Integratori curcuma, il ministero annuncia avvertenze in etichetta su alterazioni epatiche

30/07/2019 08:55:06
Il ministero della Salute annuncia novità in arrivo sulle etichette degli integratori a base di curcuma. Dopo che le analisi effettuate sui campioni dei prodotti correlati ai casi di epatite da curcuma - registrati recentemente in Italia - hanno "escluso la presenza di contaminanti o di sostanze volontariamente aggiunte quali possibili cause del danno epatico, si è deciso di adottare una specifica avvertenza per l'etichettatura degli integratori".
L'avvertenza è mirata a "sconsigliarne l'uso a soggetti con alterazioni della funzione epato-biliare o con calcolosi delle vie biliari e, in caso di concomitante assunzione di farmaci, ad invitare comunque a sentire il parere del medico", prosegue il ministero.
Per la curcuma in polvere, considerando la storia e le dimensioni del consumo come alimento, non sono emersi elementi per particolari raccomandazioni. "La situazione continuerà ad essere seguita con attenzione in relazione all'emergere di eventuali nuovi elementi o dati scientifici da considerare, per tutelare la sicurezza dei consumatori", conclude il dicastero di Lungotevere Ripa.
In merito alle analisi effettuate sui campioni dei prodotti correlati ai casi di epatite da curcuma – registrati recentemente in Italia - hanno "escluso la presenza di contaminanti o di sostanze volontariamente aggiunte quali possibili cause del danno epatico". A comunicarlo è sempre il ministero della Salute, al termine delle indagini condotte sui 22 casi di epatite colestatica segnalati dopo l'assunzione di integratori alimentari contenenti estratti e preparati di Curcuma longa, e, in un caso, dopo il consumo di Curcuma in polvere.
Il gruppo interdisciplinare di esperti appositamente costituito e la sezione dietetica e nutrizione del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale del ministero hanno concluso dunque "che, ad oggi, le cause sono verosimilmente da ricondurre a particolari condizioni di suscettibilità individuale, di alterazioni preesistenti, anche latenti, della funzione epato-biliare o anche alla concomitante di assunzione di farmaci". Gli eventi segnalati hanno coinvolto preparati ed estratti di curcuma diversi tra di loro e si sono verificati dopo l'assunzione di dosi molto variabili di curcumina, anche se nella maggior parte dei casi il dosaggio di tale sostanza era elevato e spesso associato ad altri ingredienti volti ad aumentarne l'assorbimento.
Le analisi effettuate sui campioni dei prodotti correlati ai casi di epatite hanno dunque escluso la presenza di contaminanti o di sostanze volontariamente aggiunte quali possibili cause del danno epatico. Inoltre questo fenomeno non si è verificato solo in Italia. Dall'esame dei dati della letteratura scientifica e dalle informazioni fornite dagli altri Stati europei infatti, continua il ministero, sono emerse segnalazioni di casi di epatiti acute ad impronta colestatica correlati all'uso di estratti di curcuma anche in altri Paesi.
Pertanto, alla luce di tali conclusioni, "si è deciso di adottare una specifica avvertenza per l'etichettatura degli integratori in questione, volta a sconsigliarne l'uso a soggetti con alterazioni della funzione epato-biliare o con calcolosi delle vie biliari e, in caso di concomitante assunzione di farmaci, ad invitare comunque a sentire il parere del medico", prosegue il ministero. Per la curcuma in polvere, considerando la storia e le dimensioni del consumo come alimento, non sono emersi elementi per particolari raccomandazioni. "La situazione continuerà ad essere seguita con attenzione in relazione all'emergere di eventuali nuovi elementi o dati scientifici da considerare, per tutelare la sicurezza dei consumatori".
 
 

Notizie correlate

26/06/2020

Integratori alimentari, indagine Federsalus: in Italia valore di mercato pari a 3,6 miliardi

A fine 2019 il mercato degli integratori alimentari, il principale mercato in Europa, ha raggiunto in Italia un valore di circa 3,6 miliardi di euro (valore prezzo al pubblico), cresciuto del 3,6% a valore rispetto al 2018. Il farmacista e il medico restano un punto di riferimento irrinunciabile per i consumatori e riconoscono agli integratori il ruolo funzionale per il mantenimento della salute e il benessere...
24/06/2020

Coronavirus, report Iss: no dati su efficacia e sicurezza integratori contro virus

Gli integratori alimentari "possono essere usati per migliorare lo stato di benessere dei soggetti sani, ma il loro utilizzo a scopo terapeutico è improprio e potenzialmente pericoloso per la salute. Ciò è ancora più vero nei confronti di una malattia nuova come Covid-19". Lo precisa l'Istituto superiore di sanità...
24/02/2020

Meno farmaci etici, ma tanti integratori: ecco gli acquisti degli italiani in farmacia

Gli italiani acquistano in farmacia meno medicinali da prescrizione, meno parafarmaci ma non rinunciano agli integratori, ai prodotti per la cura della persona e ai prodotti da banco...
19/02/2020

Integratori Italia: sicurezza e qualità degli integratori alimentari le parole chiave per l’impegno 2020

Integratori Italia di Unione Italiana Food, l’associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta in Italia il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici...
21/06/2019

Ricerca Censis. 32 milioni di italiani consumano integratori alimentari. Farmacisti riferimenti nella scelta

Sono 32 milioni gli italiani che usano integratori alimentari, si tratta di un consumo di massa trasversale rispetto a genere, età, livello di scolarità, territorio di residenza e condizione economica. Ad accomunare le scelte di usare gli integratori alimentari da parte di tante persone diverse è il contributo che viene da questi prodotti...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni