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Dall’Udc il programma per la sanità: farmacie valorizzate

20/12/2012 12:14:00
«Il Ssn ha bisogno di riforme decise, non di una timida manutenzione». Con queste parole Claudio Gustavino (foto), responsabile nazionale sanità dell’Udc, ha aperto i lavori dell’incontro organizzato dal partito per presentare agli operatori del settore il Programma nazionale per la sanità del futuro, in vista delle ormai imminenti elezioni politiche. I lavori sono stati coordinati da Enrico Garaci, presidente della Consulta sanitaria dell’Udc nonché presidente dell’Istituto superiore di Sanità.
Il programma del partito di Casini si basa su 5 “e” - equità, efficacia, efficienza, espansione industriale ed etica - e 19 proposte. Uno specifico capitolo è riservato alla farmacia, che, secondo l’Udc, deve essere valorizzata quale presidio di prossimità presente capillarmente sul territorio, attraverso l’implementazione dei nuovi servizi e una maggiore integrazione nel Ssn. Per l’Udc è indispensabile, in quest’ottica, completare il processo di definizione del nuovo sistema di remunerazione, volto a riconoscere l’impegno professionale della farmacia nell’erogazione dei farmaci e di altre prestazioni socio-sanitarie. Importante, inoltre, assicurare la salvaguardia delle farmacie rurali.
Un forte apprezzamento per l’attenzione rivolta dall’Udc alla farmacia del territorio è stato espresso da Annarosa Racca, presidente di Federfarma, intervenuta all’incontro. «La richiesta che rivolgiamo alla maggioranza che uscirà dalle prossime elezioni» ha affermato Racca «è quella di completare le due importanti riforme che abbiamo avviato in questa legislatura: la nuova remunerazione e la farmacia dei servizi. Vogliamo questo doppio traguardo per rendere ancora più moderne le farmacie italiane».
Regole certe per garantire un corretto sviluppo del settore sono state richieste anche da Emilio Stefanelli, vice-presidente di Farmindustria, mentre Giacomo Milillo, segretario Fimmg, ha sottolineato l’irrinunciabilità dell’universalismo del Ssn.
I lavori sono stati chiusi dal segretario del partito, Lorenzo Cesa, che ha assicurato che il programma sanità verrà consegnato al premier Monti e ha sottolineato la volontà dell’Udc di fare una campagna elettorale responsabile, nell’ambito del rassemblement di Centro che fa riferimento al presidente del consiglio uscente. (PB)

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