Edicola

15/10/2019

Va a regime l’ospedale diffuso. Un kit per diagnosi in remoto

Il Sole 24 Ore, 15/10/2019
Vincenzo Rutigliano
All’ospedale oncologico Giovanni Paolo II di Bari Il progetto di telemedicina "Smart Health", attraverso la tecnologia 5G, consente il monitoraggio domiciliare dei pazienti onco-ematologici, riducendo i disagi ed i costi per i loro spostamenti per visite e controlli. I pazienti che hanno bisogno di controlli costanti ricevono a casa un kit medico, costituito da un dispositivo per l'invio dei dati in tempo reale al medico curante e da un set di dispositivi medicali (misuratori di pressione digitali, misuratori di glicemia, saturimetri, fascia cardio, porta pillole digitale in grado di emettere allarmi e segnalazioni ecc...) con i quali effettuare le misurazioni previste. I dati rilevati dagli strumenti diagnostici vengono inviati ad una control room attrezzata all'interno di una medicheria dell'ospedale per la verifica di tutti i parametri fisiologici. Al termine della visita virtuale vengono date le nuove indicazioni terapeutiche con la ricetta trasmessa telematicamente e stampata dal malato.
15/10/2019

Sanità, via il superticket ma solo da metà del 2020

La Repubblica, 15/10/2019
Michele Bocci
II superticket si pagherà ancora per pochi mesi, forse fino alla prossima estate. Ieri il ministro alla Salute, Roberto Speranza, ha confermato che l'abolizione ci sarà. Sono necessari 490 milioni per togliere la tassa (partita come 10 euro in più a ricetta e applicata poi in modo assai variegato dalle Regioni) e al momento il governo ne avrebbe trovati circa la metà. “Si tratta di un balzello ingiusto di 10 euro sulle visite specialistiche che aumenta discriminazioni e diseguaglianze e nega a tanti l'accesso alle cure” ha affermato il ministro Speranza. “Sono ottimista che si possa finalmente superare in via definitiva. Vogliamo che il superticket sia solo un brutto ricordo del passato”.
15/10/2019

Contanti, tetto a mille euro. Detrazioni in base al reddito

Corriere della Sera, 15/10/2019
Mario Sensini
A poche ore dalla consegna a Bruxelles del Dpef con tutti i numeri della prossima manovra, i veti incrociati ancora impediscono un'intesa nella maggioranza. “Le coperture ci sono tutte, sono anzi più di quelle necessarie. Ogni misura ha i suoi pro e contro, si tratta di scegliere. E questo – spiegano dal Tesoro - è sempre il momento più difficile”. Tra i nodi da sciogliere, quota 100: si profila un allungamento delle finestre per le uscite previdenziali, con un possibile risparmio di 5-600 milioni. Ancora aperta anche la discussione sul cuneo fiscale: la dote per il 2020 sale a 3 miliardi, ma il M5S vorrebbe darne una parte alle imprese in cambio del salario minimo, mentre il Pd chiede sia destinato solo ai lavoratori. Spunta poi una stretta sul contante, con l'idea di portare il limite di utilizzo dagli attuali tremila a mille euro per rafforzare la lotta all’evasione.
14/10/2019

I nuovi «no vax» sono gli animalisti

Il Giornale, 14/10/2019
Maria Sorbi
I movimenti animalisti, diffondendo notizie false sulla sperimentazione animale e utilizzando metodi intimidatori al limite della legalità, ostacolano e danneggiano la ricerca italiana, già in difficoltà a causa delle scarse risorse e della burocrazia. “È ovvio che a nessuno faccia piacere usare gli animali per le sperimentazioni” spiega lo scienziato Silvio Garattini, fondatore dell'istituto Mario Negri”. “L'80% delle ricerche non è più fatto sugli animali ma sulle cellule. Per esempio, per dosare l'insulina prima si utilizzavano i conigli, ora non servono più, si lavora in vitro. Ma ci sono ricerche in cui le tecniche alternative non sono ancora efficaci e sicure quanto la sperimentazione animale”. “Vorrei mettere in chiaro – aggiunge Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all'Università di Pisa e presidente del Patto trasversale per la scienza - che nei laboratori gli animali (penso ai maiali) vengono trattati molto meglio che negli allevamenti”. Ma “diffondere l'idea della tortura in laboratorio è la via più facile per avere consenso politico. E gli animalisti lo sanno”.
13/10/2019

Ricciardi: "Sognavo di fare l’attore ora con venti miliardi combatterò il cancro"

La Repubblica, 13/10/2019
Michele Bocci
Walter Ricciardi è stato nominato presidente del Mission board on cancer, la commissione europea che ha il compito di assegnare finanziamenti per 20 miliardi a ricerche e progetti contro il tumore. “Ai gruppi italiani dico di farsi avanti, perché da noi ci sono molte persone valide e con la Brexit l'Inghilterra, che ha grandi competenze, non potrà sperare nei finanziamenti”. Convinto sostenitore dei vaccini, Ricciardi afferma che sulle coperture in Italia ci sono stati “miglioramenti enormi” e che la via dell’obbligatorietà è quella giusta: “La Francia ci ha imitati praticamente subito, poi è stata la volta della Germania, e adesso tocca alla Gran Bretagna. La stragrande maggioranza paesi del mondo si muove in quella direzione”.
12/10/2019

Dalle tasse ai tagli punto per punto la manovra in arrivo

Il Sole 24 Ore, 12/10/2019
Marco Mobili, Gianni Trovati
La manovra, ancora in fase di definizione, nel capitolo Sanità dovrebbe prevedere lo stop graduale al superticket e contratti per specializzandi. Il ministro della Salute Roberto Speranza l'ha ribadito anche incontrando i sindacati Cgil, Cisl e Uil dei pensionati: l’abolizione del superticket è un passaggio fondamentale per procedere poi alla revisione dei ticket. Per cancellare il balzello da 10 euro a ricetta servono 490 milioni. I tecnici stanno lavorando alla creazione di un fondo e c’è l'ipotesi di far scattare l'abolizione o il graduale superamento non dal 1° gennaio, ma da metà 2020. Per quanti riguarda la carenza dei medici, sono allo studio varie misure, come quella di prevedere dei contratti formazione per i giovani medici specializzandi da impiegare in corsia.
11/10/2019

Il farmaco su misura per Mila che «corregge» il suo Dna

Corriere della Sera, 11/10/2019
Laura Cuppini
Per la prima volta un farmaco è stato ideato e sviluppato per una sola persona, con l’obiettivo di curare un rarissimo difetto genetico. “Si tratta di un «oligonucleotide antisenso», ovvero un breve frammento di Dna che contiene la sequenza complementare del filamento che dà origine alla mutazione responsabile della malattia. L'antisenso, grazie a questa sua specularità rispetto al Dna presente nel paziente (detto «senso»), può neutralizzarne l’attività biologica” È un esempio di “medicina di precisione, oggi in grande sviluppo — dice Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma —. Le terapie a base di oligonucleotidi antisenso, già utilizzate per esempio nelle distrofie muscolari, hanno il pregio di essere di facile somministrazione. Però non sempre si sono dimostrate efficaci e non è detto che una cura valida per una malattia genetica lo sia anche per altre”.
11/10/2019

Stretta sugli evasori con la confisca dei beni. Alla manovra mancano ancora tre miliardi

La Stampa, 11/10/2019
Alessandro Barbera
Lotta alle frodi sul commercio dei carburanti, stretta alle auto con targhe estere nuove e usate, stretta sulle compensazioni fiscali, agenti sotto copertura per smascherare il gioco d'azzardo e pene più severe per i grandi evasori, non in forma di carcere ma di confisca dei beni. Sono alcune delle misure contenute nella prima bozza di decreto fiscale collegato alla prossima legge di Bilancio.
11/10/2019

Frodi, abusi e costi alle stelle La Sanità brucia 20 miliardi in servizi inutili per il malato

La Stampa, 11/10/2019
Paolo Russo
Nella sanità, sempre alle prese con problemi di bilancio, ogni anno il 20% dei fondi (oltre 20 miliardi di euro) se ne vanno in spese che non portano alcun beneficio ai pazienti. Circa 6,5 miliardi si sperperano per servizi e prestazioni non necessari o per curare gli effetti avversi da diagnosi eccessivamente tragiche e conseguente sovrabbondanza di trattamenti. Altri 3,2 miliardi vengono spesi per il peggioramento delle condizioni di salute degli assistiti, provocato dalla mancata erogazione di cure necessarie. Ci sono poi i soldi persi tra frodi e abusi, acquisti dai costi eccessivi, mancato coordinamento nell'attività di assistenza. Questa la fotografia degli sprechi in sanità scattata da una ricerca condotta da Fiaso (Federazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere) e l'Osservatorio E-Healt.
11/10/2019

Il nuovo ruolo sociale delle cattedrali dei consumi

Il Sole 24 Ore, 11/10/2019
Carlo Carboni
La funzione sociale di creazione di posti di lavoro passa progressivamente dai grandi complessi industriali, sempre più digitalizzati e labour saving, ai grandi complessi di servizi - tra i quali quelli commerciali - divenuti luoghi della società dei consumi. La familiarità con i grandi luoghi commerciali rende più attraente anche lavorarvi. Così, mentre si fanno maxi-concorsi selettivi nella grande distribuzione organizzata, alcuni industriali del nord cercano operai ad oltre 1500 euro al mese, senza trovarli. La terza rivoluzione tecno-industriale, quella informatica e di Internet, ha costretto questi grandi complessi commerciali ad adeguarsi rapidamente alla rete e alle nuove tecnologie digitali, ma li ha resi anche più esposti alla concorrenza dell’e-commerce.
10/10/2019

Misiani: i ticket cambieranno ma senza colpire i ceti medi

Corriere della Sera, 10/10/2019
Enrico Marro
La prossima manovra “tutelerà i ceti medi”, sia sul fronte delle tasse sia su quello della sanità. Lo afferma il viceministro all’Economia Antonio Misiani, che sottolinea come l'aumento di due miliardi nel 2020 e di un miliardo e mezzo nel 2021 previsto dalla legislazione vigente sia “una scelta politica importante e non scontata. Un aumento del fondo sanitario di queste dimensioni non avveniva dal 2014, quando peraltro fu imposto da una sentenza della Corte Costituzionale. La riforma dei ticket è un processo graduale che avvieremo e nel quale staremo ben attenti a tutelare i ceti medi. È la stessa preoccupazione che ci guiderà nella riforma dell’irpef, anche questa un percorso a tappe”.
10/10/2019

Sanità, il fondo sarà sganciato da Pil. Speranza: aumento è certo

Avvenire, 10/10/2019
L'aumento del Fondo sanitario nazionale è garantito e non sarà legato all'andamento economico generale del Paese. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza al congresso della Fimmg, spiegando che è stato cancellato il secondo comma dell'articolo 1 del Patto per la salute, che vincolava l'aumento del Fondo sanitario alla situazione complessiva finanziaria dell'Italia. Quindi dovrebbero essere stanziati 2 miliardi in più per il 2020 e 1,5 per il 2021.
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