Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19, Federfarma ricorda le misure del nuovo dpcm

30/03/2020 08:56:27
A seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo Dpcm “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19”, Federfarma ricorda in una circolare le misure di principale interesse per le farmacie.
All’articolo 1 sono elencate tutte le misure adottabili e quelle a vario titolo varate nell’ottica di ridurre le possibilità di contagio: dalla limitazione agli spostamenti, alla chiusura delle scuole, dalla sospensione delle attività ludiche e sportive a tutte le altre misure volte a vietare gli assembramenti ed evitare i contatti con persone colpite dal virus.
Tra tali misure, per quanto riguarda le farmacie, si segnala, quanto segue:
•         la possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità (quali quelli resi dalle farmacie) dalle limitazioni e sospensioni delle attività di impresa o professionali (lettera v);
•         la previsione che le attività consentite (quali quelle delle farmacie) si svolgano previa assunzione da parte del titolare di misure idonee ad evitare assembramenti, predisponendo le condizioni per garantire le distanze di sicurezza (lettere gg).
 L’articolo 2 del decreto-legge definisce le modalità con le quali le misure di contenimento possono essere applicate, prevedendo il varo di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), su proposta del Ministro della salute sentiti gli altri Ministeri interessati e le Amministrazioni regionali coinvolte, ovvero una proposta dei Presidenti delle Regioni interessate, se le misure riguardano una specifica Regione. Nelle more del varo dei suddetti DPCM, in caso di estrema necessità e urgenza, le medesime misure possono essere varate con ordinanze del Ministro della salute, del Presidente della Regione o del Sindaco, con validità fino all’adozione del DPCM.
L’articolo 3 prevede che le Regioni, nelle more dell’adozione dei DPCM e con efficacia limitata a tale momento, e solamente in relazione all’eventuale aggravamento del rischio sanitario nel proprio territorio o in una parte di esso, possano introdurre, in tali ambiti territoriali, l’applicazione di misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle adottabili dal Governo.
I Sindaci non possono adottare ordinanze contingibili ed urgenti dirette ad affrontare l’emergenza in contrasto con le misure statali.
Tali disposizioni si applicano altresì agli atti posti in essere per ragioni di sanità in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente.
L’articolo 4 stabilisce le sanzioni amministrative più incisive dal punto di vista economico (in sostituzione della sanzione penale) che possono essere irrogate in caso di violazione delle misure introdotte sul territorio ai sensi del decreto-legge in oggetto.
Con l’occasione si informa che, in seguito all’incontro e successivo accordo tra Governo e Parti Sociali del 25 marzo 2020, è stato rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori, togliendo alcune voci considerate non essenziali.
Il nuovo elenco riportante i codici ATECO delle attività consentite conferma, con la previsione del codice 94, quelle svolte da Federfarma e da tutte le sue articolazioni territoriali.
Inoltre, si conferma l’inclusione delle attività di distribuzione farmaceutica all’ingrosso, fondamentali per la filiera del farmaco, indicate con il codice 46.46.

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