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Agenda semplificazioni, farmacia asset della deburocratizzazione

03/12/2014 00:42:50
Cup dappertutto entro la fine del 2016 – in farmacia, on line e telefonico – e ritiro referti non solo agli sportelli Asl ma anche nelle farmacie e sul web. Pure in questo caso in tutte le Regioni ed entro i prossimi 24 mesi. Sono alcuni degli interventi che in tema di Sanità detta l'Agenda per la semplificazione 2015-2017, approvata lunedì dal Consiglio dei ministri. Cinque i settori strategici sui quali interviene il documento, che per ciascun capitolo – oltre alla Salute ci sono Fisco, Edilizia, Welfare e Impresa – detta azioni, responsabilità, scadenze e risultati attesi.
A proposito di Salute, in particolare, l’Agenda mira a «semplificare l’accesso ai servizi sanitari e ai benefici riconosciuti alle persone con disabilità», in modo da ottenere un contenimento di costi e tempi. In questa operazione le farmacie saranno uno degli “asset” sui quali si impernierà la semplificazione: per Cup e ritiro referti, infatti, l’Agenda impone a Regioni e Ssn che gli assistiti possano scegliere liberamente tra tre distinti canali, in base alla propria comodità: lo sportello o il servizio telefonico dell’Asl, il web e la farmacia. L’amministrazione sanitaria avrà due anni di tempo per organizzarsi (la scadenza fissata dal Governo è dicembre 2016) ma è evidente che per le farmacie il provvedimento apre subito prospettive interessanti: Cup e ritiro referti, infatti, rappresentano un tassello importante della farmacia dei servizi e grazie all’Agenda la loro contrattazione finisce per spostarsi dai tavoli aziendali e regionali a quello della prossima convenzione nazionale. Lo sanno perfettamente le stesse Regioni, che al tavolo “pre-trattative” avviato a settembre con Federfarma avevano già anticipato il tema chiedendo la collaborazione del sindacato.
Ma le farmacie sono citate anche in un altro capitolo dell’Agenda semplificazioni, quello relativo al Fisco. Il calendario governativo, infatti, conferma l’avvio da aprile 2015 della dichiarazione dei redditi “precompilata”, anche se solo per lavoratori dipendenti e pensionati. Si tratta di una platea che complessivamente conta circa 11,5 milioni di contribuenti, ai quali il Governo promette anche – ma dall’aprile 2016 – la dichiarazione precompilata con le spese sanitarie sostenute privatamente (nel 2015, ovviamente) già portate in detrazione. Ed è qui che entrano in gioco le farmacie, le quali dal nuovo anno dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate i dati degli scontrini fiscali riguardanti Otc, farmaci di fascia C, veterinari, dispositivi e tutto ciò che è detraibile.
Per evitare altre slavine di burocrazia sarà importante tarare al meglio la fornitura dei dati e per questo Federfarma (supportata da Promofarma) ha già aperto un canale di confronto con Entrate, Sogei e ministero della Salute. Nelle settimane scorse il “tavolo” ha avuto un primo incontro, nel quale Federfarma ha chiesto che il flusso dati legato alla dichiarazione precompilata venga incanalato in quello già rodato dell’articolo 50. I preparativi di parte pubblica, in ogni caso, sono a un punto tale che sarà difficile avere un sistema di trasmissione già pronto per l’inizio del nuovo anno. Federfarma terrà aggiornati i titolari sui progressi del confronto. (AS)

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