Edicola

27/02/2019

Dipendenti, più certificati medici Pubblico e privato a quota 5 milioni

Corriere della Sera, 27/02/2019
Claudia Voltattorni
Più certificati medici e più giorni di malattia, sia negli uffici pubblici sia in quelli privati. I dati Inps indicano che tra ottobre e dicembre 2018, ai datori di lavoro sono arrivati quasi 5 milioni di certificati (100 mila in più rispetto al 2017): una crescita dell'1,9% per il settore privato e del 2,3% nel pubblico per un totale rispettivamente di 20.354.000 e 6,8 milioni di giorni di malattia che hanno coinvolto 2.478.000 dipendenti privati e 801 mila pubblici. Negli uffici pubblici del Sud c'è poi la percentuale di crescita più alta con il 5,9% di malati certificati, seguita dal 2,4% delle regioni del Centro. Segno negativo invece per il Nord, dove il numero dei certificati di malattia è calato dell'1,5%.
26/02/2019

Vaccini record, funziona l’obbligo l’Italia vicina alla soglia di immunità

La Repubblica, 26/02/2019
Michele Bocci
Le Regioni hanno trasmesso al ministero della Salute i dati delle coperture vaccinali dell'anno scorso. In Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, che insieme contano circa la metà degli abitanti italiani (28 milioni di persone), il numero dei non vaccinati si è ridotto notevolmente. La legge Lorenzin sembra dunque funzionare: la Toscana, ad esempio, segna un 96,8% per l'esavalente e un 95,3% per il quadrivalente. Il Lazio ha numeri pure più alti e in crescita rispetto all'anno scorso. Lombardia, Emilia e Veneto ancora non arrivano al 95% per il quadrivalente, ma comunque segnano una crescita ritenuta importante dagli assessorati alla Salute.
26/02/2019

"Cerco un bambino con gli orecchioni". Scoppia la polemica sul medico No Vax

La Stampa, 26/02/2019
Fabio Dorigo
«Sto cercando un bambino/a - rigorosamente volontario/a - che abbia la parotite in atto e sia residente nelle Marche (o zone limitrofe). Si tratta di esperimento che rispetta la convenzione di Oviedo e non infrange le regole del Codice di Norimberga». Questo il post diffuso su Facebook da un ex dirigente medico no vax di Trieste. Immediate le critiche del mondo scientifico e del ministro della Salute, Giulia Grillo, che rassicura “tutti i genitori e i cittadini sul fatto che in questo Paese non è assolutamente consentito effettuare ricerche o esperimenti scientifici al di fuori delle regole stabilite dalle leggi. Ho già dato mandato ai miei uffici per le verifiche del caso e sollecito la Federazione nazionale degli ordini dei medici ad attivarsi per i necessari approfondimenti sull'autore del post. Nessuno in Italia può pensare di fare lo stregone giocando con le vite dei pazienti”.
26/02/2019

"La macchina ci rende più umani". Come cambierà il rapporto medici-pazienti

La Stampa, 26/02/2019
Valentina Arcovio
La rivoluzione del «Data Science», la disciplina che unisce l'Intelligenza Artificiale e i Big Data, sarà quella di liberare i medici dal problema di gestire ed elaborare enormi quantità di dati, consentendo di avere più tempo da dedicare al rapporto con pazienti e familiari. “È una via per riscoprire il valore della nostra professione” spiega Maurizio Cecconi, presidente della Esicm, la Società europea di terapia intensiva, “ma anche per fare più diagnosi e scegliere trattamenti più precisi ed efficaci”.
25/02/2019

Farmacie di isole e comuni montani: mille a rischio chiusura

Il Messaggero.it, 25/02/2019
Farmacie rurali: “Se continua così, almeno un migliaio sono a rischio chiusura”. Lo afferma il presidente del Sunifar Silvia Pagliacci, che spiega: “Tra i motivi di difficoltà vi è la scelta delle regioni di diminuire la distribuzione di farmaci per conto, a favore della distribuzione diretta: questo significa che il paziente che prima ritirava i medicinali dispensati dal Servizio sanitario nazionale nella farmacia sotto casa ora deve andare a ritirarli in ospedale o centri di erogazioni delle Asl, tra l'altro a proprie spese, e con problemi di spostamento”.
24/02/2019

Il bimbo malato tornerà a scuola. Chi non si vaccina cambierà classe

Corriere della Sera, 24/02/2019
Margherita De Bac
La Regione Lazio rassicura bambino di 8 anni appena uscito dalla chemio, malato di leucemia, che non può riprendere il suo posto fra i banchi della seconda elementare, a Roma, per la presenza di bimbi non vaccinati: da metà marzo potrà tornare nella sua classe, i cinque compagni non vaccinati dovranno cambiare sezione. Il responsabile del servizio vaccinale della Asl di competenza parlerà intanto con i genitori inadempienti, per convincerli a cambiare idea e far fare la profilassi ai propri figli. La legge prevede l’obbligo di vaccinazione, ma consente a coloro che non sono in regola di avvalersi del prevalente diritto all'istruzione e non essere allontanati.
23/02/2019

Grillo: Sanità, non consentirò squilibri tra Sud e Nord

Il Mattino, 23/02/2019
Simone Canettieri
“Al di là delle intese con le Regioni richiedenti, rimarranno invariate le risorse allocate dallo Stato nelle altre Regioni. Quello che posso dire è che alcune richieste che hanno avanzato alcune regioni sulle autonomie sono richieste che in realtà denunciano quella che è stata una mancanza di buon governo a livello centrale. Ora stiamo provando a invertire la rotta”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, sulla questione delle Autonomie regionali differenziate.
22/02/2019

Ospedali, niente visite private se le liste d’attesa sono lunghe

La Repubblica, 22/02/2019
Michele Bocci
Stop all'attività libero professionale dei medici nei reparti dove i tempi per prenotare una visita o un esame sono troppo lunghi. Questa la principale novità del Piano nazionale liste di attesa 2019-2021, che ieri è stato approvato dalla conferenza Stato-Regioni. Critici i sindacati dei medici: secondo Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao, in questo modo Regioni e Governo “si autoassolvono dalla responsabilità dell'allungamento delle attese” mettendo a rischio la libera professione. “Il problema nasce dalla carenza del personale, con le corsie svuotate di 100mila medici negli ultimi 5 anni, e il taglio di 70mila posti letto”.
22/02/2019

Coletto: I prezzi del vaccini vanno abbassati la Lega è per la libertà di scelta

Verità, 22/02/2019
Maria Elena Capitanio
“La storia della farmacia è una storia importante, che viene da lontano e ogni campanile ha una farmacia, fortunatamente. Direi che prima di andare a toccare un sistema che funziona, ed è capillare, ci penserei su”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute Luca Coletto in un’intervista. Favorevole al federalismo in sanità perché “la catena di spesa corta è sempre più efficiente”, Coletto afferma: “chi ha voluto gestire in maniera corretta il federalismo, lo ha potuto fare portando a casa dei risultati.
21/02/2019

Tria: «Se il Pil scende pronta la riserva da due miliardi»

Il Sole 24 Ore, 21/02/2019
Gianni Trovati
Sulla manovra correttiva “è prematuro esprimersi”, ma la verifica arriverà presto, con il Def atteso entro il 10 aprile, nel quale “la proiezione del saldo di bilancio potrà essere rivista, a condizione che questo non derivi solo dalla congiuntura economica”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde nel corso del question time sulle prospettive dei conti pubblici a un'interrogazione Pd sull’eventualità di una manovra bis. Più netta invece la posizione del vicepremier Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Non ci sarà una manovra aggiuntiva, non ci saranno nuove tasse, non ci sarà la patrimoniale, non ci saranno tasse sui conti correnti o sulla casa. Stiamo lavorando per questo”.
21/02/2019

Autonomia, la Grillo: la Sanità non si tocca 

Il Mattino, 21/02/2019
Andrea Bassi
“Sono perfettamente consapevole e condivido le preoccupazioni” di molti sulle Autonomie regionali differenziate, ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo. “C'è una Costituzione da rispettare e va seguita pedissequamente per garantire gli equilibri del sistema, per cui devono rimanere i principi di equità. Ed io mi farò garante di questi principi”. L’obiettivo, ha sottolineato il ministro, “è quello di rispondere ai referendum che sono stati fatti nei territori, però seguendo quello che dice la Costituzione sull'unità nazionale e sui diritti fondamentali come il diritto alla Salute”.
20/02/2019

La fertilità, per i giovani una perfetta sconosciuta

Il Messaggero, 20/02/2019
Valentina Arcovio
È piuttosto contraddittorio il quadro delineato dallo Studio nazionale fertilità, promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità. L'indagine ha coinvolto adolescenti, giovani, adulti e medici intervistati su argomenti riguardanti la salute sessuale e riproduttiva nel nostro paese. Dall’indagine emerge che l'idea di mettere su famiglia alletta molto i giovanissimi, almeno come prospettiva futura. Quasi l’80% degli under 18 vorrebbe avere figli prima dei trenta e solo il 7% pensa di non avere figli nel suo futuro. Ma da adulti, più della metà degli intervistati (55%) dichiara di non essere intenzionato ad avere figli. Il voler rimandare il momento di mettere al mondo un figlio significa anche che non c'è piena consapevolezza del ruolo giocato dall'età nella fertilità biologica femminile e ancor più nella capacità riproduttiva maschile. Infatti solo il 5% del campione è consapevole che le possibilità biologiche per una donna di avere figli iniziano a ridursi già dopo i 30 anni.
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