Autonomie regionali, il ministro Grillo rassicura: “Non determinano disuguaglianze in Sanità”

05/07/2019 08:53:28
"Non è il processo di autonomia differenziata richiesto da alcune regioni che determina la diseguaglianza della sanità che abbiamo in tutto il Paese". A ribadirlo, tornando sul tema, è il ministro della Salute, Giulia Grillo, a margine dell'Assemblea pubblica di Farmindustria.

"L'autonomia differenziata - ha precisato il ministro - non è a discapito di chi è indietro ma va a vantaggio di chi è avanti. Non possiamo frenare quelli bravi pensando di aiutare così quelli che hanno più difficoltà. Coloro che hanno più difficoltà devono essere aiutati concretamente con una strategia che sinora non sia mai stata fatta". A tal proposito, in Italia, ha aggiunto, "è mancato un progetto strategico comune per superare le difficoltà. Pertanto, ho chiesto il Consiglio Superiore di Sanità una valutazione su quale sia la strategia più efficace da perseguire. La parte tecnica quale sia la strategia più efficace da perseguire. La parte tecnica dovrà poi essere trasferita in quella politica alle Regioni".
Il discorso, poi, si concentra sul prezzo dei farmaci. "Da troppi anni si aspetta un vero aggiornamento del Prontuario. Ancora oggi abbiamo differenze di prezzo di farmaci non giustificate dal loro valore terapeutico. La sostenibilità della 'salute che verrà' passa anche da questi aspetti".  "Anche in questo caso - ha proseguito - abbiamo intenzione di applicare il modello di lavoro improntato al confronto leale e trasparente che abbiamo portato avanti fin dal mio primo giorno al ministero. So che Aifa - ha concluso - sta lavorando a un documento che sara' sottoposto all'attenzione dei soggetti interessati alla riforma. Appropriatezza prescrittiva ed efficienza del sistema sono e saranno le regole auree che indicheranno la linea".

E all’industria del farmaco, più in generale, Grillo chiede "una leale collaborazione proficua per tutti".
"Non bisogna pensare di essere nemici ma, ognuno con il proprio ruolo, collaborare fattivamente. Come abbiamo dimostrato nella partita del payback, che stiamo portando a termine".

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