Edicola

E-commerce, dalla Francia ammonimenti al legislatore italiano

13/09/2013 10:35:55
Lo ha detto ieri alla Camera il ministro della Salute Lorenzin: per dicembre, l’Italia dovrà recepire la direttiva 2011/62/Ue sulla contraffazione e sul commercio on line dei farmaci. Esattamente quello che hanno fatto i nostri vicini francesi tra dicembre e primavera, con un decreto che conferma il divieto all’e-commerce dei medicinali con obbligo di prescrizione e consente invece la vendita a distanza dei Sop, ma soltanto da siti che fanno capo a farmacie regolarmente autorizzate. E’ la linea minima consentita dall’Europa e - a “leggere” le anticipazioni di ieri del Ministro – la volontà sarebbe quella di mantenere lo stesso orientamento. Intanto però dalla Francia rimbalzano storie di “hackeraggi” e piraterie che potrebbero aiutare il legislatore italiano recepire la direttiva europea con tutta la severità di cui ci sarà bisogno.
A narrare di tali episodi è il Quotidien du pharmacien, che in un articolo pubblicato oggi riferisce di un centinaio di siti illegali in lingua francese aperti nel giro di un paio di mesi (i titolari d’oltralpe sono autorizzati a fare e-commerce dal 12 luglio). Ma quello che più attira l’attenzione sono gli attacchi degli hacker (i pirati informatici) ai siti autorizzati delle farmacie: si sono registrate infiltrazioni dalla Russia, dal Canada e dalla Spagna. Nelle quali i malintenzionati hanno fatto ricorso a tutto il normale armamentario della pirateria informatica. Per esempio il “redirect”, ossia il reindirizzamento: si buca la protezione del server, si ritoccano gli indirizzi e quando il navigatore si connette non entra più nel sito della farmacia ma in un “clone” ospitato su un server di qualche altro paese che vende farmaci contraffatti. Altra tecnica, l’appropriazione dell’indirizzo: il titolare apre un sito con il nome della propria farmacia e dominio nazionale (.fr per la Francia, .it per l’Italia) ma si dimentica di “occupare” il dominio .com; i contraffattori del web, cui non sfugge nulla e considerano oro gli indirizzi vacanti, se ne impadroniscono immediatamente e così sul web il navigatore si ritrova dopo poco con il sito autorizzato www.farmaciarossi.fr e il sito illegale www.farmaciarossi.com. Altro “hackeraggio” di indirizzi: la farmacia chiude il suo sito (oppure passa di proprietà e il suo nuovo titolare non intende proseguire l’attività di e-commerce) e l’indirizzo diventa come un appartamento vuoto che i pirati possono riempire con pagine web di commercio illegale.
Come detto sono tutte tecniche già utilizzate da tempo. Quello che però colpisce nel caso francese è che nonostante la severità delle norme (che rendono complessa l’apertura di un sito anche agli stessi farmacisti) la Francia è diventata terra di scorribande per i contraffattori di farmaci. Esattamente quello che voleva scongiurare la direttiva europea.
Proprio per questo, da settimane Federfarma rivolge appelli a Ministero e governo perché nel recepimento delle norme Ue si sia ancora più guardinghi dei francesi. «Per cominciare» ha detto la presidente nazionale del sindacato, Annarosa Racca, nel suo intervento al convegno leccese di Federfarma Servizi della settimana scorsa «sarebbero opportune norme che impedissero il riutilizzo degli indirizzi abbandonati dalle farmacie». E magari, che prevedessero “l’occupazione” automatica dell’indirizzo sui due domini più utilizzati della rete, .it e .com. Ma sul tema, da Lecce arrivano anche le considerazioni di Cosimo Piccinno, comandante dei Nas: «Abbiamo già chiesto» ha spiegato il generale a Filodiretto «che nella legge in arrivo sia affidata proprio ai Nas la vigilanza sui siti di e-commerce farmaceutico. Sarà infatti importante verificare trasparenza e correttezza dei gestori». (AS)

Notizie correlate

21/10/2016

Vaccinazioni, per aumentare copertura la Francia si affida a farmacie

Con l’arrivo delle prime forniture di vaccino nelle farmacie del territorio (hanno segnalato in questi giorni la disponibilità di tetra e quadrivalente le Federfarma di parecchie città...
07/06/2016

Farmaci online, dalla Francia un altro caso che fa scuola

Dopo il recente caso di 1001pharmacies, arriva dalla Francia un altro episodio giudiziario che, in tema di farmaci online, aiuta per proprietà transitiva a comprendere le scelte operate sullo stesso argomento dal nostro ministero della Salute...
13/04/2016

Carenze, in Francia prima del mercato viene il servizio pubblico

E’ ormai conto alla rovescia, in Francia, per il decreto attuativo che deve dettagliare le misure introdotte a gennaio dalla legge di riforma del servizio sanitario contro carenze e irreperibilità nella filiera farmaceutica. Il provvedimento va adottato entro maggio...
26/02/2016

E-commerce, spuntano le prime farmacie autorizzate

Non è un corri-corri come quelli che scattano all’uscita di un nuovo modello di iPhone, ma si contano già le prime farmacie nella pagina di ricerca del Ministero che elenca i siti autorizzati alla vendita on line di Sop e Otc. Sono soltanto cinque al momento...
16/12/2015

Carenze, la Francia prepara contromisure che potrebbero fare scuola

Contro carenze e rotture di stock nella filiera farmaceutica, la Francia si prepara ad adottare misure che potrebbero diventare un punto di riferimento per gli altri Paesi europei. A dettarle l’articolo 36 del disegno di legge per la riforma della Sanità (Loi de santé), approvato all’inizio del mese dalla Camera in seconda lettura e da lunedì all’esame del Senato...

Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni