Carenze farmaci, interrogazione al Parlamento europeo. Tobia: “al lavoro con Aifa per trovare una soluzione”

14/01/2020 09:14:29
“In Germania le compagnie che propongono assicurazioni sanitarie stanno incoraggiando le farmacie a sostituire i medicinali soggetti a prescrizione con prodotti analoghi, importati però da altre nazioni a prezzi più bassi”.
A lanciare l’allarme è Kateřina Konečná, deputata della Repubblica Ceca appartenente al Partito comunista di Boemia e Moravia, in un’interrogazione scritta depositata presso il Parlamento europeo ed indirizzata alla Commissione di Bruxelles.

Secondo la deputata la conseguenza di tale pratica, “è che si sta verificando una carenza di medicinali insostituibili nelle nazioni dalle quali partono le esportazioni. Sulla base delle normative in vigore in Germania, la Federazione nazionale delle compagnie che vendono assicurazioni sanitarie ha potuto siglare un accordo quadro con la federazione delle farmacie presenti nella nazione europea. Tale intesa chiede alle farmacie di risparmiare sui costi legati a prodotti farmaceutici non sostituibili, privilegiando quando possibile i medicinali meno cari acquisiti tramite importazioni. Si tratta di un sistema che è basato su un incentivo penalizzante per i titolari di farmacia (malus)”.

E a parlare del problema ‘carenze’ anche nel nostro Paese, è il segretario di Federfarma, Roberto Tobia. “Federfarma insieme ad Aifa, da tempo, sta ponendo la massima attenzione alla questione e bene ha fatto la deputata tedesca a portare il problema al Parlamento europeo. La carenza, infatti, dei medicinali nelle farmacie è sicuramente un fenomeno che va a danno dei cittadini impedendo loro le cure necessarie”.

E’ importante per Tobia trovare una soluzione che la stessa Federfarma ha in qualche modo stimolato quando fu rimessa nella lista dei farmaci che non potevano essere esportati il Sinemet che, oggi infatti, è di nuovo nelle farmacie. “Siamo pienamente fiduciosi nell’opera che il dott. Di Giorgio dell’Aifa sta facendo a livello nazionale. Il tavolo continua a riunirsi, proprio qualche giorno fa l’ultima riunione, e sono convinto che riusciremo a breve a trovare una soluzione che dia il senso della funzione della farmacia”.
Rossella Gemma

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