La riconciliazione farmacologica

11/02/2021 09:11:48
La riconciliazione farmacologica
di Maddalena Guiotto

La farmacia dei servizi prende forma in modo speciale nel vicentino, in particolare nell’Altopiano di Asiago. L’Ulss 7 Pedemontana ha infatti attivato un programma di riconciliazione farmacologica per i pazienti dimessi dagli ospedali che coinvolge le farmacie del territorio, il primo presidio sanitario a cui si rivolgono i cittadini. «Abbiamo due progetti in corso», spiega Elena Mosele, farmacista, direttore Uoc Assistenza farmaceutica territoriale dell’Ulss 7 Pedemontana. «Uno è ministeriale e interessa le farmacie delle aree interne dell’Altopiano, l’altro è regionale e riguarda le farmacie territoriali Ulss 7. Obiettivi e attività sono le stesse».

Il progetto pilota vede le farmacie entrare nella rete di assistenza sanitaria, accanto allo specialista ospedaliero e al medico di medicina generale (Mmg) per diventare parte attiva nella gestione delle terapie dei pazienti fragili, al momento della dimissione dalla struttura ospedaliera. A dicembre 2019 è partita l’iniziativa nell’Altopiano, come previsto dal ministero per garantire continuità di servizio sanitario nelle zone interne dove la popolazione è meno concentrata, anche per questioni geografiche e, di conseguenza, ha difficoltà di accesso ai presidi sanitari. «Da tempo nell’Altopiano di Asiago», spiega la dottoressa Mosele, «ci sono servizi integrati. Negli ambulatori dei medici di medicina generale, per esempio, si trovano anche psicologi e logopedisti per un supporto ai cittadini». All’interno di questa progettualità si inserisce la farmacia dei servizi e di riconciliazione farmacologica.
 
Adesione elevata
 
Quando esce dall’ospedale, il paziente fragile, perché anziano con politerapia o disagi sociali, viene indirizzato, dal reparto, in farmacia con la lettera di dimissione. Il paziente, con il farmacista, legge la lettera: si chiarisce la terapia, si vedono i cambiamenti e si mettono in atto, in supporto al medico, le misure per evitare confusione e favorire la cura corretta.

«È un’attività che è sempre stata fatta», osserva Mosele, «ma ora è istituzionalizzata e documentata grazie a una scheda - cartacea, ma è prevista quella informatizzata nel fascicolo elettronico - che descrive i vari passaggi». Questo progetto, che dura 3 anni, è probabilmente il primo vero esempio di farmacia dei servizi perché, oltre a erogare i farmaci, il farmacista entra in un ruolo attivo a fianco e in supporto ai medici. Il Covid-19 ha un po’ compromesso l’attività, ma tutte le nove farmacie dell’Altopiano hanno aderito all’iniziativa che mette finalmente in rete gli specialisti ospedalieri, i Mmg e i farmacisti.

«Come è noto», dice Mosele, «il rischio di errore nella terapia aumenta nel passaggio da un setting all’altro: dall’ospedale a casa o all’Rsa, ma anche da un reparto ospedaliero all’altro. Per questo lo scorso dicembre è partito anche il progetto regionale, che durerà un anno e coinvolge il centinaio di farmacie dell’Ulss 7». Le finalità sono le stesse e anche l’adesione è stata elevata: tutte hanno partecipato alla formazione e più della metà ha aderito. Il progetto potrebbe essere esteso a tutta la Regione.

Ultime notizie

11/02/2021

Dispensazione del farmaco, tra ricetta elettronica e consegne extra banco

La pandemia in corso ha accelerato il processo di dematerializzazione delle prescrizioni e lo sviluppo di sistemi di consegna alternativi: al domicilio, con distributori automatici o tramite locker. Una minaccia per il rapporto con il cittadino? Un valore aggiunto, secondo Gianni Petrosillo, presidente Sunifar, purché in un contesto di regole chiare.
11/02/2021

La disponibilità di Cannabis terapeutica

«Le farmacie raccolgono quotidianamente le esigenze dei pazienti: esiste un problema serio di approvvigionamento di questo farmaco. Si deve agire in modo coordinato a livello europeo», ci dice il segretario di Federfarma Roberto Tobia.
11/02/2021

Farmacista di borgata

Nei piccoli centri il farmacista non è solo il front-end del Ssn, ma spesso l’unico riferimento istituzionale. Un ponte tra abitanti, istituzioni e servizi sociali. L’esperienza di Felice Restaino, farmacista a Albuccione di Guidonia (Roma).
11/02/2021

Un rurale

Una storia di altri tempi e di dedizione alla professione, con consegne a domicilio con il motorino Mosquito nella campagna anche di notte. Pietro Guerra, una vita da rurale, raccontato dal figlio Maurizio.
11/02/2021

Consegna a domicilio?

È un’opportunità per il cittadino ma nei limiti indicati dal Codice deontologico del farmacista. Non deve diventare un escamotage per organizzare iniziative di accaparramento di prescrizioni mediche.
Questo è lo spazio dedicato alle vostre domande, scriveteci a cronacherurali@federfarma.it.


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni