Farmaci falsi e illegali, da Roma un opuscolo per i cittadini e formazione per i farmacisti

13/04/2018 09:37:45
Un opuscolo per i cittadini, ma anche corsi di formazione per i farmacisti e altre iniziative nel segno della conoscenza e della prevenzione. È la campagna contro i crimini farmaceutici lanciata dall’ordine dei Farmacisti di Roma con la partecipazione di Federfarma Lazio e il patrocinio della Regione. Prima tappa, il convegno “Falsi da morire”, che ha riunito ieri a Roma, in una serata di approfondimento, i protagonisti del contrasto al fenomeno e i rappresentanti di tutta la filiera. È stata anche l’occasione per presentare l’opuscolo in distribuzione in 200 mila copie nelle 1400 farmacie laziali, che con linguaggio chiaro e diretto spiega “5 semplici verità” sui farmaci falsi e illegali, per evitare “guai così gravi da mettere a rischio la salute e la stessa vita”.
“La minaccia è seria, per l’uso ormai smodato di internet e perchè i rischi non sono percepiti in tutta la loro pericolosità dall’opinione pubblica. L’opuscolo è una guida ai naviganti”, spiega Emilio Croce, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma. Per i farmacisti, il tema entra anche nei corsi Ecm, sia a distanza che in presenza, come quelli già programmati per il mese prossimo a Tivoli e a Civitavecchia. “Dobbiamo accendere i riflettori sul crimine farmaceutico, con un’informazione efficace, validata anche in convegni come questo e condotta con strumenti adeguati da professionisti preparati e credibili” conclude Croce.
Quattro internauti italiani su dieci hanno acquistato farmaci online, ma meno dell’1% dell’offerta è legale. Ai farmaci “performanti”, come Viagra & Co, steroidi anabolizzanti o principi attivi dimagranti,  si sono aggiunti più recentemente anche i salvavita. Si evolvono  anche le modalità dell’offerta: “Ora arriva anche attraverso i social network o piattaforme legali come Amazon e Ebay, e quindi c’è il tentativo di far credere che quello che si offre sia legale”, dice Domenico Di Giorgio, direttore dell’Ufficio Qualità di Prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico dell’Aifa. “Noi possiamo bloccare l’offerta, grazie a una rete di collaborazioni forti con i Nas, con le polizie estere e con le piattaforme. Lo strumento più importante è, però, la comunicazione al pubblico, perché se non riusciamo a ridurre le domanda, non vinceremo questa battaglia”.

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