Grillo annuncia interventi su farmacie e parafarmacie. Cossolo e Pagliacci: “Trovare soluzione strutturale senza percorrere scorciatoie”

02/08/2018 09:29:28
Federfarma prende posizione in merito all’intervento del ministro della Salute, Giulia Grillo, in tema di farmacie e parafarmacie. Dopo la visita allo stabilimento chimico farmaceutico di Firenze, la Grillo aveva ha annunciato su Facebook un intervento sull’annosa questione: “In passato sono state messe delle toppe. Avvieremo ad un confronto con tutte le parti interessate per cercare di giungere ad una soluzione condivisa”, aveva spiegato nel video.
Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ha fatto sapere in una nota di aver ascoltato con estrema attenzione le considerazioni del ministro e di apprezzare, come cittadino prima che come presidente di Federfarma, la volontà di utilizzare il confronto come metodo di approccio ai problemi per ricercare  soluzioni condivise.
“Affrontare il tema delle parafarmacie era già previsto nel programma con cui mi sono candidato alla guida di Federfarma. E l’attuale nuova dirigenza della Federazione -spiega Cossolo - già nella scorsa legislatura aveva  avviato il confronto con le molteplici sigle dei colleghi che operano nelle parafarmacie: con alcune avevamo trovato punti in comune, con altre meno. Nonostante ciò resto convinto che solo mantenendo vivo il filo del dialogo si possono trovare soluzioni soddisfacenti e durature”.
Cossolo, poi, precisa di essere certo che il ministro voglia lavorare ad una soluzione che non preveda scorciatoie “che premino i soliti furbetti; d’altronde non mi sembra che il Movimento di cui il ministro fa parte abbia una linea politica che vada in quella direzione”.
Il confronto annunciato dal Ministro, per il presidente di Federfarma, potrà essere anche l’occasione per presentare il ruolo di presidio sanitario che le farmacie italiane hanno svolto e svolgono in favore della popolazione e che garantiscono anche quando operano in condizioni di oggettive difficoltà economiche.
“Dal confronto scaturirà finalmente maggiore chiarezza sull’importanza del ruolo della farmacia nell’ambito del Ssn - aggiunge Cossolo - anche sul fronte della governance del farmaco alla quale il ministro sta dimostrando di dare grande attenzione. Sarà importante, inoltre, tenere conto delle novità intervenute con la legge 124 sulla Concorrenza, che – permettendo alle società di capitale di essere proprietarie di catene di farmacie - ha introdotto elementi di deregulation in favore di soggetti economicamente forti, indebolendo di conseguenza le farmacie di proprietà dei singoli titolari. Molti di questi – continua - già ora operano in situazioni estremamente difficili, come testimoniano i numeri delle istanze di fallimento e dei concordati preventivi  di questi ultimi anni.  E’ chiaro che, dopo la legge sulla Concorrenza, qualunque altro provvedimento dovrà evitare altre misure che inficino ulteriormente la sostenibilità economica e quindi la capillarità della rete delle farmacie”.
Altro punto sul quale Cossolo fa precisazioni, è quello in cui il ministro Grillo risponde nel video ad una farmacista che ha aperto una parafarmacia in Veneto. 
“Ho sempre compreso le istanze dei colleghi che lavorano negli esercizi di vicinato. Nel ricercare soluzioni devo, però, prestare la massima attenzione anche alle istanze dei colleghi titolari di piccole farmacie che, con grandi difficoltà - quotidianamente e silenziosamente - danno concretezza alla universalità del Ssn, garantendo l’assistenza farmaceutica a tutti i cittadini, compresi coloro che risiedono nelle zone del Paese più disagiate e sono rimasti privi di altri servizi. Questa esigenza – conclude Cossolo - è già stata condivisa negli incontri che ho avuto con parlamentari del M5S e della Lega, in particolare  con quelli che fanno parte delle Commissioni Sanità di Camera e Senato.”
E sul tema, interviene anche la presidente del Sunifar, Silvia Pagliacci. “E’ necessario arrivare a una soluzione strutturale, che tenga conto di tutti i soggetti e non penalizzi i colleghi più fragili – dichiara - a partire dai titolari di farmacie rurali e di farmacie rurali sussidiate che sopravvivono con un numero molto ristretto di utenti, in attesa di potersi, col tempo, spostare in sedi  migliori, una possibilità prevista dalla legge per ricompensare i sacrifici di anni trascorsi in una sede disagiata”.
E aggiunge: “Ci sono sedi farmaceutiche dove non vuole andare nessuno perché non sono remunerative.  In Umbria recentemente, a Monteleone di Spoleto, una farmacia ha chiuso perché non poteva più sopravvivere e il sindaco si è ritrovato senza il servizio farmaceutico mentre la popolazione ha dovuto sopportare gravi disagi. Non è un caso unico e esistono in tutta Italia – conclude Pagliacci - molte situazioni di difficoltà che non emergono all’opinione pubblica finché la popolazione non rimane senza la farmacia”.
 

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