Le associazioni civiche alle Regioni: siglare immediatamente il Patto per la Salute

17/12/2019 09:12:53
“Nella adozione del Patto per la Salute abbiamo di fatto già perso un anno, perché siamo alla fine del 2019 mentre questo patto ha come orizzonte temporale il biennio 2019-21. Inoltre, con questo Patto si mettono a disposizione 2 miliardi di nuove risorse nel 2020 e 1,5 nel 2021, cifre importantissime che aspettavamo dopo anni di definanziamento del Servizio Sanitario nazionale”. A parlare a Filodiretto, è Antonio Gaudioso, segretario nazionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato a margine della richiesta, fatta di concerto con altre associazioni e inviata alle Regioni, per chiedere di siglare immediatamente il Patto per la Salute.

“In queste ore – aggiunge Gaudioso - la preoccupazione che le regioni possano decidere di non sottoscriverlo, per diciamo così sopraggiunte questioni, è una cosa inaccettabile perché è frutto di un lavoro intenso da parte di tutti coloro che hanno contribuito alla stesura, non si può giocare sulla pelle delle persone e ci sono scelte urgentissime che vanno implementate. E’ questo il motivo che ha spinto le oltre 35 associazioni di malati cronici e di cittadini a chiedere che venga sottoscritto il Patto e che lo si faccia subito”.

Nel Patto, così come è stato presentato, si supera la logica dei tetti per diversi aspetti e si riconosce quella maggiore flessibilità tante volte invocata proprio dalle Regioni, ad esempio nella gestione del personale. Prevede inoltre che si lavori alla definizione dei livelli organizzativi per l’erogazione dei servizi sanitari sul territorio, e, aspetto molto importante, anche un capitolo ad hoc che riguarda la partecipazione dei cittadini in sanità.

“Chiediamo – si legge nella nota congiunta delle associazioni - che il Patto venga immediatamente siglato, e chiediamo alle Regioni che non approfittino della discussione sul tema per regolare altre questioni politiche che non hanno niente a che fare con la salute dei cittadini. Non si possono tenere le persone in ostaggio, dopo che negli ultimi mesi c’è stato ampio consenso da parte delle stesse regioni, per questo risulta ancora più incomprensibile il fatto che non si ritenga di sottoscriverlo. Lo chiediamo come organizzazioni civiche perché crediamo che senso di responsabilità voglia dire prendersi cura della salute delle persone prima di tutto, e se il patto non sarà siglato entro il 31 dicembre si rischiano di perdere le importantissime risorse aggiuntive e la flessibilità conquistata. Possiamo permettercelo?”
 
“Condividiamo l’appello fatto da Cittadinanzattiva e da 40 Associazioni civiche per sollecitare la firma del Patto per la Salute entro la fine dell’anno” commenta dal canto suo il presidente di Federfarma Marco Cossolo.  “Evitare un ulteriore slittamento della firma è importante sia perché  siamo già alla fine del primo anno cui si riferisce il Patto (2019-2021) e i cittadini non possono continuare ad aspettare, sia  perché  il via libera al Patto è un presupposto per rendere disponibili  3,5 miliardi di risorse aggiuntive stanziate per la sanità.  Inoltre, in parallelo con la legge di bilancio che  stanzia fondi per estendere l’attuazione della sua sperimentazione, anche il Patto riconosce il ruolo della Farmacia dei servizi che, una volta ricompresa nell’ambito convenzionale, contribuirà fortemente alla territorializzazione della sanità, con razionalizzazione del sistema, riduzione dei ricoveri e delle liste di attesa del servizio sanitario nazionale.    Non entriamo nel merito delle questioni politiche che ne stanno rallentando la firma, aggiunge Cossolo, invitiamo però le parti coinvolte, in particolare le Regioni, a essere responsabili e a varare alla svelta il Patto per la salute, nell’interesse dei cittadini”.
 

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