Scompenso cardiaco, dal 10 maggio la settimana europea. Di Somma (Aisc): “Farmacie centrali per gestione patologia sul territorio”

08/05/2021 11:15:52
L’Europa ha dedicato la settimana dal 10 al 16 maggio alla sensibilizzazione sullo scompenso cardiaco, una delle patologie croniche a maggiore incidenza. In Italia si stima che ne soffra più di un milione di pazienti. Le farmacie rivestono un ruolo centrale, visto che le relazioni di prossimità del farmacista e il suo ruolo professionale gli permettono di instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini-pazienti e di svolgere una funzione potenzialmente attiva nell’educazione, informazione, assistenza personalizzata. Ecco perché Federfarma patrocina l’attività di comunicazione legata a questa campagna di sensibilizzazione che vede l’Associazione italiana pazienti con scompenso cardiaco (AISC) impegnata in primo piano. «La farmacia, nella gestione sul territorio di questa patologia cronica, può svolgere un ruolo fondamentale», sostiene ai microfoni di Federfarma channel Salvatore Di Somma, professore di Medicina interna e urgenza presso l’Università La Sapienza di Roma e direttore scientifico dell’Aisc. L’obiettivo della campagna è «sensibilizzare i cittadini e i pazienti - spiega l’esperto – Parliamo di una patologia cronica, con la quale il paziente convive e con una mortalità, in molti casi, superiore a malattie come il cancro. È necessario, dunque, che il paziente sia informato».
 
Nonostante in Italia lo scompenso cardiaco rappresenti «l’epidemia del nostro secolo», è la terza causa di ricovero ospedaliero, viene spesso sottovalutata per la poca conoscenza che si ha di essa. La settimana dello scompenso è, quindi, un’opportunità per informare i cittadini «a livello sistemico e, in questo senso, il mondo delle farmacie è fondamentale - osserva il professor Di Somma – perché la farmacia rappresenta un punto indispensabile di riferimento territoriale per la sanità e, con la pandemia, ne abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione. La farmacia ha un ruolo centrale anche perché il paziente con scompenso cardiaco soffre spesso anche di diabete, bpco o ipercolesterolemia. Assume, quindi, molti farmaci. L’aderenza alla terapia è sicuramente uno degli obiettivi che la farmacia può aiutarci a raggiungere». Obiettivo della campagna AISC è anche informare i pazienti su come gestire nel migliore dei modi la propria patologia.
 
L’intervista integrale è disponibile qui

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