Liste di attesa e fase 3 dell’emergenza Covid-19: cosa sapere. Gli aggiornamenti di Cittadinanzattiva nella Guida web Covid-19

10/07/2020 12:11:33
Dal come evitare code ed assembramenti, a cosa fare in caso di interventi chirurgici rimandati durante l’emergenza, alle nuove regole da osservare in ambulatori, studi medici e sale di attesa. Cittadinanzattiva nell’aggiornamento della Guida Covid-19 ha fornito informazioni sulle principali novità introdotte per la prenotazione di prestazioni sanitarie, le modalità e i tempi di attesa, sia per quanto riguarda i nuovi appuntamenti che per quelli rinviati durante l'emergenza COVID, premettendo che, nonostante la normativa in larga parte comune, possono riscontrarsi alcune differenze tra le varie Asl e gli ospedali nelle diverse Regioni.

Ecco alcune informazioni sull'accesso alle cure sanitarie e liste di attesa in Fase 3 Covid-19:
  1. Verifica presso la tua Asl (tramite sito web o telefono) se sono previste limitazioni per accedere ad esami e visite presso le strutture sanitarie.
  2. Ricorda che i tempi di attesa per visite ed esami devono rispettare quanto previsto dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa. Per le visite e gli esami specialistici: codice “U” “Urgente” entro 72 ore; codice “B” per “Breve” entro 10 giorni; codice “D” per “Differibile”, entro 30 giorni se si tratta di visita o entro 60 giorni se si tratta di esame; codice “P” per “Programmabile”, entro 120 giorni. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, invece, esistono le seguenti priorità: codice “A”, attesa massima 30 giorni; codice “B”, attesa massima 60 giorni; codice “C”, attesa massima 180 giorni; codice “D”, attesa massima 12 mesi.
  3. Se riscontri abusi, carenze di informazioni o tempi di attesa troppo lunghi, puoi segnalarlo alla Direzione Sanitaria o all'Ufficio Relazioni con il Pubblico della tua Asl o dell'ospedale e alla nostra mail coronavirus@cittadinanzattiva.it.
  4. Eventuali prescrizioni di visite, esami o farmaci possono esserti inviate via email o per telefono dal medico di riferimento, senza doversi recare presso gli studi medici.
  5. L'accesso alle strutture sanitarie è consentito solo al paziente, senza accompagnatori, a meno che lo stesso sia un minore o non sia autosufficiente.

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