresa dopo le elezioni) «vengano introdotte disposizioni vincolanti» che definiscano «con precisione e massimo rigore i casi di conflitto di interessi, dai quali deriva l’incompatibilità con l’assunzione di cariche sociali o con la qualità di associato Federfarma». Per quanto concerne il territorio, invece, dovrà essere ciascuna associazione ad adottare nel proprio statuto provvedimenti analoghi a quello adottato a livello nazionale.

Come si ricorderà, il Regolamento sulle incompatibilità approvato nel luglio scorso dal Consiglio delle Regioni e ratificato a ottobre dall’assemblea nazionale chiude Consiglio di presidenza e Consiglio delle Regioni ai titolari che effettuano distribuzione intermedia del farmaco (anche in società), sono proprietari o amministratori di parafarmacie (anche in società), hanno ditte o società che forniscono beni e servizi a Federfarma (escluse le società partecipate). (AS)

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