Consumo farmaci, per Eurostat italiani tra i più morigerati

11/05/2017 00:32:38
Nell’Unione europea l’Italia è tra i Paesi che registrano il minor consumo di medicinali, con e senza obbligo di ricetta: soltanto il 38,4% dei suoi abitanti dichiara di aver usato farmaci etici in un arco di tempo di due settimane, quando la media europea si assesta al 48,6%. E sono poco meno del 20% gli italiani che nello stesso periodo dicono di aver preso almeno un Otc, a fronte di una media europea che arriva al 34,6%. E’ la fotografia che emerge dall’indagine condotta da Eurostat, l’agenzia Ue di statistica, per misurare il rapporto tra europei e medicinali. Le classifiche che ne risultano vedono il Belpaese collocato stabilmente al terz’ultimo posto tanto per consumo di farmaci con obbligo di prescrizione (davanti a Cipro e Romania, quest’ultima con il 22,8%) quanto per uso di “senza ricetta” (davanti a Belgio e Romania, che si ferma al 15,2%).

Tutt’altre le percentuali che registrano i Paesi in vetta alle due graduatorie: la popolazione che consuma più farmaci etico è quella belga (60,2%), seguita a distanza da Portogallo e Lussemburgo (56,1 e 55,4%); i maggiori utilizzatori di Otc, invece, sono i finlandesi (70,4%), che distanziano di parecchie lunghezze lituani (56,8%) e danesi (55,9%). E’ sui farmaci senza obbligo di ricetta, poi, che si avverte più nettamente una cesura tra costumi del nord e del sud Europa: nella classifica dei consumi di Otc bisogna arrivare al 21° posto per trovare il primo Paese dell’area mediterranea, la Grecia (27,5%); tutte le posizioni antecedenti sono occupate da Paesi nordici, della Mitteleuropa o dell’Est, dove la cultura dell’automedicazione mostra di avere radici robuste. A quest’area, d’altronde, appartengono i Paesi dove i consumi di “senza ricetta” risultano addirittura superiori a quelli degli etici: Lituania, Finlandia, Lettonia, Danimarca, Estonia, Islanda e Norvegia.

I numeri di Eurostat, peraltro, non evidenziano soltanto differenze ma anche similitudini. In tutti i Paesi, per esempio, le donne fanno ricorso al farmaco (etico o senza ricetta) più degli uomini: in media nell’Ue a 28 c’è una differenza di circa dieci punti percentuali tra i due sessi, ma in Finlandia la forbice raggiunge addirittura i 20 punti (le donne che dichiarano di aver assunto un Otc in un periodo di due settimane sono l’80%, gli uomini il 59,6%). Anche nelle statistiche d’età, infine, tutta l’Unione è paese: dappertutto o quasi la fascia che registra i consumi più elevati è quella degli anziani over 75, con la Romania all’ultimo posto (68% sugli etoci) e la Repubblica ceca al primo (96%). E l’Italia? Ancora una volta collocata ai piani bassi: gli unltra75enni che dichiarano di aver consumato almeno un farmaco con obbligo di ricetta in un arco di 15 giorni sono il 71,1%, valore appena superiore a quello della già citata Romania. (AS)

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