Ricetta elettronica veterinaria, Federfarma chiede chiarimenti al ministero su bozza di decreto

07/01/2019 10:44:45
Federfarma torna sul tema della ricetta elettronica veterinaria e scrive una lettera al ministero della Salute - direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari - per chiedere chiarimenti sulla bozza di decreto. “In primo luogo, si legge nella nota a firma del presidente Marco Cossolo - riteniamo necessario un chiarimento della parte in cui si stabilisce come le farmacie debbano comunicare preventivamente, sia al ministero della Salute che al ministero dell’Economia e delle Finanze la scelta di utilizzare le credenziali della ricetta Dem anche per l’erogazione della ricetta elettronica veterinaria. Non viene tuttavia specificato né come le farmacie debbano comunicare tale opzione, né il significato di tale opzione”. Ovvero se una volta effettuata tale opzione verrà inibita alle farmacie la possibilità di utilizzare le credenziali ottenute dal ministero della Salute.

Il secondo punto da chiarire è quello dove viene specificato come nell’invio dei dati, da parte dei depositari, al sistema di tracciabilità vi sia l’obbligo di comunicare il lotto di produzione che non viene però esteso ai grossisti.
In terzo luogo, ci sarebbe da chiarire la parte relativa alla sostituzione da parte del farmacista del farmaco prescritto dal medico veterinario anche in considerazione del fatto che nulla viene stabilito in merito alle modalità della comunicazione, contenente il rifiuto o l’accettazione della sostituzione (a parte il tempo massimo di 5 giorni), che il veterinario deve veicolare alla farmacia. “Noi siamo fermamente convinti – scrive Cossolo nella lettera - che un sistema del genere non possa funzionare e l’unica conseguenza possibile sarebbe quella di bloccare sine die la sostituzione da parte del farmacista. Pertanto, reiteriamo la nostra richiesta di prevedere un campo sul modello di ricetta elettronica che, una volta ‘spuntato’ dal veterinario (opt-out), vieti la sostituzione da parte del farmacista. In alternativa, dato che è previsto che il veterinario possa scrivere ‘non sostituibile’ sul campo “Note” della ricetta, si preveda il diritto pieno di sostituzione da parte del farmacista in caso di mancanza di tale dicitura, così come avviene per i farmaci ad uso umano”.

Poi, il punto relativo alle modalità di utilizzo del sistema informativo in casi di emergenze.
Infine, la normativa in vigore in materia di medicinali stupefacenti. “Le chiediamo – scrive Marco Cossolo al ministero - di confermarci la seguente interpretazione, ovvero se le ricette cartacee contenenti prescrizioni veterinarie di medicinali stupefacenti, sia per animali DPA che per animale d’affezione, dopo la spedizione devono essere conservate in farmacia per il tempo previsto dal predetto T.U. stupefacenti, vale a dire due anni dall’ultima registrazione per i medicinali stupefacenti delle sezioni A, B, C e per sei mesi per i medicinali stupefacenti della sezione D. A tale proposito, abbiamo anche appreso come la Federazione degli Ordini dei Medici Veterinari abbia dato istruzione ai propri iscritti, di prescrivere, a partire dal 1° Gennaio 2019, con modalità elettronica e non cartacea i farmaci contenenti sostante stupefacenti e psicotrope appartenenti alle Tabelle B, C e D”.

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