Emendamento Dpc, Trizzino: provvedimento importante. Cossolo: si va nella giusta direzione

03/07/2020 08:55:03
«Un emendamento in cui convergono tutte le forze politiche testimonia l’importanza del provvedimento». Soddisfazione nelle parole di Giorgio Trizzino, deputato del Movimento 5 Stelle, in merito all’approvazione, da parte della V Commissione Bilancio della Camera, degli identici emendamenti al Decreto Legge Rilancio che vedono come primo firmatario Trizzino stesso dell’emendamento M5S-PD, Marcello Gemmato primo firmatario per Fratelli d'Italia e Andrea Mandelli primo firmatario per Forza Italia. «L’emendamento ha un’indicazione generica, infatti, il vero lavoro dovrà essere svolto all’interno con l’iter ministeriale e la conferenza stato-regioni in cui dovranno essere stabilite le modalità di remunerazione e i vari criteri che dovranno regolare l’emendamento stesso e quindi questa modifica – dichiara Trizzino a Filodiretto - A me è sembrata una norma di buon senso perché permettere alle farmacie di erogare i medicinali che erano attribuiti prima come erogazione agli ospedali è un modo per andare incontro a quegli utenti, categorie di malati particolari, più fragili rispetto ad altri». Per quanto concerne le tempistiche, Il deputato del M5s spiega: «L’iter dovrebbe chiudersi entro due mesi, mi auguro che possano essere rispettati questi tempi».
 
L'emendamento prevede che dal 1° ottobre prossimo le Regioni possano affidare alle farmacie, in regime di distribuzione per conto (dispensazione da parte delle farmacie di farmaci acquistati dalle Asl), la dispensazione dei medicinali attualmente erogati direttamente dalle strutture pubbliche, destinati al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale o consegnati al momento della dimissione ospedaliera per garantire la copertura del primo ciclo di terapia. Sentiti ringraziamenti per l’approvazione un provvedimento atteso da tempo arriva da parte di tutti i soggetti coinvolti. Gemmato definisce l’emendamento «un provvedimento importante che consente una riduzione dei costi, degli sprechi ma soprattutto una riduzione di tempo e costi sociali per i pazienti e i propri famigliari che spesso si trovano a percorrere parecchi chilometri. Non si tratta, dunque - avverte Gemmato – di un provvedimento a beneficio della categoria dei farmacisti ma della cittadinanza tutta e, soprattutto, dei pazienti più fragili che nella farmacia sotto casa trovano sostegno e piena assistenza». Gemmato annuncia, inoltre, di aver chiesto una Commissione d’inchiesta, che sarà incardinata a breve, sulla Legge 405 del 2001 che introduce la diretta, così da dimostrare che non ci sono assolutamente riduzione di costi con la diretta ma tutt’altro.
 
«Con il mio emendamento al Dl Rilancio, approvato dalla Commissione Bilancio - spiega Andrea Mandelli - si apre finalmente la possibilità di una svolta. Oltre a ribadire la possibilità per le Regioni di spostare nelle farmacie di comunità la distribuzione di quei farmaci che per ragioni meramente economiche sono distribuiti solo in ospedali e ASL, si prevede anche un'interlocuzione tra le rappresentanze delle farmacie, gli Ordini professionali e la conferenza Stato-Regioni a proposito delle modalità operative di questo passaggio». Mandelli conclude: «Avevo già presentato proposte in questo senso in occasione dei Decreti Cura Italia e Liquidità, non accettando la riformulazione proposta dal Governo che avrebbe semplicemente ribadito quanto previsto dalla Legge 405 del 2001. L'attuale testo, invece, è un punto di partenza per avviare un vero cambiamento». 

Piena soddisfazione anche da parte del presidente di Federfarma Marco Cossolo che dichiara: «Colgo l’occasione per ringraziare i parlamentari Gemmato, Mandelli e Trizzino che hanno presentato questo emendamento nel ddl rilancio e ovviamente anche per ringraziare il ministero della Salute senza il cui via libera non sarebbe stato possibile far approvare l’emendamento. Ora questo va nella direzione, quella giusta, di mantenere il paziente sul territorio e di fatto di colmare il più possibile l’ultimo miglio fra farmacista, farmaco e cittadino. Credo ragionevolmente che questo non possa essere vicariato a nessuno, ossia il cittadino non ha bisogno soltanto di un servizio di consegna del farmaco ma anche di una assistenza al corretto utilizzo e questo può essere garantito solo dalle farmacie. Il decreto ministeriale – sottolinea Cossolo - che dovrà essere emanato va proprio in questa direzione cercando di rendere sempre più presente la distribuzione di quei farmaci che vengono legittimamente comprati dalle Asl con delle gare nelle farmacie aperte al pubblico con un beneficio per i conti pubblici oltre che per i costi sociali a carico del cittadino».

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