Equivalenti, ormai in Europa è senza brevetto il 62% dei farmaci

17/06/2017 07:44:06
I farmaci equivalenti rappresentano il 62% dei medicinali dispensati in Europa, ma impattano soltanto sul 4% del budget sanitario complessivo dell’Europa. Il dato, che testimonia per la prima volta il “sorpasso” degli equivalenti sui brand, è contenuto nel Report “Global Healthcare Trends and Outlook“, presentato giovedì da Alan Sheppard, Principal thought leadership di QuintilesIms, in occasione delle conferenze congiunte delle associazioni europea e mondiale delle aziende produttrici di generici - Medicines for Europe e Igba- in corso a Lisbona. Al centro degli incontri, oltre alla cooperazione internazionale in materia di regolamentazione, i dati provenienti da diversi studi che evidenziano la necessità di una revisione urgente delle politiche farmaceutiche per stimolare l'accesso più ampio a equivalenti e biosimilari.

Dalle rilevazioni di QuintilesIms, in particolare, emerge la fotografia di un pianeta Pharma che è cresciuto del 6,5% negli ultimi 5 anni (per arrivare a un giro d’affari di 936 miliardi di dollari) e crescerà del 3-6% nei prossimi per superare nel 2021 un gio d’affari di 1.400 miliardi di dollari. Protagonisti saranno gli Usa, con un +5-8%, mentre i Paesi in via di sviluppo (Cina in testa) faranno registrare un incremento del 6-9% e l’Europa resterà quasi stabile attorno al +2-3%. Il 34% della spesa farmaceutica sostenuta oggi a livello globale, inoltre, afferisce a cinque aree terapeutiche: oncologia 21%, diabete 16%; patologie autoimmuni 15%, dolore 3%; respiratorio 5%. In questo scenario due le aree da monitorare con attenzione: quella dei biologici, che già oggi rappresentano globalmente un mercato da 250 miliardi di dollari, con uno share di del 59% negli Usa e del 17% nell’Ue a 5 (e paiono destinati a valicare la soglia dei 400 miliardi di dollari entro il 2021, grazie a una pipeline di oltre 7mila farmaci in sviluppo) e quella degli equivalenti, che catalizzano il 70% del mercato a volumi (23% a valori) nell’America del Nord, il 62% (29% a valori) in Europa e il 40% (18% a valori) nel mercato giapponese.

Fattori guida dell’avanzata del mercato degli equivalenti – secondo Sheppard – la capacità di creare maggiore accesso, la presenza di linee guida ad hoc, gli incentivi per gli operatori sanitari, il co-payment ed il trend delle scadenze brevettuali: «Per ottenere un efficiente mercato degli equivalenti» ha detto «sono necessarie politiche adeguate capaci di indirizzare domanda e offerta, utilizzando sia i meccanismi della competizione garantendo rapido accesso al mercato, sia adeguati strumenti di comunicazione e cultura capaci di far crescere la consapevolezza sul valore comparto».

Ultime notizie

19/10/2017

DiaDay, ha già aderito il 24% delle farmacie ma serve il colpo di reni

Continua a progredire di giorno in giorno e ieri ha toccato quota quattromila. E’ il conteggio delle farmacie che hanno dato la propria adesione al progetto “DiaDay”, la campagna di screening che Federfarma proporrà dal 14 al 20 novembre su tutto il territorio nazionale. L’aggiornamento arriva da Promofarma, che conta quotidianamente...
19/10/2017

Renzo (odontoiatri): Ministero ci dà ragione, Legge concorrenza fatta male

Dentisti in subbuglio alla notizia che il ministero della Salute chiederà al Consiglio di Stato chiarimenti dettagliati per l’applicazione applicative della Legge sulla concorrenza, in particolare a proposito di nuove titolarità e incompatibilità. Lo aveva annunciato lunedì...
19/10/2017

Ascoli, s’infittisce la querelle sulla comunale da aprire nel centro commerciale

Si ingarbuglia la vicenda della nuova farmacia comunale che il comune di Ascoli vorrebbe aprire all’interno del centro commerciale Oasi, nella periferia orientale del capoluogo, contestualmente alla chiusura di due dei quattro esercizi che già possiede...
19/10/2017

Francia, sulle confezioni dei farmaci arriva il “bollino” per le donne in gravidanza

In Francia arriva un bollino stampato direttamente sulla scatola per segnalare alle donne in gravidanza i farmaci potenzialmente pericolosi. La novità, in vigore da un paio di giorni, si deve a un provvedimento della Direction generale Santé del ministero...
19/10/2017

A Cagliari convegno Federfarma sulla telemedicina in farmacia

Entrano nel vivo, in Sardegna, i lavori del Tavolo regionale sulla telemedicina, istituito dall’assessorato alla Salute con l’obiettivo di valutare i benefici della diagnostica a distanza nell’assistenza alle popolazioni dei piccoli centri. Nella seduta del 6 ottobre...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni