Vendita on line, poche le farmacie che la scelgono. Cossolo: “Capillarità sul territorio e rapporto umano, battono la rete”

16/04/2018 09:18:03
Secondo dati del ministero della Salute, sono 623 le farmacie che nel nostro Paese hanno ottenuto l’autorizzazione alla vendita online. Tuttavia, suggeriscono dati Iqvia diffusi ieri, soltanto una cinquantina ha investito realmente su questo canale. “Non mi stupisco - dichiara il presidente di Federfarma, Marco Cossolo - di questo trend perché il ‘sistema farmacia’ in Italia ha due caratteristiche principali da cui non si prescinde: la prima è la capillarità sul territorio e, la seconda, è il rapporto di fiducia con il proprio farmacista”. Per Cossolo, dunque, è plausibile che alla rete si preferisca il rapporto face to face e di conseguenza, anche le farmacie non investano su un mercato che, diversamente da altre merci, segue dinamiche diverse.
Sebbene per il quarto anno consecutivo, le performance online dei prodotti farmaceutici di libera vendita (medicinali da banco, integratori, ecc.) mettono a segno un +17%, il giro di affari arriva ad appena 96 milioni di euro.  Le vendite on line, peraltro, sono sempre a rischio contraffazione. “Invito i colleghi farmacisti – aggiunge Cossolo – a fare informazione sui rischi degli acquisti on line là dove questo avvenga su siti che non sono quelli autorizzati con relativo bollino. I medicinali, infatti, non possono essere considerati alla stregua di altri prodotti che, seppure contraffatti, non recano danni così rischiosi per la salute come la manomissione di un medicinale”.

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