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Progetto Federfarma, la road map per il post-ddl concorrenza

11/03/2016 00:27:03
Mentre al Senato la lente della commissione Industria si fa sempre più vicina all’articolo del ddl concorrenza che tratta di titolarità e capitale, in Federfarma ci si prepara a una riflessione a tutto campo sulle scelte che attendono farmacie e sindacato quando il testo sarà diventato legge. Sarà un lavoro che comincerà già dalle prossime settimane e che troverà i suoi momenti di massima intensità e coinvolgimento in due distinti eventi di categoria: Cosmofarma Exhibition (e in particolare il consueto convegno “politico” del sabato mattina) e l’assemblea pubblica di Federfarma, il nuovo appuntamento sindacale della Federazione, in programma per l’inizio dell’estate.

Questa, in sintesi, la road map – già battezzata “Progetto Federfarma” – tracciata ieri dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca, nel suo intervento programmatico davanti all’assemblea nazionale del sindacato. Un intervento che è anche servito a fare il punto sull’iter del ddl concorrenza, sulle incognite ancora da affrontare nel suo percorso parlamentare e sugli scenari che si apriranno. «Finora» ha detto in particolare la presidente «i titolari hanno mostrato una coesione e un’unità d’intenti che si è rivelata convincente nei confronti dei politici, i quali così non si sono fatti ammaliare dagli slogan e dalle cifre farlocche sbandierate dai fautori della deregulation».

Ora però, in commissione Industria si avvicina il momento della verità per quanto riguarda l’articolo 48 e l’apertura al capitale: il sindacato ha caldeggiato e sostenuto l’aggiunta di ulteriori paletti alla presenza del capitale nelle farmacie, a prescindere dalle scelte che si concretizzeranno in Commissione per i titolari si profilano comunque all’orizzonte cambiamenti significativi. Che pongono già fin d’ora interrogativi complessi, ai quali occorrerà dare risposte complesse. “Progetto Federfarma” serve proprio a fornire alla categoria nel suo insieme gli strumenti che dovranno aiutare quella riflessione. Ed ecco allora, ha spiegato la presidente Racca, che a Cosmofarma (Bologna, 15-17 aprile) si proporrà un confronto dal vivo con le esperienze di quei paesi europei dove il capitale in farmacia è già una realtà; si coinvolgeranno nuove figure nel dibattito sull’evoluzione e sulla sostenibilità della farmacia indipendente; si ragionerà con commercialisti, consulenti ed esperti di management sulle risposte che i titolari dovranno mettere in campo; si ragionerà sul futuro del sindacato in un panorama di imprese che sarà molto più eterogeneo del presente e imporrà quindi scelte sull’ampiezza della rappresentanza (con evidenti riflessi sulla carta statutaria).

La riflessione che partirà a Cosmofarma troverà poi il suo secondo momento di confronto nell’assemblea pubblica che Federfarma intende organizzare per maggio-giugno, e che dovrà essere non solo momento di riflessione interna ma anche vetrina e momento di comunicazione verso l’esterno. «Sarà l’occasione » ha detto Racca «in cui la farmacia metterà in mostra i suoi numeri e le sue eccellenze – risorse, occupazione, dinamismo – e sarà anche l’occasione in cui presenteremo le nostre richieste alla politica: stabilità normativa, certezza della contrattazione (a partire dal rinnovo della Convenzione nazionale, ndr), chiarezza del quadro istituzionale anche in riferimento alla Sanità federalista». Sarà lì che la “farmacia indipendente”, formula con cui si dovrà comunque familiarizzare nel post-ddl concorrenza, presenterà ufficialmente il suo primo manifesto. (AS)

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