Dpc negata anche durante pandemia, Federfarma Emilia Romagna risponde indignata alla Regione

19/03/2020 08:34:47
Federfarma Emilia Romagna risponde, indignata, alla lettera della Regione in tema di ‘indicazioni per facilitare la consegna di farmaci e dispositivi a domicilio, per ridurre i rischi di contagio da Covid-19’ che nega la possibilità di distribuire nelle farmacie i farmaci in DPC.
“Prendiamo atto che, anche in questa situazione di autentica emergenza, e nonostante i molteplici e ripetuti solleciti inviati da chi scrive, abbiano prevalso posizione di difesa dell’esistente e di rigida burocrazia. Un insulto ai farmacisti – relegati a ultima ruota del carro – e soprattutto  ai cittadini, tanto più quelli più fragili, e a cui vengono proposte numerose scelte e solo in ultimo si apre la possibilità di rivolgersi alle farmacie pubbliche, la ‘porta naturale’ del Ssn”.
“Continuiamo a leggere incitazioni alla popolazione perché non esca di casa e inviti, per tutti, a ridurre il più possibile gli spostamenti. Poi, contestualmente, ci vediamo negata la possibilità di distribuire nelle nostre farmacie (o attraverso consegna a domicilio, in tempi brevissimi, da parte nostra) i farmaci in DPC. E tutto questo – si chiede Federfarma Emilia Romagna - nonostante vi sia stata proposta  la totale gratuità per   quanto esonera l’attuale lista in DPC. Per quanto tempo potete realisticamente pensare di sostenere questa proposta?”.
“Nel ricordarvi che ogni cittadino ha una farmacia nel giro di 200 metri dalla propria abitazione e che in quelle farmacie sono impegnati professionisti seri e preparati, che – proprio come altri sanitari - stanno tenendo testa all’emergenza, Federfarma e Assofarm Regionali riconfermano la piena disponibilità a distribuire - con le modalità già in essere di convenzionata e DPC - tutti i farmaci in PHT e CEF (concedibili extra farmacia), oltrechè i dispositivi medici dell’assistenza integrativa (stomi, siringhe, strisce per diabetici, ecc.). Siamo presidi sanitari, al Vostro fianco e pronti a fare la nostra parte. Lo abbiamo già detto, non è questo il tempo della rigidità: è il tempo dell’azione e del buon senso”, conclude la nota di Federfarma Emilia Romagna.

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