Coronavirus, picco di vendite in farmacia di mascherine e igienizzanti mani

14/02/2020 09:01:54
Picco di vendite di mascherine e igienizzanti in farmacia a gennaio, fino a +427% nel centro Italia. Gli acquisti di mascherine, secondo dati Iqvia, si sono quadruplicati rispetto a prima del 20 gennaio, passando da un fatturato di 42mila a 180mila euro. Nella settimana del 27 gennaio aumento del 113% con un fatturato di 385mila euro. Il prezzo da noi è costante, mentre nel mondo costano anche 20 volte di più, dice l'Oms che chiede di evitare l'accaparramento selvaggio poiché le scorte globali sono praticamente esaurite.
"L'emergenza del coronavirus e la corsa alle mascherine filtranti di questi giorni ci impone di fornire alcuni importanti chiarimenti sul loro utilizzo e sulla loro efficacia di protezione", dichiara però Claudio Galbiati, presidente di Assosistema Safety. Il Dpi, ricorda, per essere considerato tale deve rispettare "i requisiti essenziali di salute e di sicurezza e delle procedure di valutazione della conformità, così come richiede il Regolamento Ue 2016/425. Per essere efficace e sicuro nei confronti di questa emergenza, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prescrive un dispositivo conforme alla norma EN 149 con valida marcatura CE seguita dal numero dell'Organismo di controllo che ne autorizza la commercializzazione".
"Come Dpi, ricordiamo che anche occhiali, guanti e tute - continua Galbiati - sono propedeutici per il personale sanitario che deve avvicinarsi a persone infette o malate. Assosistema Safety ha predisposto un position paper sulle mascherine filtranti che può fornire indicazioni utili per i ministeri, i lavoratori ma anche per i singoli cittadini", conclude.
Intanto, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità i tempi di rifornimento delle mascherine potranno arrivare fino a quattro-sei mesi, quindi stop agli acquisti inappropriati da parte di persone che non ne hanno un reale bisogno poiché servono soprattutto a medici e paramedici.
Tornando all'Italia, i dati di Iqvia - provider globale di informazioni in ambito sanitario e farmaceutico - l'aumento di vendite e' evidente su tutto il territorio nazionale. Al Sud e nelle isole le vendite di mascherine sono aumentate da 35 mila euro nella settimana del 20 gennaio a 122 mila euro nella settimana del 27 gennaio, con un aumento del 250%. Mentre nelle altre aree l'aumento maggiore c'e' stato nella settimana precedente: nel Nord ovest si è passati da 13 mila nella settimana del 13 gennaio a 62 mila nella settimana del 20 gennaio (+377%). Nel Nord-Est da 8 mila euro nella settimana del 13 gennaio a 33 mila nella seguente (+313%), al Centro da 9 mila a 50 mila (+427%). La vendita di igienizzanti per le mani nella settimana del 27 gennaio è cresciuta del 328% rispetto alla settimana precedente, con un fatturato totale di 561 mila euro. Nel periodo da novembre a metà gennaio, il fatturato medio settimanale di questi prodotti era di 68 mila euro.
La raccomandazione dell'Istituto superiore di sanità è di scegliere prodotti igienizzanti per le mani che abbiano almeno il 60% di alcol.

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