Tumore ovarico, Fondazione Loto e Federfarma insieme per la prevenzione al femminile

28/07/2022 09:05:55
Promuovere la prevenzione del tumore ovarico, killer silenzioso che colpisce ogni anno in Italia circa 5mila donne, grazie anche all’aiuto all’intervento del farmacista. Il progetto, realizzato dalla Fondazione Loto, ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare le donne sulla necessità di effettuare uno screening più mirato, attraverso una visita ginecologica annuale accompagnata da un’ecografia transvaginale.
“La farmacia, e ancor più le piccole farmacie delle aree interne, sono parte integrante del tessuto sociale dei territori - ha spiegato il segretario di Federfarma, Roberto Tobia, nel webinar che ha avviato il progetto - e di conseguenza, il farmacista, ha un canale preferenziale di comunicazione con il paziente, con il quale stabilisce una relazione di ascolto, di aiuto, di orientamento. La partnership con la fondazione Loto, su un tema così importante come quello della prevenzione del tumore ovarico – ha proseguito Tobia - ci è sembrato più che doveroso, necessario. Un supporto particolare ci verrà dall’Associazione Farmaciste Insieme, che da anni è impegnata per offrire un aiuto concreto alle donne vittime di violenza domestica, e che ha accettato di collaborare perché in fondo il tumore ovarico è un killer silenzioso che insieme possiamo combattere”.
Tobia ha anche ricordato come il farmacista, ogni giorno, lavori su temi quali la prevenzione, la promozione di un sano stile di vita, l’aderenza alla terapia, il monitoraggio delle patologie, la farmacovigilanza. “Per fare questo partecipiamo attivamente e costantemente a corsi di formazione, lavoriamo per sviluppare e consolidare la preziosa collaborazione con rappresentanze civiche, associazioni di pazienti e Istituzioni. Lavoriamo alla creazione di protocolli e accordi con Amministrazioni territoriali, ASL, MMG e PLS per campagne di prevenzione nei confronti dei cittadini più fragili e socialmente debole”.
Il coordinamento del progetto è affidato a Claudia Pietropoli, presidente di Federfarma Rovigo e delegata territoriale di Farmaciste Insieme. “Noi farmacisti siamo per natura e formazione orientati ad una comunicazione trasparente e immediata, dobbiamo rendere facili e facilmente comprensibili concetti difficili. E’ questo il caso della prevenzione del tumore ovarico – ha spiegato Pietropoli - veicolare alle donne la necessità di fare prevenzione. Non dimentichiamo che oltre il 60% dei farmacisti è donna e la maggior parte delle persone che accedono in farmacia ogni giorno è donna”.
“Crediamo moltissimo in questa iniziativa - ha spiegato Sandra Balboni, presidente Loto OdV, nel corso del webinar - per la quale assume un valore importantissimo il farmacista per il rapporto privilegiato che ha con i cittadini. Purtroppo, ci sono donne che, anche dopo la maternità, vanno dal ginecologo una volta ogni 4-5 anni. Invece una visita periodica aiuterebbe davvero molto. La nostra campagna con Serena Autieri è stata focalizzata proprio su questo fronte: far sì che grazie alla sensibilizzazione dei farmacisti le donne possano capire l’importanza della prevenzione”.  
Gloria Ravegnini, ricercatrice presso il dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna e segretario del comitato scientifico di Loto, ha spiegato che nel complesso, in Italia, sono 50.000 le donne che ogni anno convivono con questa diagnosi. “Il problema di questa malattia è che normalmente viene diagnosticato in fase tardiva quando ci sono già metastasi, pensiamo che la percentuale di sopravvivenza a 5 anni è solo del 40% in caso di diagnosi tardiva. In fase precoce la percentuale si alza al 90%. Le farmacie sono il primo presidio sanitario a contatto con le pazienti e possono fare molto per le donne per diffondere la conoscenza. Il farmacista ha la responsabilità di spingere la donna verso un consulto specialistico che può davvero salvarle la vita”.
“Ringrazio Federfarma - ha concluso Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme - per averci coinvolto in questa iniziativa. Mi piace sottolineare una parola che, ho visto, ricorre più volte sul sito dell’associazione Loto: sensibilizziamo. I farmacisti, soprattutto negli ultimi due anni, hanno imparato proprio l’importanza di sensibilizzare sulla prevenzione. La sensibilizzazione è un concetto chiave anche nel progetto Mimosa – rivolto alle donne vittime di violenza domestica - che, grazie al patrocinio di Federfarma, possiamo portare avanti nelle 19.000 farmacie italiane. Spero che il webinar di oggi segni l’inizio di un percorso comune a ulteriore supporto delle donne”.

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