Farmaci Sop: sì alla pubblicità come gli Otc

18/05/2017 00:09:19
E’ illegittima e non trova riscontro nella legislazione nazionale la ripartizione che, in tema di farmaci senza ricetta, nega ai cosiddetti Sop l’accesso alla pubblicità per consentirla invece ai soli Otc. Lo afferma la sentenza del Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha confermato la decisione emessa quasi un anno fa dal Tar Lazio: all’origine della vicenda c’è ricorso presentato nell’autunno 2015 da Kwidza Pharma Gmbh e Chefaro Pharma per impugnare il provvedimento del ministero della Salute che aveva negato l’autorizzazione alla pubblicità a un antitussivo prodotto dall’una e commercializzato in Italia dall’altra. O meglio: il dicastero aveva in un primo momento accolto la richiesta, ma aveva quindi fatto dietrofront una volta accortosi che il farmaco era un Sop.

Di qui il ricorso delle due aziende al Tar Lazio, la cui sentenza – risalente al giugno dell’anno scorso – aveva fatto parecchio discutere: secondo i giudici di primo grado, infatti, l’ordinamento italiano vigente esclude a chiare lettere dalla pubblicità soltanto i farmaci con obbligo di ricetta, ma non detta restrizioni a carico dei Sop; anzi, «dal quadro normativo emerge che Otc e Sop sono considerati dal legislatore sullo stesso piano». Dunque, il diniego del Ministero alla richiesta di autorizzazione formulata da Kwidza e Chefaro è illegittimo.

Contro la decisione il dicastero si era appellato al Consiglio di Stato, ma i giudici di secondo grado hanno confermato le conclusioni del Tar: l’articolo 96, comma 1, del d.lgs 219/2006 «fornisce una nozione “residuale” dei medicinali non soggetti a prescrizione medica, individuandoli in tutti “quelli che non rispondono ai criteri di cui agli articoli da 88 a 94»; al comma 2, invece, il decreto «dispone che i farmaci di cui al comma 1 “possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico se hanno i requisiti stabiliti dalle norme vigenti in materia e purché siano rispettati i limiti e le condizioni previsti dalle stesse norme”. In aggiunta l’articolo 115, comma 1, «consente la pubblicità dei “medicinali che, per la loro composizione e il loro obiettivo terapeutico, sono concepiti e realizzati per essere utilizzati senza intervento di un medico per la diagnosi, la prescrizione o la sorveglianza nel corso del trattamento e, se necessario, con il consiglio del farmacista”». E’ fondata, ammette il Consiglio di Stato, la tesi del Ministero secondo la quale il decreto mantiene in vita l’articolo 8, comma 10, della legge 537/1993, dove il legislatore distingueva all’interno dei “senza ricetta” tra Otc e restanti farmaci da banco, ma «tale distinzione era posta – e permane – non già ai fini della pubblicità dei farmaci, bensì ai diversi fini della rimborsabilità Ssn».

Ha dunque ragione il Tar a sostenere che a proposito di pubblicità non si rinviene nella normativa alcun discrimine tra farmaci senza obbligo di prescrizione. E’ anzi chiarissimo il senso del già citato articolo 96 comma 2, «il quale nell’ammettere la pubblicità fa un generico rinvio al comma 1 del medesimo articolo e, quindi, a tutti i farmaci Sop e non solo a una parte di essi». Il Ministero, ricorda il Consiglio di Stato, giustifica la distinzione tra i due gruppi con la necessità di garantire massima sicurezza d’impiego, ma «un eventuale diverso grado di pericolosità tra tali farmaci non potrebbe in ogni caso giustificare l’estensione di un divieto generalizzato che non trova fondamento neanche nella disciplina europea». Piuttosto, osservano i giudici, si potrebbe raggiungere lo stesso obiettivo adottando «cautele e prescrizioni in sede di autorizzazione alla pubblicità, certamente possibili alla stregua della vigente legislazione».

Ovviamente la sentenza del Consiglio di Stato è già finita sulle scrivanie di aziende farmaceutiche e associazioni di categoria. E le prime valutazioni che trapelano, ufficiose e a registratori spenti, tendono a escludere contraccolpi repentini: tra Sop e Otc continuano a rimanere altre distinzioni, a partire dal libero servizio, e se è vero che i produttori di “senza ricetta” oggi esclusi dalla pubblicità potrebbero cominciare dalle prossime settimane a presentare domande di autorizzazione al Ministero, è altrettanto vero che la scelta spetta a ogni singola azienda e non è detto che tutte vorranno farlo. (AS)

Notizie correlate

20/05/2017

Cannabis, il caso delle sette farmacie sanzionate per pubblicità indiretta

Per ora sono sette, ma nelle prossime settimane potrebbe allargarsi ulteriormente il numero delle farmacie sanzionate dai Nas perché citate da siti e motori di ricerca che elencano gli esercizi in cui si eseguono preparazioni a base di cannabis terapeutica...
20/05/2017

Pubblicità Sop, Chirieleison (Assosalute): sentenza va nella giusta direzione

Una sentenza da apprezzare per la chiarezza, che guarda nella direzione di un sostanziale allineamento tra normativa italiana ed europea sui farmaci senza ricetta. E’ il commento del vicepresidente di Assosalute, Maurizio Chirieleison, al recentissimo...
13/05/2017

Svizzera, farmacisti contro gdo su liberalizzazione otc

E’ già bagarre, in Svizzera, sulla liberalizzazione dei farmaci senza obbligo di ricetta che dovrebbe entrare in vigore dal 2019. L’obiettivo della riforma - affidata a Swissmedic, l’omologa elvetica dell’Aifa - è quello di agevolare l’accesso ai farmaci di...
08/04/2017

Regno Unito, Viagra riclassificabile a Sop per l’agenzia del farmaco

Il sildenafil dovrebbe essere riclassificato tra i farmaci della categoria P (Pharmacy), ossia senza obbligo di prescrizione ma venduti esclusivamente in farmacia. E’ la raccomandazione emanata nei giorni scorsi dall’Agenzia del farmaco
10/03/2017

Pubblicità internet sugli Otc, il Ministero aggiorna linee guida

E’ vietato utilizzare i social network per fare la pubblicità ai farmaci di automedicazione. Per Facebook fa eccezione soltanto la colonna di destra del cosiddetto “muro”, lo spazio dei post, dove già da tempo vengono pubblicate inserzioni costituite da...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni