Sop ed extrafarmaco, crescono ricerche sul web per prezzi e offerte

11/01/2017 00:12:22
Farmaci senza ricetta per i malanni di stagione, integratori per lo sport, shampoo e balsami. Ma anche strumenti e dispositivi medici. Sono in costante crescita gli italiani che si affidano al web per informarsi su (o acquistare) prodotti e novità dell’area salute. E' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio di Trovaprezzi.it, il portale che mette a confronto tariffe e offerte dei siti di e-commerce. Nel 2016, dicono le elaborazioni, le ricerche effettuate dai navigatori tra i prodotti del comparto “salute e bellezza” hanno fatto registrare picchi del 30% rispetto al 2015, quando le richieste erano aumentate del 21% rispetto all’anno prima. In particolare, sono state 14 milioni le ricerche effettuate nel 2016 per cura e prevenzione della salute, igiene, benessere e bellezza. Si tratta, giova ricordarlo, di interrogazioni che non sempre si concludono con un acquisto on line, ma le dinamiche fotografate dalla ricerca confermano che il web è sempre più spesso il luogo dove si cercano offerte o si confrontano prodotti prima di comprarli (a distanza o nel punto vendita).

Tra i segmenti di maggiore dinamismo, nella classifica dell’Osservatorio, spiccano integratori e coadiuvanti, che segnano un +33% rispetto al 2015. In tutto circa 5 milioni di ricerche, caratterizzate dalla stagionalità, con un forte tasso di crescita nei trimestri marzo-giugno e settembre-dicembre, in concomitanza con la ripresa dell'attività sportiva dopo l'estate e l'inverno. La richiesta di prodotti per il corpo aumenta invece del 31%. L'incremento in questo caso parte a marzo con l'acquisto di creme solari e per il corpo. Da fine giugno le ricerche tornano ad avere un andamento regolare ma sempre in aumento rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda i prodotti per la salute le richieste on line nel 2016 sono aumentate del 28%, con picchi soprattutto durante il periodo invernale. Ad attirare gli utenti sul web soprattutto i farmaci di automedicazione connessi alle malattie da raffreddamento. Infine i prodotti per il viso e i capelli, settore che ha registrato un aumento anno su anno del 25%. Se fino a qualche anno fa, creme e prodotti per i capelli venivano acquistati direttamente negli store della grande distribuzione o in farmacia, oggi i consumatori spesso optano per il web su consiglio di professionisti, blogger specializzati o social network.

Notizie correlate

28/06/2017

Salute, il 77% degli adolescenti cerca notizie sul web

Il 77% dei giovani tra 14 e 19 anni cerca notizie sul web riguardo alla salute, con la forma fisica e l'alimentazione in cima alla lista degli argomenti preferiti. Lo afferma la ricerca "Diagno//click" dell'associazione Family Smile, presentata oggi alla Camera. L'indagine ha coinvolto...
14/06/2017

Germania, DocMorris continua a preoccupare le farmacie tedesche

DocMorris, la farmacia online alla quale la Corte di giustizia europea riconobbe nell’autunno scorso il diritto di praticare sconti sui farmaci con obbligo di prescrizione venduti in Germania (nonostante una legge nazionale che li vieta), continua a turbare...
07/06/2017

Fake news in sanità, Fnomceo risponde con un portale

Si chiamerà Dottoremaeveroche e avrà l'obiettivo di smascherare le “bufale” che riguardano la medicina e la salute. E' il nuovo sito che la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, metterà online dopo l'estate per contrastare...
09/05/2017

Farmacie online, dalla Germania grido d’allarme per tutta Europa

Nel giro di un triennio le web-pharmacy come l’olandese DocMorris possono diventare una minaccia molto seria per le farmacie tradizionali di diversi Paesi europei, a partire da Francia e Germania. E’ l’allarme che rimbalza dal Congresso annuale dell’Abda...
06/05/2017

Al via campagna “multicanale” Federfarma-Aiipa per informare sugli integratori

Tre italiani su quattro hanno fatto ricorso almeno una volta all’integrazione alimentare e uno su due, il 16%, cerca attivamente informazioni su questo tipo di prodotti e quasi la metà (il 42%) avrebbe comunque interesse a ricevere maggiori notizie: sui benefici...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni