Spesa farmaceutica

DATI DI SPESA GENNAIO-MARZO 2016

La spesa farmaceutica convenzionata netta SSN, nel periodo gennaio-marzo 2016, ha fatto registrare una diminuzione del –6,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. È diminuito anche il numero delle ricette, calato -3,8% rispetto ai primi tre mesi del 2015. Prosegue anche il trend discendente del valore medio netto delle ricette, diminuito nel periodo in esame del -2,4% (lordo: -1,8%). Sono stati, quindi, prescritti meno farmaci di prezzo mediamente più basso. Il calo sia in termini di spesa che di numero delle ricette è particolarmente rilevante nel mese di gennaio 2016 (spesa netta -11%, ricette -9,3% rispetto a gennaio 2015). Tale calo è legato essenzialmente a un più basso livello di morbilità di gennaio 2016 rispetto allo stesso mese del 2015, come dimostra il fatto che le categorie di medicinali ad aver fatto registrare la maggiore riduzione sono gli antimicrobici (-27,4% confezioni; -25,6% spesa lorda) e i farmaci per il sistema respiratorio (-19,1% confezioni; -15,6% spesa lorda), tipicamente utilizzati nella stagione invernale, all’inizio di quest’anno particolarmente mite.
Sul calo di spesa ha inciso anche in parte la revisione del prontuario, operata dall’AIFA e in vigore da ottobre 2015, che ha comportato la riduzione di prezzo di numerosi farmaci.
Nei primi tre mesi del 2016 le ricette sono state oltre 151 milioni, pari in media a 2,49 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del SSN sono state oltre 287 milioni, con una diminuzione del -3,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 4,7 confezioni di medicinali a carico del SSN.

Spesa farmaceutica netta SSN: differenziale rispetto a stessi mesi anno precedente



IL CONTRIBUTO DELLE FARMACIE AL CONTENIMENTO DELLA SPESA

Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa - oltre che con la diffusione degli equivalenti e la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci SSN -con lo sconto per fasce di prezzo, che ha prodotto nei primi tre mesi del 2016 un risparmio di oltre 125 milioni di euro, ai quali vanno sommati 17 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. A tali pesanti oneri si è aggiunta, dal 31 luglio 2010, la trattenuta dell’1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Tale trattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel periodo gennaio-marzo 2016 in oltre 48 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nel primo trimestre del 2016, è stato di oltre 190 milioni di euro.
È bene ricordare che lo sconto a carico delle farmacie ha un carattere progressivo in quanto aumenta all’aumentare del prezzo del farmaco, facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo. Le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato SSN godono di una riduzione dello sconto dovuto al SSN (vedi tabella n. 1).


Tabella n. 1: trattenute a carico delle farmacie


Fascia di
prezzo €
Sconti di legge
(compresa trattenuta
del 2,25%)
Sconti agevolati
    farmacie con fatturato SSN inferiore a 258.228,45 euro farmacie rurali sussidiate con fatturato SSN  inferiore a 387.342,67 euro
da 0 a 25,82 6% 1,5%

1,5%
da 25,83 a 51,65 8,25% 2,4%
da 51,66 a 103,28 11,25% 3,6%
da 103,29 a 154,94 14,75% 5%
oltre 154,94 21,25% 7,6%

QUOTE DI PARTECIPAZIONE A CARICO DEI CITTADINI

L’incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini è ulteriormente aumentata: era pari al 13,7% nel mese di marzo 2015, è salita al 14,3%  a marzo 2016.
Nelle Regioni con ticket più incisivo le quote di partecipazione hanno un’incidenza sulla spesa lorda tra il 12% e il 21,2% (Valle d’Aosta che ha introdotto il ticket sui farmaci dal 1° gennaio 2016).
Complessivamente i cittadini hanno pagato oltre 132 milioni di euro di ticket sui farmaci, di cui più del 66% (dato AIFA) dovuto alla differenza di prezzo rispetto al farmaco equivalente meno costoso.

Per una panoramica sui ticket applicati dalle singole Regioni vedi il sito www.federfarma.it alla voce “ticket regionali”.     

L’ANDAMENTO DELLA SPESA A LIVELLO REGIONALE        

Il grafico n. 2, che segue, pone in correlazione, Regione per Regione, l’andamento della spesa netta e del numero delle ricette nei primi tre mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015.
Il calo della spesa, che si registra in tutte le Regioni, è particolarmente forte in Valle d’Aosta (-23,1%), a causa dell’introduzione del ticket fisso per confezione dal 1° gennaio 2016, e in Molise (-13,3%).

Andamento spesa netta e numero ricette primo trimestre 2016/2015

 




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