Un contributo dell’Enpaf per le farmacie rurali. Pagliacci: “Da tempo sollecitavamo questa decisione”

12/07/2018 09:35:14
Un contributo una tantum a sostegno degli iscritti titolari o soci di farmacie rurali, ubicate in Comuni o frazioni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti. Lo ha deciso l’Enpaf nel Consiglio di Amministrazione dello scorso 28 giugno. L’importo stanziato – ha fatto sapere l’ente previdenziale dei farmacisti – è di 850.000 euro. L’iniziativa termina con l’esaurirsi dello stanziamento economico, pertanto, la presenza in graduatoria non garantisce l’attribuzione del contributo assistenziale.
“Siamo molto soddisfatti di questa decisione – ha annunciato la presidente del Sunifar, Silvia Pagliacci – e, non a caso, proprio da noi era partita una lettera in cui sollecitavamo l’Ente ad andare in questa direzione. Ci tengo a sottolineare – aggiunge Pagliacci – che alla luce delle sempre maggiori ed evidenti difficoltà delle farmacie rurali, l’auspicio è che il contributo diventi annuale”.
L’Enpaf precisa che possono ambire al contributo i titolari di farmacie rurali titolari o soci della medesima farmacia dal 2016 e “per tale motivazione tenuti al versamento del contributo previdenziale a quota intera nel triennio 2016-2018; inoltre, è richiesto che l’esercizio sia stato regolarmente aperto al pubblico con la medesima decorrenza”. È necessario poi che alla data di presentazione della domanda si sia in regola col versamento della contribuzione Enpaf posta in riscossione e che, nei limiti della prescrizione, non si abbia una morosità pregressa pari o superiore ad 1/4 del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno. Fanno eccezione, limitatamente alla contribuzione obbligatoria degli anni 2016 e 2017, i richiedenti per i quali è stata disposta la sospensione della riscossione a seguito degli eventi sismici verificatisi nel Centro Italia negli anni anzidetti. Sono invece esclusi – scrive ancora l’Ente - coloro che, nell’anno 2018, hanno già ottenuto dall’Enpaf una prestazione assistenziale a carattere continuativo per età o una prestazione assistenziale straordinaria a sostegno del reddito, nonché i titolari il cui patrimonio mobiliare, così come risultante dall’attestazione Isee, è superiore ad euro 80.000. Per ciascun componente successivo al secondo, a tale importo si aggiungono ulteriori euro 10.000 fino ad un massimo di euro 100.000.
L’Ente ha specificato inoltre che le domande e la documentazione richieste devono essere trasmesse tramite raccomandata a.r. entro il 28 settembre 2018. E che saranno escluse le domande incomplete, irregolari nella documentazione o inviate dopo il termine di decadenza. In nessun caso è ammessa produzione tardiva di documentazione, compresa quella a rettifica o ad integrazione di quanto precedentemente trasmesso.

Notizie correlate

28/08/2018

Pagliacci (Sunifar) a Di Maio: "Valorizzare le rurali, ultimo presidio dello Stato"

“La croce verde della farmacia è l’unica luce rimasta a illuminare di notte i vicoli dei tanti piccoli paesi del nostro territorio rurale e montano”, una presenza da “sostenere”...
02/08/2018

Grillo annuncia interventi su farmacie e parafarmacie. Cossolo e Pagliacci: “Trovare soluzione strutturale senza percorrere scorciatoie”

Federfarma prende posizione in merito all’intervento del ministro della Salute...
31/07/2018

Medicinali, ecco l’App che sprona al fai da te. Pagliacci: “Banalizzazione completa del farmaco”

Si chiama “Trova la mia medicina” la nuova app che sfida farmacisti e medici spronando al fai da te. Nel suo database sono inseriti i medicinali equivalenti di oltre 10mila farmaci...
19/07/2018

“Categoria privilegiata? Macché, stiamo chiudendo”. Rurale sussidiato scrive al Corsera, l’appoggio del Sunifar

“Sono farmacista e navigo in cattive acque”. È lo sfogo affidato alle pagine del Corriere della Sera da Alberto Fumagalli, farmacista rurale sussidiato di Altare, paese di duemilacento anime in provincia di Savona, che ieri in una lettera al quotidiano ha raccontato quanto sia dura ormai la vita per molti titolari...
20/06/2018

Catene e rurali: il caso Uk che fa discutere sui rischi per le aree “depresse”. Pagliacci: “Parola d’ordine, vigilare”

Inghilterra, fine dicembre 2017. La catena Lloyds (McKesson) decide di chiudere 190 farmacie in quanto non più redditizie. Una di queste risiede in un’area depressa...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni