Edicola

19/10/2018

L’Ue: "Mai nessuno così lontano dalle regole" Tria non cambia i conti, ma no a nuove spese

La Stampa, 19/10/2018
Alessandro Barbera, Marco Bresolin
“C’è una ragione precisa dietro la scelta della Commissione europea di scrivere nero su bianco che lo sforamento della manovra italiana «non ha precedenti nella storia del Patto di Stabilità», scrive La Stampa. Il passaggio, inserito della lettera che Pierre Moscovici ha consegnato ieri a Giovanni Tria, non è casuale. Perché la prossima settimana andrà giustificata una decisione «senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità»: la Commissione dovrà respingere al mittente la bozza di bilancio e chiedere al governo di riscriverla. Cosa mai accaduta finora”.
19/10/2018

Cossolo: "No a nuove disuguaglianze"

Quotidiano Sanità, 19/10/2018
“È molto positivo che il Ministro Grillo veda con favore il confronto tra rappresentanti della società civile, delle società scientifiche e degli operatori della salute sui nodi della sanità nell’ambito della cosiddetta Autonomia Differenziata e Federfarma è pronta a partecipare a questo confronto”. Lo ha dichiarato Marco Cossolo, presidente Federfarma, intervenuto alla presentazione del Rapporto 2017 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità realizzato da Cittadinanzattiva.
18/10/2018

Niente fondo superticket ma Grillo insiste

Avvenire, 18/10/2018
Le risorse per la sanità inserite nella manovra – che, salvo sorprese, non andranno oltre il miliardo già previsto nella precedente legge di Bilancio - sono “insufficienti a garantire il diritto di accesso alle cure da parte dei cittadini”, come denuncia Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato. Per quanto riguarda il superticket di 10 euro, la sua abolizione non è stata accantonata, spiega il ministro della Salute Giulia Grillo: “stiamo cercando risorse al di fuori del Fondo Sanitario Nazionale, ma non credo sia impossibile farlo. Se non arriverò all'abolizione totale - ha sottolineato - comunque riusciremo a trovare qualcosa di più dei 60 milioni della precedente legge di Bilancio”.
18/10/2018

Sanità: uno spreco da 24 miliardi

Italia Oggi, 18/10/2018
Carlo Valentini
Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in sanità ci sono molti sprechi: “Le nostre stime indicano che il 19% della spesa pubblica e il 45% di quella privata non producono alcun ritorno in termini di salute, cioè si tratta di costi che non hanno nulla a che fare con la cura della persona”. Secondo Gimbe “vi sono 24 miliardi di euro di fondi pubblici persi ogni anno a causa di frodi, abusi, esami inutili, acquisti a costi eccessivi, burocrazia e scarso coordinamento dell'assistenza”.
17/10/2018

Resta il superticket e per le liste d’attesa arrivano 150 milioni

La Repubblica, 17/10/2018
Michele Bocci
La manovra varata dal governo stanzia 50 milioni di euro per ogni anno, dal 2019 al 2021, destinati a finanziare progetti regionali che riducano i tempi di attesa per visite ed esami. Inoltre, è prevista l'istituzione del “Centro Unico di Prenotazione (Cup) digitale nazionale”, con il quale “si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d'attesa”. La cancellazione del superticket, che avrebbe richiesto 400 milioni, è saltata, così come si è di molto ridimensionata la cifra prevista per i contratti della sanità: si tratta di 284 milioni, ritenuti insufficienti dai medici, che hanno indetto una protesta. Il fondo sanitario nazionale, infine, dovrebbe conservare l'incremento di un miliardo previsto dal governo Gentiloni e attestarsi sui 114,4 miliardi di euro.
17/10/2018

Manovra, l’Europa avverte l’Italia

Corriere della Sera, 17/10/2018
Marco Galluzzo
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker afferma che se la Ue accettasse “il dérapage fiscale previsto dalla manovra, altri paesi europei ci coprirebbero di ingiurie. Non abbiamo pregiudizi, ma siamo molto preoccupati”. La Commissione quindi, prima di pronunciarsi sulla manovra economica del governo italiano, chiederà chiarimenti e, probabilmente, anche modifiche. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte difende le misure varate, spiegando che servono “per favorire la crescita, l’occupazione e a contrastare la povertà nel segno della stabilità sociale”.
16/10/2018

Sì a legge di Bilancio e documento alla Ue, «ritocchi» nella notte

Il Sole 24 Ore, 16/10/2018
Barbara Fiammeri, Manuela Perrone
Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra costituita dal decreto legge fiscale (con la sanatoria su redditi, liti, cartelle, procedure di controllo e l'annullamento delle cartelle sotto mille euro non pagate del periodo 2000-2010), da un decreto legge di semplificazioni e dal disegno di legge di bilancio. A questo si aggiunge il Documento programmatico di bilancio (Dpb) destinato a Bruxelles. La manovra vale 37 miliardi e contiene tutte le misure annunciate: flat tax, quota 100 per le pensioni, reddito di cittadinanza, mini-Ires, proroga dell'iperammortamento con attenzione alle Pmi, sterilizzazione degli aumenti Iva, taglio delle "pensioni d'oro" da un miliardo in tre anni.
16/10/2018

Sears, l’antenato di Amazon fallisce per colpa dell’online

La Repubblica, 16/10/2018
Federico Rampini
Fallisce Sears, il pioniere americano dei grandi magazzini, dei centri commerciali, della vendita su catalogo per corrispondenza: è stato l'Amazon di fine Ottocento e non ha retto alla concorrenza del suo “pronipote digitale”. Fondato nel 1891 da Richard Sears e Alvah Roebuck, da subito si lanciò in formule innovative: dalla vendita per corrispondenza su un vastissimo catalogo di prodotti consegnati a domicilio, agli shopping mall. Inventò l'apertura domenicale, i primi parcheggi vasti e gratuiti, le carte di credito riservate ai suoi clienti, i pagamenti rateali. Tutti lo hanno copiato in Europa e nel resto del mondo, adattandolo ai contesti locali (Postalmarket in Italia fu uno dei tanti epigoni). Ma l'emulo più temibile, Amazon, ha distrutto questo monumento del capitalismo americano, peraltro già entrato in crisi per la concorrenza più classica e tradizionale dei mega-ipermercati Walmart.
15/10/2018

Per banche e Big Pharma il «Brexodus» è già iniziato

Il Sole 24 Ore, 15/10/2018
Fondi di investimento, società farmaceutiche e automobilistiche hanno già lasciato Londra - o annunciato l’intenzione di farlo al più presto - per rimanere competitive nel mercato europeo. “I colossi della finanza internazionale cercano una nuova meta per poter conservare il passaporto europeo per la libera circolazione dei servizi finanziari nella Ue”, prediligendo come destinazione Dublino o Francoforte. “Stanno preparando le valigie anche i big della farmaceutica britannica come Glaxo SmithKline e AstraZeneca. In questo caso la probabile destinazione è Amsterdam, che ospiterà la nuova sede dell'Agenzia del farmaco”.
15/10/2018

I vaccini e le Regioni, un caos di anagrafi

Il Sole 24 Ore, 15/10/2018
Barbara Gobbi
In attesa di quella nazionale, le anagrafi vaccinali regionali si muovono in ordine sparso. I software delle Asl si parlano solo in nove Regioni. Una volta a regime, l’anagrafe nazionale sarà in grado di restituire alle Regioni, che poi lo smisteranno alle singole Asl, l'identikit vaccinale di ogni individuo.  Ma affinché ciò possa avvenire, è indispensabile che le Regioni adottino  un unico software a livello locale, in grado di calcolare le coperture e di inviare i dati nel dettaglio al livello centrale.
15/10/2018

Cottarelli "Io privilegiato e riciclato? Mi criticano perché spiego l’economia”

La Repubblica, 15/10/2018
Francesco Merlo
“Il mio Osservatorio è nato per fare trasparenza, per cercare di spiegare le cose. Noi tecnici serviamo a dare valore aggiunto e non a fare scelte che spettano alla politica. Non c'è niente di più politico delle decisioni sui conti pubblici. Il nostro compito è dare suggerimenti critici, la politica poi decide”. Lo spiega Carlo Cottarelli, ex commissario per la spending review, ora direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica del Cuore.
14/10/2018

Farmacie, cresce ruolo per sostenibilità Ssn

Il Foglio.it, 14/10/2018
"Il servizio sanitario nazionale - ha spiegato all’Adnkronos Salute il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, nel corso della manifestazione FarmaciaPiù - sta cambiando anche per necessità, visto l’aumento delle patologie croniche. La farmacia può dare una mano. In primo luogo con la prevenzione primaria, scoprendo prima le persone che non sanno di essere malate, le quali possono curarsi prima, con costi minori. E può dare una mano anche con la gestione del farmaco. I pazienti cronici, infatti, sono generalmente politrattati, utilizzano più medicine, a volte prescritte in momenti diversi da prescrittori diversi e ciò genera interazione, sovrapposizione tra i farmaci. Il farmacista può segnalare al medico eventuali problemi. Un’altra area di intervento è l’aderenza alla terapia che il farmacista, grazie alla sua presenza sul territorio, può garantire".
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