Almalaurea: farmacisti al top per occupazione, stabilità e retribuzione

29/05/2015 00:05:50
Tra i laureati in farmacia, uno su due riesce a trovare lavoro a un anno dalla laurea. E se nel conteggio si considerano anche chi è impegnato in attività di formazione retribuita (secondo la definizione Istat di Forza lavoro) il rapporto sale addirittura a due su tre. I dati arrivano dal Rapporto 2014 di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani e di certo non sfuggiranno alle due commissioni (Finanze e Attività produttive della Camera) che devono esaminare il ddl concorrenza. Perché dimostrano che tra i farmacisti il problema dell’occupazione è sentito assai meno che tra gli altri laureati e, quindi, chi insiste per riportare nel ddl la deregulation della fascia C con la scusa che si creerebbero nuovi posti di lavoro sbaglia totalmente bersaglio. Leggere il Rapporto per credere: a un anno dal termine degli studi, dice di aver trovato lavoro il 53,7% dei laureati in farmacia del 2013 (laurea magistrale a ciclo unico); nessun’altra facoltà riesce a fare meglio, perché agrari e veterinari si fermano al 45,7%, gli architetti al 45,6%, i medici al 40,6%, gli avvocati al 40,8% e a seguite tutti gli altri (la media complessiva per tutte le lauree a ciclo unico non supera il 34,1%).

Le percentuali migliorano se l’analisi viene effettuata a cinque anni dal titolo: in questo caso, infatti, i farmacisti che hanno trovato lavoro sono l’84,9%, tallonati dagli architetti (84,2%) e dagli agrari-veterinari (83,9%), mentre gli altri seguono a debita distanza. Tant’è vero che la media espressa da tutte le lauree si ferma al 59,4%.

E non basta. Il Rapporto, presentato ieri a Milano, attribuisce anche ai farmacisti la maggiore stabilità lavorativa: nella professione, infatti, i laureati che a cinque anni dal conseguimento del titolo dispongono di un contratto a tempo indeterminato sono il 66,6%, una quota che nessun’altra laurea riesce a superare (tanto che la media complessiva si ferma al 27,7%). Buono anche il livello delle retribuzioni: sempre a un quinquennio dalla laurea, i farmacisti che lavorano dichiarano in media uno stipendio mensile netto poco sotto i 1.400 euro, secondo solo a quello dei medici (circa 1.700 euro) ma superiore ad architetti e avvocati (meno di 1.200 al mese).

I dati, infine, dimostrano che i dati su stabilità e remunerazione degli occupati sono merito principale delle farmacie del territorio. Come spiega lo stesso Rapporto, infatti, i presidi dalla croce verde danno lavoro al 64% dei laureati, mentre nel Ssn – che si tratti di ospedali, Asl o servizi farmaceutici – trova posto soltanto il 15% dei farmacisti. E anche questa è un’informazione che alla Camera farà riflettere: l’occupazione si difende meglio a tenere la ricetta in farmacia, non a farla uscire. (AS)

Notizie correlate

19/10/2017

Renzo: Ministero ci dà ragione, Legge concorrenza fatta male

Dentisti in subbuglio alla notizia che il ministero della Salute chiederà al Consiglio di Stato chiarimenti dettagliati per l’applicazione applicative della Legge sulla concorrenza, in particolare a proposito di nuove titolarità e incompatibilità. Lo aveva annunciato lunedì...
17/10/2017

Legge sulla concorrenza, Ministero chiederà chiarimenti a Consiglio di Stato

Il dicastero della Salute invierà a breve un quesito al Consiglio di Stato perché fornisca chiarimenti sui passaggi più “oscuri” della Legge per la concorrenza, in modo da fornire indicazioni applicative uniformi a Regioni e Asl. E’ quanto ha detto Giuseppe...
17/10/2017

Altroconsumo: catene faranno solo schizzare i prezzi

I prezzi delle farmacie schizzeranno certamente verso l’alto, quelli invece dei farmaci di fascia C non si sa, perché il provvedimento che li avrebbe davvero fatti calare, la liberalizzazione dei farmaci con ricetta a vantaggio di parafarmacie e corner...
12/10/2017

Rete di protezione, a Pisa ribaditi i capisaldi della strategia Federfarma

«Le farmacie dei farmacisti rappresentano nell’insieme un’industria che fattura in un anno 25 miliardi di euro. Restare frammentati come lo siamo oggi diventa un lusso che non possiamo più permetterci». E’ una delle riflessioni lanciate da Roberto Tobia, tesoriere nazionale di Federfarma, nel corso del convegno che Laboratorio Farmacia e Studio Franco Falorni hanno organizzato a Pisa per parlare di pro e contro...
07/10/2017

Da Benevento il monito: la farmacia è libera solo se solida

Al capitale finanziario che cerca di acquisire esercizi e costruire catene, le farmacie dei farmacisti possono rispondere con un capitale “immateriale” fatto di professionalità, capillarità e consenso sociale. Ma non devono dimenticare che si può essere veramente...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni