Fondi EU4Health, la Commissione definisce gli obiettivi

28/01/2021 09:00:21
Oltre mille i partecipanti al webinar organizzato dalla Commissione europea lo scorso 22 gennaio sui finanziamenti UE del progetto EU4Health per il periodo 2021-2027.  Il progetto si prefigge l’ambizioso obiettivo di fornire un contributo significativo alla ripresa post COVID-19, rendendo la popolazione europea più sana, rafforzando la resilienza dei sistemi sanitari e promuovendo l’innovazione nel settore della salute.
Quali sono gli obiettivi generali che potrebbero essere inclusi nel programma?  E i suggerimenti degli stakeholders per la concreta realizzazione di tali obiettivi? Questo, in estrema sintesi, il fil rouge del webinar del 22 Gennaio.
Per quanto riguarda la prima domanda, Sandra Gallina, Direttore generale della DG SANTE ha colto l’occasione per evidenziare l’importanza del budget a disposizione per i prossimi anni, pari a 5,1 miliardi di euro, una cifra che mai era stata stanziata sinora, a dimostrare il valore e l’importanza che la salute oggi riveste tra le priorità della Commissione. Il Direttore Generale ha proseguito spiegando come la solidarietà attestata dagli stati membri durante la crisi pandemica dimostri come la collaborazione reciproca sia l’unico modo efficace di lavorare, ed è proprio lo spirito di collaborazione che la Commissione vuole mantenere in futuro. Occorre però tenere presente che l’obiettivo è creare una Unione Europea della Salute e quindi le azioni che verranno intraprese non dovranno limitarsi alla risoluzione dell’attuale crisi sanitaria, ma devono guardare più lontano delle contingenze.  Il successo dell’iniziativa dipenderà, pertanto, da come tutti gli attori interessati riusciranno a lavorare insieme alle istituzioni europee.
Pierre Delsaux, Vicedirettore della DG SANTE ha invece chiarito che la Commissione lavorerà per integrare l’azione degli Stati membri. All’attuale crisi si deve riconoscere il merito di aver dato l’occasione per avere il budget oggi a disposizione da utilizza in diversi ambiti: favorire la tutela della salute dei cittadini; proteggere l’Unione dalle minacce transfrontaliere in modo da non ripetere più la situazione d’impreparazione dello scorso anno; rendere i sistemi sanitari più forti anche garantendo un numero adeguato di personale sanitario; utilizzare più efficacemente le tecnologie digitali.
Secondo il Direttore per la salute pubblica John Ryan, invece, la questione cruciale sta nel trovare un equilibrio tra la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, mentre il Direttore per i Sistemi sanitari Andrzej Rys, ha chiarito come, partendo dagli attuali sistemi sanitari, occorra costruire dei modelli integrati di cura, che tengano conto anche della questione carenze e della resistenza antimicrobica.
L’intervento del Direttore della task force EU4Health Adrian Peres, che ha chiarito come i prossimi sviluppi del programma prevedano la pubblicazione dei criteri per poter partecipare ai finanziamenti, ha aperto la seconda parte del dibattito, ovvero quella incentrata su come concretamente realizzare tali obiettivi. Una prima risposta interessante è il focus da dare al programma, Peres ha confermato come tali fondi andranno a supportare anche il piano di lotta contro il cancro, uno degli obiettivi principali, ricordiamolo, del Commissario alla salute Stella Kyriakides.
E gli stakeholders che cosa ne pensano? In primo luogo è emersa la necessità di avere dati affidabili e comparabili. Ma si è anche parlato di diagnosi, trattamenti, gestione delle carenze, vaccini e valorizzazione del ruolo degli operatori sanitari.  Non manca il timore che, pur con elevate disponibilità finanziarie, sarà comunque difficile realizzare tutti gli interventi idealmente ipotizzabili. Occorrerà dunque focalizzarsi su alcuni specifici obiettivi, ma anche riflettere sul fatto che quella che oggi è una priorità potrebbe non esserlo più in futuro.  In altre parole, avere visione prospettica.
Il programma dovrebbe essere definitivamente adottato prima della metà del corrente anno, da quel momento partiranno i bandi di gara che diventeranno una concreta opportunità per farsi finanziare servizi sanitari innovativi.  Saremo in grado di essere della partita?  (EP)

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