Donne vittime di abusi, Federfarma Verona dà il via al progetto ‘Mimosa’

08/03/2018 09:18:52
Un aiuto mirato di primo orientamento alle donne in difficoltà vittime di abusi, violenze fisiche e psicologiche. È questo l'obiettivo del progetto ''Mimosa'' presentato ieri mattina nella sede di Federfarma Verona che parte dalle farmacie per allargarsi al territorio e alle principali realtà locali di sostegno alle donne. Il progetto è partito mettendo a disposizione attraverso le farmacie aderenti a Federfarma Verona un pieghevole contenente i riferimenti dei principali centri di ascolto accreditati sul territorio a cui le donne possono rivolgersi. La farmacia costituirà così il primo sportello di aiuto grazie alla figura professionale del farmacista che avrà la sensibilità di cogliere eventuali casi delicati a cui saprà essere di supporto e orientamento primario. Per essere ancora più efficaci in questo delicatissimo ambito i farmacisti parteciperanno ad uno specifico momento formativo finalizzato all'individuazione delle più opportune modalità di accoglimento e dialogo all'utenza femminile grazie all'intervento di Tiziana Cargnelutti, responsabile del Centro Antiviolenza P.E.T.R.A. del Comune di Verona. L'iniziativa è resa possibile dall'operatività di Comune di Verona, Provincia di Verona, Vision - Osservatorio Nazionale di Vittimologia, Telefono Rosa, Spazio Ascolto Uomini, Centro Antiviolenza telefono h24 Prefettura di Verona, Rete Nazionale Antiviolenza 24h24, Ordine Farmacisti, Agifar giovani farmacisti. Il ''Progetto Mimosa'' nasce a livello nazionale quattro anni fa da un'idea dell'Associazione di Napoli ''Farmaciste Insieme'' e dalla consapevolezza che il ruolo della farmacia possa avere una grande valenza sociale al di là del suo ''ruolo classico'' legato al farmaco. "Federfarma Verona ha intrapreso da anni un percorso di promozione e tutela rivolto alla donna e su questa linea siamo orgogliosi di prendere parte al progetto ''Mimosa'' – ha spiegato Arianna Capri vicepresidente di Federfarma Verona - La nostra è una realtà radicata sul territorio, riferimento di comunità, ambiente protetto per il dialogo e le dichiarazioni di primarie necessità. La farmacia raccoglie il sentito della gente, i dubbi, le domande, le criticità e ne esprime il valore sociale. Nelle farmacie italiane oltretutto lavorano 29.000 farmaciste: sono professioniste, ma sono prima di tutto donne che possono accogliere altre donne in difficoltà".

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