Otc on demand, accolta segnalazione di Federfarma. Il ministero dichiara vendita illegittima

14/03/2019 09:27:12
Il ministero della Salute, a seguito di una segnalazione di Federfarma, ha giudicato illegittima l’iniziativa commerciale denominata “Otc on demand” che prevede una piattaforma personalizzabile per la costruzione di siti di e-commerce dediti alla vendita di farmaci OTC attraverso un distributore automatico.

“Il parere del ministero della Salute”, dichiara Andrea Cicconetti, segretario di Ferderfarma Roma, “è importante perché ribadisce che in questo passaggio da distributore a paziente veniva meno il controllo del farmacista, una figura professionale totalmente impoverita il cui ruolo era quello di caricare a priori il distributore con gli otc che poi il paziente richiedeva tramite app o sito e che ritirava al distributore in un secondo momento”. Insomma, nessun controllo da parte del farmacista, cosa che non avviene, invece, “per l’e-commerce, continua Cicconetti,  perché il sito è connesso ad una farmacia dove poi, a seconda degli ordini ricevuti, il farmacista organizza il rilascio dei farmaci”. Per Cicconetti è quindi d’obbligo “un plauso a Federfarma per la tutela del farmacista come primo dispensatore di farmaci anche da banco”.
L’iniziativa commerciale rivolta alle farmacie si compone di una piattaforma personalizzabile, chiamata “Farmatarget”, per la costruzione di siti di e-commerce dediti alla vendita di farmaci OTC attraverso un distributore automatico.
Grazie a tale distributore automatico, da installare al di fuori della farmacia, e al collegamento con l’app “Otc on demand”, è possibile per il cliente acquistare e ritirare direttamente il farmaco dal banco direttamente dal distributore automatico in qualsiasi momento, compresa la notte e i giorni festivi.

Le perplessità di Federfarma su questa modalità di vendita riguardavano soprattutto la difficoltà di inquadrare questa modalità di vendita all’interno del quadro normativo relativo alla vendita on line di farmaci senza obbligo di ricetta, vendita aventi caratteristiche del tutto differenti rispetto alla fattispecie in questione. Il Ministero della Salute ha pienamente condiviso quanto espresso da Federfarma. Infatti, secondo il Ministero della Salute l’operazione in questione “…non può qualificarsi come una forma di vendita online di medicinali, a nulla rilevando la circostanza che per effettuare l’acquisto presso la macchina dispensatrice sia necessario collegarsi al sito Internet della farmacia autorizzata alla vendita on line”.

Le estraneità alle legittime modalità di vendita on line si desumono essenzialmente da due caratteristiche.
In primo luogo, i farmaci posti in vendita non sono fisicamente nel magazzino della farmacia o nella farmacia medesima, bensì “ …in un distributore precaricato esterno alla stessa, che non può ritenersi in nessun modo sede della farmacia …”.  In secondo luogo, l’acquisto avviene con una procedura che non può essere considerata equivalente rispetto a quella prevista per la vendita on line, “… in cui il ruolo del farmacista nella dispensazione del farmaco rimane predominate a tutela della salute …”.

Il parere del Ministero della Salute ricorda come la vigente normativa non consente la vendita di farmaci a mezzo di distributori automatici, qualificando, de facto, l’iniziativa commerciale in questione all’interno di questa fattispecie. L’attività in questione è pertanto da considerare come vendita di medicinali al di fuori dei canali autorizzati, in violazione della vigente normativa in materia.
Rossella Gemma
 

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