Farmaci e spending review: distribuzione in farmacia fonte di risparmio e trasparenza
Le farmacie italiane mettono a disposizione di Regioni e ASL la propria rete capillare per la distribuzione dei medicinali acquistati dalle strutture pubbliche, per i quali, nell’ambito della spending review, è previsto un potenziamento delle procedure di acquisto tramite gare Consip.
La necessità di uniformare i prezzi di acquisto da parte delle ASL di medicinali, come anche di altri prodotti sanitari, oggi estremamente differenziati sul territorio, e di ottenere le migliori condizioni di acquisto possibili spinge infatti la pubblica amministrazione a puntare su acquisti tramite Consip.
La distribuzione in farmacia - a condizioni possibilmente omogenee concordate con le Regioni - dei medicinali acquistati tramite la Consip (già ampiamente sperimentata a livello locale) consente di raggiungere due obiettivi:
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agevolare i cittadini che possono ritirare tutti i medicinali di cui hanno bisogno nella farmacia sotto casa, in orari molto ampi, invece di doversi spostare per raggiungere i presidi pubblici, più lontani e aperti poche ore la settimana;
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garantire la massima trasparenza e ridurre gli sprechi, in quanto le farmacie rilevano e trasmettono alla pubblica amministrazione (Ministero della salute, AIFA, Ministero dell’economia) tutti i dati delle ricette (farmaco, paziente, medico prescrittore), consentendo così un monitoraggio puntuale, tempestivo e preciso dei consumi e della spesa.
Proprio grazie ai dati forniti dalle farmacie, la pubblica amministrazione ha da anni un quadro dettagliato della spesa farmaceutica convenzionata che, grazie a questo attento monitoraggio, è l’unica voce della sanità che rispetta il tetto di spesa previsto.
Puntare sulla farmacia per la distribuzione di medicinali acquistati dalle strutture pubbliche e oggi consegnati da ospedali e ASL direttamente ai cittadini consentirebbe di ridurre la spesa farmaceutica ospedaliera e di sottoporre anche questi farmaci a un preciso monitoraggio.
Tale intervento - acquisto di farmaci da parte delle ASL e distribuzione in farmacia - rientrerebbe perfettamente nello spirito alla base della spending review.