E-commerce, il comparto della salute cresce. Tobia: “Monitoriamo costantemente farmacie on line”

09/05/2019 09:22:21
In Italia il giro d'affari generato dalle vendite on line nel 2018 è stato di 41,5 miliardi di euro, il 18% in più rispetto all'anno precedente. Gli italiani che acquistano sul web sono 38 milioni, il 62% delle popolazione, e si prevede che entro il 2023 arriveranno a quota 41 milioni.

I dati emergono dal report annuale della Casaleggio Associati sull'e-commerce italiano B2C, ossia verso il consumatore. Tra i settori cresciuti di più c'è il tempo libero, trainato dal gioco online, che detiene la quota maggiore del fatturato 2018 (41,3%), seguito dal turismo (28%), in salita del 9%. Ma segna un trend positivo anche il settore della salute (+23%) grazie anche alla proliferazione delle farmacie online.

“I dati della Casaleggio Associati – precisa il segretario di Federfarma e presidente di Federfarma Palermo, Robero Tobia – ci restituiscono un quadro chiaro di quello che è il commercio on line in Italia. Mi pare un dato importante che entro il 2023 saranno circa 41 milioni gli italiani che avranno, almeno una volta l’anno, acquistato sul web. Nell’ambito della salute, però, la nostra attenzione deve essere massima. Ogni giorno i nostri uffici monitorano la veridicità dei siti che commerciano farmaci, affinché dietro ci sia una vera farmacia dotata di bollino autorizzativo. Le forme di pirateria – aggiunge Tobia – che vendono illecitamente farmaci, spesso anche di fascia A e C, vanno assolutamente intercettate e contrastate perché violano le leggi del nostro Stato e della Comunità Europea”.

L’e-commerce delle farmacie è rimasto sotto traccia per diversi anni, ma è esploso con una crescita del 63% nel 2018 (dato Iqvia). Questi siti vendono soprattutto cosmetici e integratori, oltre a medicinali senza obbligo di ricetta (Sop e Otc), e in Italia a fine gennaio 2019 si contavano 722 esercizi autorizzati ad aprire un sito internet (643 farmacie e 129 parafarmacie), un numero destinato ad aumentare se si considera che sul territorio sono attive 19mila farmacie e 4.000 parafarmacie, più 300 corner nei supermercati.

Più in generale, sempre secondo la Casaleggio Associati, in Italia le aziende dell'e-commerce iscritte al Registro delle imprese hanno raggiunto quota 20.100, l'11,7% in più rispetto al 2017. La Lombardia è la prima regione per numero (3.727), seguita dalla Campania (2.547) e dal Lazio (2.316). Rilevante, evidenzia lo studio, il tema dell'internazionalizzazione: sebbene il numero delle aziende italiane che investono all'estero sia diminuito rispetto al 2017 del 5%, il 56% di queste vende oltre confine, principalmente verso i Paesi europei (Germania e Francia in testa).

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