Vaccini: Gimbe, risultati eterogenei, non abbassare la guardia

21/03/2019 14:44:31
La coperture vaccinali in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. L'obbligo ha funzionato ma il risultato va stabilizzato. Non è quindi il momento di abbassare la guardia. E' questa in sintesi la conclusione del rapporto dell'osservatorio Gimbe sui dati di copertura diffusi dal ministero della Salute.

L'introduzione dell'obbligo vaccinale è associato ad un aumento delle coperture, sia per i vaccini obbligatori sia per quelli consigliati. Tuttavia, diverse Regioni devono ancora raggiungere i target del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e alcune rimangono ben lontane. Secondo Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, «l'obiettivo non risulta raggiunto in quanto manca un'analisi comparativa dell'incremento delle coperture nelle varie Regioni per ciascun vaccino».

Secondo Gimbe poi, va «considerato il rischio di strumentalizzazione dei dati su una tematica di estrema rilevanza per la salute pubblica, troppo spesso oggetto di dibattiti ideologici e non basati su evidenze scientifiche e dati epidemiologici». Il quadro e' molto eterogeneo: dalla Toscana dove superano tutte il target massimo, alle Marche dove tutte si attestano al di sotto del target massimo, sino alla Provincia autonoma di Bolzano dove nessuna copertura raggiunge il target minimo.

Alcune Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Umbria e Lazio) superano i target massimi per esavalente e trivalente, ma sono ben al di sotto dei target minimi per l'anti-varicella. La Provincia autonoma di Trento e il Veneto non raggiungono le coperture massime per tutti i vaccini dell'esavalente e del trivalente. Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna presentano coperture simili (sopra soglia massima per l'esavalente e sotto soglia massima per il trivalente), ma raggiungono una copertura superiore al target 2018 per l'anti-varicella (eccetto l'Abruzzo). (ANSA)

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