Concorso straordinario, Tar Liguria: ok procedura su preferenze e Pec

07/11/2015 08:25:13
E’ legittima la procedura del concorso straordinario che obbliga i candidati a indicare un numero di preferenze, per la sede di assegnazione, pari alla propria posizione in classifica. E’ quanto asserisce il Tar Liguria nella sentenza con cui, giovedì, ha riconosciuto la validità della graduatoria definitiva approvata dalla Regione nell’estate scorsa. A darne notizia il sito specializzato Iusfarma, che riporta i passaggi chiave della decisione. La cui importanza travalica i confini liguri, perché il meccanismo delle preferenze “a scalare” era stato adottato in tutti i bandi regionali, allo scopo di snellire le procedure di interpello. Non a caso, c’era da tempo forte attesa per il pronunciamento del Tar, paragonato da diversi osservatori a una spada di damocle appesa sul capo dell’intera procedura concorsuale. Per i giudici, in particolare, il meccanismo è legittimo perché introduce «un giusto contemperamento tra le esigenze pubbliche di economicità e speditezza del procedimento amministrativo e quelle private di aspirazione a una sede confacente». E’ vero, dicono i giudici, che con tale procedura la sede rifiutata da un candidato non passa al successivo in graduatoria ma va al primo dei non vincenti, tuttavia il sistema non viola interessi «meritevoli di tutela» in quanto gli slittamenti per rifiuto non dipendono dalla graduatoria ma dalle scelte «soggettive e personali» dei singoli candidati.

Ma la sentenza ligure “salva” il concorso straordinario anche a proposito della cosiddetta Pec. Tra i motivi di impugnazione davanti al Tar, infatti, c’era anche il fatto che i concorrenti privi di casella di Posta elettronica certificata erano stati esclusi prima che la commissione adottasse i criteri valutativi dei titoli, cosa che per i ricorrenti comportava la violazione del requisito dell’anonimato. Di parere diverso i giudici del Tar, secondo i quali la Commissione ebbe «la disponibilità materiale delle domande» soltanto dopo la selezione formale attuata direttamente dalla piattaforma concorsuale del Ministero.

Fatta salva l’eventualità di ricorsi al Consiglio di Stato, in Liguria le procedure susseguenti al primo interpello (avviato nell’aprile scorso) dovrebbero ora rimettersi in moto: la Regione, cautelativamente, aveva congelato la procedura appena effettuati gli abbinamenti tra sedi e candidati che avevano accettato l’assegnazione (25 su 85). (AS)

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