Distribuzione diretta: la XII Commissione Camera delibera un’indagine conoscitiva

13/01/2022 09:00:59
“Sembrerebbe che il presunto risparmio per le aziende sanitarie locali si traduca, troppo spesso, in un costo improprio posto a carico dei cittadini. Il disagio sociale causato ai cittadini determina, di conseguenza, una serie di azioni poste in essere dalla struttura pubblica che nel tentativo di risolvere e migliorare il servizio finisce col determinare ulteriori costi a carico dello Stato.” È questa una delle motivazioni che sono alla base dell’“Indagine conoscitiva in materia di «distribuzione diretta» dei farmaci per il tramite delle strutture sanitarie pubbliche e di «distribuzione per conto» per il tramite delle farmacie convenzionate con il servizio sanitario nazionale e attuazione dell'articolo 8 del decreto-legge n. 347 del 2001 (legge n. 405 del 2001)” deliberata ieri dalla XII Commissione Affari sociali della Camera, di cui si è fatto promotore in modo particolare l’onorevole Marcello Gemmato (FdI).
L’iniziativa parlamentare parte dal presupposto che, a fronte del risparmio derivante dalla minore spesa per l'acquisto dei farmaci, le strutture pubbliche sostengono notevoli costi sommersi (gestione delle gare, del magazzino, farmaci scaduti, furti, sprechi, personale dedicato, costi fissi di varia natura ecc.) che, sostanzialmente, annullano il presunto risparmio. La distribuzione diretta, inoltre, comporta pesanti disagi per i malati e i loro familiari, costretti ad affrontare lunghe file e gravosi e onerosi spostamenti per ottenere medicinali che potrebbero più facilmente ritirare in una farmacia poco distante dalla propria abitazione anziché recarsi nell'unica e lontana struttura sanitaria pubblica, peraltro sottoposta ad orari di servizio limitati e penalizzanti per i cittadini.
Sotto il profilo sanitario, invece, nelle motivazioni dell’Indagine vengono evidenziate le problematiche di compliance ovvero di aderenza del paziente alle indicazioni del medico prescrittore, determinate dalla distribuzione diretta, che causano, di conseguenza, aumenti di costi a carico dello Stato.
A fronte di queste considerazioni, l’Indagine punta ad approfondire i processi della «distribuzione diretta» e della «distribuzione per conto» del farmaco, verificando l'efficacia, l'efficienza e l'economicità di tali processi e, quindi, dell'azione della pubblica amministrazione.
Per raggiungere tali obiettivi, la XII Commissione procederà a una serie di audizioni di rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Ministro della salute e rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità, di AIFA, della Conferenza delle Regioni, delle ASL, e delle organizzazioni dei farmacisti, tra cui Federfarma, Sunifar, Fofi, Assofarm, dei medici (Fnomceo, Fimmg) e dei cittadini, tra cui in particolare Cittadinanzattiva.
(PB)

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