Covid-19, Ema: monitorare effetti collaterali dei farmaci aiuterà a migliorare conoscenza virus

28/04/2020 09:08:31
L’Agenzia europea del farmaco invita a segnalare i sospetti effetti collaterali dei medicinali utilizzati nel contesto dell'epidemia Covid perché «la comprensione del nuovo virus è ancora incompleta – spiega l’Ema - comprese le possibili interazioni con i medicinali che i pazienti potrebbero assumere».

Dunque, «i pazienti e gli operatori sanitari - spiega in una nota - possono aiutare a raccogliere prove preziose per informare le decisioni sull'uso sicuro ed efficace dei medicinali con l'evoluzione della pandemia». L'Ema e le autorità nazionali competenti ricordano ai pazienti con coronavirus confermato o sospetto di segnalare i sospetti effetti collaterali causati da uno qualsiasi dei medicinali che stanno assumendo: sia dai farmaci per il trattamento di Covid-19 (anche quelli usati off label), che dai medicinali assunti dai pazienti per gestire malattie preesistenti.

L'Ente regolatorio europeo, pochi giorni fa, aveva già evidenziato il rischio di gravi effetti collaterali con la somministrazione di clorochina e dell'idrossiclorochina, attualmente autorizzate per il trattamento della malaria e di alcune malattie autoimmuni. I due farmaci vengono ultimamente utilizzati anche per il trattamento al Covid-19, ma l’Ema precisa che «i dati clinici sono ancora molto limitati e inconcludenti e gli effetti benefici di questi medicinali contro il Covid-19 non sono stati dimostrati».

Alcuni studi clinici che stanno attualmente studiando l'efficacia della clorochina o dell'idrossiclorochina nel trattamento di Covid-19 «utilizzano dosi più elevate di quelle raccomandate per le indicazioni autorizzate. Mentre possono verificarsi gravi effetti collaterali con le dosi raccomandate, dosi più elevate possono aumentare il rischio di questi effetti collaterali, inclusa un'anomala attività elettrica che influenza il ritmo cardiaco», aveva messo in guardia l’ente regolatorio. Da qui la raccomandazione agli operatori sanitari di «monitorare attentamente i pazienti con Covid-19 che ricevono clorochina o idrossiclorochina e di tenere conto dei problemi cardiaci preesistenti che possono rendere i pazienti più inclini a problemi del ritmo cardiaco. Dovrebbero considerare attentamente la possibilità di effetti collaterali, in particolare con dosi più elevate, e prestare particolare attenzione quando si associa il trattamento con altri medicinali come l'azitromicina che possono causare effetti collaterali simili sul cuore».

Notizie correlate

27/10/2020

Coronavirus, nuovo Dpcm. Conte: "Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia"

Chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse. Stop a palestre, piscine, centri...
27/10/2020

Test sierologici in farmacia, in Emilia Romagna oltre 18mila in tre giorni. Via libera anche a Verona

Oltre 18mila i test sierologici rapidi e gratuiti che, in soli 15 minuti, consentono di capire se una persona ha sviluppato gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta...
26/10/2020

Coronavirus, Magrini (Aifa): "Anticorpi monoclonali a inizio 2021"

In attesa di un vaccino, la grande speranza contro i casi più gravi di Covid-19 è riposta “negli anticorpi monoclonali, che potrebbero essere disponibili già nei primi mesi del 2021. Ma, per ora, cortisone ed eparina sono i due farmaci che hanno mostrato migliori benefici...
23/10/2020

Tamponi rapidi in farmacia: Federfarma pronta a collaborare per definire rapidamente le procedure

La possibilità di effettuare i tamponi rapidi in farmacia, preannunciata dal ministro della Salute Roberto Speranza, costituisce un’importante opportunità per i cittadini e per...
20/10/2020

Malattie reumatiche, -40% di nuove diagnosi durante pandemia. Cossolo: “Farmacista punto di riferimento”

Uno degli aspetti più critici che la pandemia da Covid-19 ha portato con sé è stata la netta riduzione degli esami diagnostici a causa delle restrizioni imposte dalle autorità per contrastare il virus. Ne è una conferma il calo del 40% (39,8%), rispetto al 2019, delle diagnosi delle patologie reumatologiche, a livello nazionale...


Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni