Quando chiude una farmacia crolla l'uso di farmaci salvavita

24/04/2019 15:01:23
La chiusura di una farmacia può avere serie ripercussioni sulla salute di chi soffre di malattie cardiache. Secondo una nuova ricerca su JAMA Network Open, quando chiude i battenti quella di riferimento, le persone non sono più costanti nell'assumere medicinali per il cuore, arrivando addirittura a smettere di prenderli.

Utilizzando le informazioni provenienti da un database nazionale, i ricercatori dell'Università dell'Illinois di Chicago, negli Usa, hanno analizzato i dati delle prescrizioni di oltre 3 milioni di adulti tra il 2011 e 2016. Hanno così confrontato l'aderenza terapeutica tra le persone che avevano acquistato statine in una farmacia che in seguito ha chiuso - circa 93.000 persone - con l'aderenza terapeutica tra persone che le avevano acquistate in una farmacia rimasta aperta.

Si è così scoperto che i pazienti del primo gruppo hanno manifestato «un declino immediato e significativo dell'adesione delle statine» nei tre mesi successivi alla chiusura, «in gran parte a causa della completa interruzione dei farmaci». Tendenze simili erano presenti anche per altri medicinali per il cuore, i beta-bloccanti e gli anticoagulanti.

«Si prevede che le chiusure di farmacie aumenteranno a causa dell'aumento delle fusioni», ha detto Uima Dima Qato, professore associato di sistemi di farmacia,presso l'UIC College of Pharmacy e a capo del team di ricerca. (ANSA)

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