Sardegna, rinnovata l’intesa sulla dpc: aumentano i volumi, calano le fasce

07/12/2017 09:13:34
Ex Osp-2 in dpc, fasce di remunerazione semplificate, aumento dei volumi, farmacie del territorio coinvolte nella gestione delle cronicità. Sono le novità salienti dell’accordo con cui Regione Sardegna e Federfarma hanno rinnovato l’accordo sulla distribuzione per conto, in scadenza a fine anno. La nuova intesa, valida per il biennio 2018-2019 e siglata al termine di una complessa trattativa, dovrebbe far lievitare da 1,8 a 2 milioni di pezzi i volumi della dpc regionale, grazie innanzitutto allo spostamento dalla “diretta” alla “per conto” degli ex Osp-2 e di alcuni antiretrovirali di ultima generazione.

In cambio, la Regione ottiene una semplificazione delle fasce che regolano i compensi alle farmacie: urbane e rurali percepiranno 5,90 euro a pezzo (iva esclusa ma compresa la quota al grossista) a prescindere dal prezzo della confezione, le rurali sussidiate otterranno una remunerazione di 5,90 euro a scatola sui farmaci con prezzo al pubblico fino a 50 euro e 8,90 per gli altri. L’accordo, inoltre, limita la dispensazione in diretta dei farmaci del Pht a un mese di terapia post-dimissione o dopo visita specialistica; assegna alla dpc le eparine e il Forsteo; affida alla Commissione paritetica Regione-Federfarma il compito di valutare lo spostamento in dpc dei nuovi farmaci che entreranno nel Pht trascorsi tre mesi dal loro ingresso.

Infine, ultimo ma non meno importante, l’accordo impegna la Regione a pattuire con le farmacie convenzionate «altre forme di collaborazione condivise, come la definizione di programmi finalizzati al miglioramento dell’aderenza terapeutica tramite una gestione attiva della cronicità». «Provvederà un successivo accordo a definire i contenuti» spiega a Filodiretto il presidente di Federfarma Sardegna, Giorgio Congiu «ma il tavolo di trattativa è già stato aperto e lavoriamo speditamente». «L’incremento dei volumi dovrebbe compensare lo snellimento delle fasce di remunerazione» commenta Manlio Grandino, segretario del sindacato regionale «ma l’attesa delle farmacie si concentra principalmente sul nostro coinvolgimento nella riorganizzazione delle cure primarie». 

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