Edicola

22/02/2019

Ospedali, niente visite private se le liste d’attesa sono lunghe

La Repubblica, 22/02/2019
Michele Bocci
Stop all'attività libero professionale dei medici nei reparti dove i tempi per prenotare una visita o un esame sono troppo lunghi. Questa la principale novità del Piano nazionale liste di attesa 2019-2021, che ieri è stato approvato dalla conferenza Stato-Regioni. Critici i sindacati dei medici: secondo Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao, in questo modo Regioni e Governo “si autoassolvono dalla responsabilità dell'allungamento delle attese” mettendo a rischio la libera professione. “Il problema nasce dalla carenza del personale, con le corsie svuotate di 100mila medici negli ultimi 5 anni, e il taglio di 70mila posti letto”.
22/02/2019

Coletto: I prezzi del vaccini vanno abbassati la Lega è per la libertà di scelta

Verità, 22/02/2019
Maria Elena Capitanio
“La storia della farmacia è una storia importante, che viene da lontano e ogni campanile ha una farmacia, fortunatamente. Direi che prima di andare a toccare un sistema che funziona, ed è capillare, ci penserei su”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute Luca Coletto in un’intervista. Favorevole al federalismo in sanità perché “la catena di spesa corta è sempre più efficiente”, Coletto afferma: “chi ha voluto gestire in maniera corretta il federalismo, lo ha potuto fare portando a casa dei risultati.
21/02/2019

Tria: «Se il Pil scende pronta la riserva da due miliardi»

Il Sole 24 Ore, 21/02/2019
Gianni Trovati
Sulla manovra correttiva “è prematuro esprimersi”, ma la verifica arriverà presto, con il Def atteso entro il 10 aprile, nel quale “la proiezione del saldo di bilancio potrà essere rivista, a condizione che questo non derivi solo dalla congiuntura economica”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde nel corso del question time sulle prospettive dei conti pubblici a un'interrogazione Pd sull’eventualità di una manovra bis. Più netta invece la posizione del vicepremier Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Non ci sarà una manovra aggiuntiva, non ci saranno nuove tasse, non ci sarà la patrimoniale, non ci saranno tasse sui conti correnti o sulla casa. Stiamo lavorando per questo”.
21/02/2019

Autonomia, la Grillo: la Sanità non si tocca 

Il Mattino, 21/02/2019
Andrea Bassi
“Sono perfettamente consapevole e condivido le preoccupazioni” di molti sulle Autonomie regionali differenziate, ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo. “C'è una Costituzione da rispettare e va seguita pedissequamente per garantire gli equilibri del sistema, per cui devono rimanere i principi di equità. Ed io mi farò garante di questi principi”. L’obiettivo, ha sottolineato il ministro, “è quello di rispondere ai referendum che sono stati fatti nei territori, però seguendo quello che dice la Costituzione sull'unità nazionale e sui diritti fondamentali come il diritto alla Salute”.
20/02/2019

La fertilità, per i giovani una perfetta sconosciuta

Il Messaggero, 20/02/2019
Valentina Arcovio
È piuttosto contraddittorio il quadro delineato dallo Studio nazionale fertilità, promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità. L'indagine ha coinvolto adolescenti, giovani, adulti e medici intervistati su argomenti riguardanti la salute sessuale e riproduttiva nel nostro paese. Dall’indagine emerge che l'idea di mettere su famiglia alletta molto i giovanissimi, almeno come prospettiva futura. Quasi l’80% degli under 18 vorrebbe avere figli prima dei trenta e solo il 7% pensa di non avere figli nel suo futuro. Ma da adulti, più della metà degli intervistati (55%) dichiara di non essere intenzionato ad avere figli. Il voler rimandare il momento di mettere al mondo un figlio significa anche che non c'è piena consapevolezza del ruolo giocato dall'età nella fertilità biologica femminile e ancor più nella capacità riproduttiva maschile. Infatti solo il 5% del campione è consapevole che le possibilità biologiche per una donna di avere figli iniziano a ridursi già dopo i 30 anni.
20/02/2019

Amazon lancia Prime Now per le Pmi del food

Il Sole 24 Ore, 20/02/2019
Simonetta Biagio
Si chiama "Start-up e piccoli produttori", il programma legato a Prime Now lanciato da Amazon. L'iniziativa è dedicata alle aziende italiane dell'agroalimentare costituite da non più di  5anni, con un fatturato dell'ultimo esercizio inferiore a 10 milioni di euro e che vendono solo prodotti 100% italiani. Il servizio consentirà alle aziende di promuovere e far conoscere le eccellenze alimentari ai clienti Prime di Milano, usufruendo del servizio di consegna di Prime Now in 1 ora o in finestre a scelta di 2 ore, sette giorni su sette.
19/02/2019

Le Regioni all’attacco sul patto della salute: le risorse non bastano

Il Sole 24 Ore, 19/02/2019
Barbara Gobbi
“Più risorse, subito e senza condizione, oltre agli 8,5 miliardi di euro stanziati per la sanità nel triennio 2019-2021 in legge di bilancio. E incrementi non vincolati alla deadline del 31 marzo per la sottoscrizione dell'intesa con il Governo. È quanto chiedono le Regioni nella piattaforma politica sul nuovo Patto per la salute, confezionata in attesa che il ministero invii la sua proposta tecnica”.
19/02/2019

L’autonomia sulla salute allarma i medici: rischio disparità

Corriere della Sera, 19/02/2019
Virginia Piccolillo
Il rischio dell’autonomia regionale differenziata è “di gravissime ricadute sulla salute dei cittadini”. Lo denuncia Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri nonché dell'Ordine medici di Bari. La preoccupazione è che “il passaggio delle competenze sanitarie e delle relative risorse dallo Stato alle Regioni, facendo saltare il fondo sanitario nazionale e i suoi meccanismi di ripartizione, neghi de facto il Ssn e la sua capacità di garantire il principio di solidarietà”. Per questo l’Ordine dei medici di Bari ha lanciato una campagna choc con una donna malata di tumore avvolta in una bandiera tricolore che chiede aiuto: “Italia non abbandonarci. Vogliamo una Sanità uguale per tutti”.
19/02/2019

Più donne di scienza per vincere la sfida della competitività

Il Sole 24 Ore, 19/02/2019
Andrea Goldstein e Ersilia Vaudo
Tra le giornate internazionale dell'Onu, quella delle donne nella scienza, che dal 2016 cade l’11 febbraio, è una delle quali si parla di più. Tra i laureati, le ragazze sono ormai la maggioranza in tutti i Paesi industrializzati, ma ancora poche sono quelle che scelgono le discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). A livello mondiale, secondo l'Unesco, le donne rappresentano meno di un terzo degli studenti e dei ricercatori. Anche se in Italia va un po'meglio: il 33%dei laureati in discipline Stem è costituito da donne, contro una media Ocse ferma al 39%.
18/02/2019

La rivincita dei vaccini

Corriere della Sera Milano, 18/02/2019
Simona Ravizza
Per la prima volta dopo otto anni nel 2018 in Lombardia la percentuale di bambini vaccinati a 24 mesi dalla nascita torna vicino ai livelli del 2010: 95,3% per l'esavalente e 94,2% per il trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. I dati di partenza del 2010 erano, rispettivamente, 97,4% e 94,7%: da allora, a causa della diffusione delle teorie no-vax, è iniziata una costante discesa che ha portato alla perdita di 4,5 punti percentuali. Ora il trend sembra nettamente invertito, come rilevano i dati  del report appena inviato dall'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al ministro della Salute Giulia Grillo.
17/02/2019

Allerta cybersecurity Attacco a ospedali e Asl

Corriere della Sera, 17/02/2019
Ruggiero Corcella
In base a un recente report, gli attacchi informatici ai danni del settore della salute risultano essere in rapida crescita in tutto il mondo. In Italia, rispetto al 2017, sono raddoppiati. Ed è stata resa pubblica, per la prima volta, l'avvenuta violazione dei sistemi di sicurezza di 17 fra ospedali, Asl e altre strutture. Si stima che il costo medio di una violazione dei dati a livello globale raggiunga la ragguardevole cifra di 3,86 milioni di dollari, con un aumento del 6,4% rispetto al 2017.
17/02/2019

Nonno ti sei ricordato delle pillole?

Corriere della Sera, 17/02/2019
Vera Martinella
Puntare su figli e nipoti per arrivare a genitori e nonni. Spiegare ai più giovani l'importanza di seguire una terapia come viene prescritta, senza modifiche o interruzioni, affinché diventino un tramite con chi in famiglia deve assumere con regolarità uno o più farmaci ma spesso non lo fa. È la strategia messa in campo dal progetto nazionale «Io aderisco, tu che fai?», con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull'importanza dell'aderenza terapeutica. A promuoverlo, il neonato Comitato Italiano per l'Aderenza alla Terapia che riunisce società scientifiche, medici, farmacisti, infermieri, istituzioni e associazioni di pazienti. L'iniziativa prevede incontri nelle scuole, con la distribuzione di opuscoli informativi, e l'organizzazione di flash mob nelle piazze per creare consapevolezza e avere una ricaduta anche sui social network.
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