Edicola

Decreto appropriatezza: Regioni preoccupate per ricetta paperless

08/02/2016 00:45:55
Anche se le sanzioni per chi prescrive fuori dalle regole non ci sono più, il decreto ministeriale che dal 20 gennaio mette sotto vigilanza speciale 203 prestazioni a forte rischio di inappropriatezza continua a non piacere ai medici di famiglia. Certificano le iniziative messe in campo in questi giorni dalle sigle di categoria per fare “terra bruciata” attorno al provvedimento. In Lazio, per esempio, la Fimmg ha fornito i propri iscritti di locandine da affiggere negli studi: «Ci scusiamo preventivamente dei disagi» recitano i manifesti «ma gli esenti dal ticket dovranno pagare di tasca propria qualora gli esami non siano stati giudicati appropriati dal Decreto». In Calabria, la rappresentanza territoriale dello stesso sindacato ha diffuso un comunicato nel quale critica «l'inaccettabile atteggiamento del Governo, che vuole gestire la sanità e il fabbisogno di salute dei cittadini continuando a disattendere la richiesta di dialogo proveniente dai medici». In Puglia, i presidenti degli ordini provinciali dei medici hanno scritto una lettera alla presidenza nazionale nella quale rilevano che i provvedimenti dettati dal decreto si applicano solo alle prestazioni ambulatoriali e non a quelle ospedaliere: «com’è possibile» chiedono dunque «che a parità di patologia il Ssn garantisca o meno le cure a un cittadino a seconda del regime in cui questo si trova?».

Dalla parte dei medici si è schierata anche qualche Regione: il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha invitato il Governo a rivedere al più presto il decreto, ma il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Sergio Venturi, ha negato che ci siano amministrazioni pronte a sospendere il provvedimento: sarebbe impossibile, ha dichiarato mercoledì scorso a Quotidiano Sanità, piuttosto stiamo lavorando perché l’entrata in vigore sia graduale e uniforme in tutte le Regioni. E poi ci sono problemi tecnici: il decreto, infatti, introduce un nuovo set di codici per le ricette, ma Sogei non ha ancora provveduto a integrarlo nel Sac e nel Sistema Tessera sanitaria, quindi al momento i medici potrebbero prescrivere soltanto a mano. «Impensabile dopo tutti gli sforzi fatti per la digitalizzazione» ha concluso Venturi.

Ma perché i medici non digeriscono il decreto? Il fatto è che il testo limita a dettagliate pre-condizioni cliniche la prescrivibilità di diverse prestazioni diagnostiche (in odontoiatriche, dermatologiche, radiologiche e laboratoristiche di base, come colesterolo, trigliceridi e così via), pre-condizioni che il generalista deve certificare con una serie di note e codici di nuovo conio. Risultato – dicono i medici di famiglia – aumenterà la conflittualità con il paziente, crescerà il contenzioso con le Asl su interpretazioni e applicazioni, si moltiplicheranno i disagi e le incomprensioni. Anche perché, accusa la Fimmg senza mezzi termini, il provvedimento è scritto male: quando parla di nota 55, per esempio, confonderebbe «hdl alte e hdl basse»; altro caso, nel paziente con sindrome neurologica grave che però non lamenta traumi recenti o dolore resistente da 4 settimane, sarebbe inappropriata la prescrizione di una risonanza magnetica nucleare della colonna. Risultato, in una circolare inviata a tutti gli associati, la Fimmg «ritiene che nessun medico avrebbe dovuto condividerlo (il decreto, ndr) e chi lo dovesse aver fatto o lo farà potrebbe trovarsi a rispondere a norma del codice deontologico». La battaglia è appena iniziata. (AS)

Ultime notizie

28/06/2016

Umbria, rinnovata l’intesa su dpc e farmacia dei servizi

Ritorno in farmacia di tutto il Pht, valorizzazione dei nuovi servizi, distribuzione sul territorio di ex osp-2 e farmaci per l’epatite C. Sono i contenuti dell’intesa con cui Regione e Federfarma Umbria hanno rinnovato l’accordo sulla distribuzione per conto...
28/06/2016

Reggio Calabria, sinergia Federfarma-Confindustria per pagamenti Asl

A Reggio Calabria scatta l’alleanza tra Federfarma e Confindustria per convincere l’Asl a pagare puntualmente i propri fornitori. A sancirla l’incontro organizzato venerdì nella sede cittadina dell’associazione, presenti i vertici della sezione Sanità di Confindustria e...
28/06/2016

Comunali in deroga, Tar Piemonte: regionale il tetto del 5%

Si calcola a livello regionale, e non per singolo comune, il tetto del 5% sulle farmacie sovrannumerarie che, in base al decreto Cresci-Italia, possono essere istituite in centri commerciali, stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio autostradali. Lo ha stabilito...
28/06/2016

Gdo, anche tempi pagamento confermano crisi

Tra le imprese italiane, quelle della grande distribuzione organizzata sono le meno puntuali nei pagamenti ai fornitori. Lo rivela uno studio della società di business information Cribis D&B, basato su dati risalenti a marzo: sulle 8.500 aziende della gdo analizzate...
28/06/2016

Spesa farmaci, dall’Aifa il primo report 2016: ospedaliera già in rosso

La spesa farmaceutica Ssn comincia il 2016 come aveva finito il 2015: con l’ospedaliera sempre lanciate e la territoriale al passo e ben allineata al proprio tetto, grazie anche a una spesa convenzionata in forte arretramento per colpa della mancata stagionalità...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata.
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata.
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni