Edicola

12/04/2020

Pagliacci  «Pensiamo di essere noi il pericolo: così ci salviamo»

Il Messaggero Umbria, 12/04/2020
Egle Priolo
“Tutti pensiamo a stare attenti agli altri che potrebbero contagiarci, ma in realtà dobbiamo pensare che potremmo essere noi gli infetti, così da preservare noi stessi e chi ci sta intorno” dice la presidente di Federfarma Sunifar, Silvia Pagliacci, tornata a casa dopo un mese di ospedale per covid-19. “Noi farmacisti siamo stati i primi a mettere le barriere in plexiglass, a dire di usare i guanti, a pensare alla consegna a domicilio dei farmaci o a spiegare che la mascherina migliore è stare a casa” afferma Pagliacci, che rivolge a tutti un appello: “Io - positiva e ricoverata - sono riuscita a mantenermi in forma camminando in una stanza, tu che hai la sicurezza di non essere rimasto contagiato perché devi rischiare la tua salute per una passeggiata? Restate a casa”.
12/04/2020

Vertice Conte-Colao, «Hi-tech decisivo contro la crisi»

Il Sole 24 Ore, 12/04/2020
Marco Galluzzo
L'idea di Vittorio Colao, a capo della task force incaricata di elaborare un piano per organizzare la Fase2, è quella di sfruttare al massimo la tecnologia, per mettere in pratica la cosiddetta strategia «martello e danza»: si tratta di “Martellare subito il virus chiedendo alla popolazione di stare a casa; alternare azioni selettive quando i contagi scendono, intervenendo rapidamente con azioni mirate geograficamente, per tipo di popolazione e per settori di attività, sulla base del rischio di contagio”. Per mettere in pratica questa strategia ci sarà bisogno del massimo di informazioni precise sulla localizzazione dei contagiati, essere in grado informare la popolazione sul livello di rischio, tracciare e testare i contatti sociali per fare quarantene selettive e non di massa, scoraggiare i movimenti in aree ad alto rischio: tutte attività possibili solo se si utilizzeranno i dati delle reti mobili insieme a una app dedicata.
11/04/2020

Banca Ifis pronta a rilevare Farbanca

Il Sole 24 Ore, 11/04/2020
Banca Ifis ha presentato un'offerta vincolante per il 70,77% di Farbanca, detenuta da Banca Popolare di Vicenza, ora in liquidazione coatta. Il restante 29,23% fa capo a 450 piccoli azionisti, prevalentemente farmacisti.
10/04/2020

L`Eurogruppo trova l`accordo sui quattro pilastri and crisi

Il Sole 24 Ore, 10/04/2020
Beda Romano
I ministri delle Finanze della zona euro sono riusciti a trovare un accordo su una risposta congiunta allo shock economico provocato dalla pandemia influenzale. L'intesa promossa da Berlino e Parigi apre le porte a un uso flessibile del Meccanismo europeo di Stabilità e addirittura alla nascita di un fondo possibilmente finanziato da titoli in comune, del valore di 500 miliardi di euro.
10/04/2020

Chiusi fino al 3 ma Il premier: non rischiarne Librerie ok, per la fase 2 deciderà una task force

La Repubblica, 10/04/2020
Annalisa Cuzzocrea
Tutte le misure di contenimento del Covid-19 - il divieto di allontanarsi da casa, le chiusure dei negozi e della maggior parte delle attività produttive, la limitazione degli spostamenti se non per le urgenze- sono prorogate fino al 3 maggio. “Non siamo nelle condizioni di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto” ha affermato il premier Giuseppe Conte. Per quanto riguarda la fase 2 è prevista l’istituzione di una task force formata da politici, esponenti sindacali e membri del comitato scientifico: il suo compito non sarà solo quello di programmare le ripartenze e lavorare sui protocolli di sicurezza necessari per ogni comparto, ma anche quello di permettere aperture graduali da qui a maggio.
10/04/2020

Rezza «Mascherine, distanze e focolai monitorati ripartenza lenta e solo con questi paletti»

Il Messaggero, 10/04/2020
Mauro Evangelisti
“Per noi epidemiologi non bisognerebbe riaprire fino a quando non sarà pronto il vaccino. Ma è ovvio che non si può fare. Va trovato un punto d'equilibrio, bisogna agire con prudenza per evitare una recrudescenza dell'epidemia”. lo afferma Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e membro del Comitato tecnico scientifico consulente del governo nel contrasto dell'epidemia del coronavirus.
09/04/2020

Da Cittadinanzattiva ai Governatori, l`appello a regolamentare il prezzo delle mascherine

Il Sole 24 Ore.com, 09/04/2020
An.C.
“Per evitare sgradevoli episodi di speculazione – spiega il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia - abbiamo chiesto alle istituzioni di imporre un margine di ricarico sui lotti di mascherine consegnati alle farmacie. I farmacisti stanno aspettando indicazioni chiare. Bisogna arrivare a un prezzo accessibile per tutti” Federfarma ha sollecitato le autorità affinché forniscano tutte le informazioni necessarie sull’utilizzo delle mascherine: “Chi le deve indossare, quando, quanto dura una mascherina chirurgica, una lavabile, una Ffp2, si possono vendere quelle senza il marchio Ce: su questi argomenti c’è ancora troppa confusione e i farmacisti non riescono a dare risposte precise ai cittadini, per questo servono indicazioni precise dalle amministrazioni”. Infine, per evitare episodi di accaparramento Federfarma ha chiesto di poter “sconfezionare” le buste da 50 o 100 mascherine in modo da venderle singolarmente.
09/04/2020

Gli scienziati frenano Conte: è presto, ancora troppi rischi

La Repubblica, 09/04/2020
Giovanna Vitale
Confindustria preme per far ripartire al più presto le attività produttive, ma il Comitato tecnico scientifico ammonisce: “Guai ad avere fretta, rischiamo di vanificare tutti gli sforzi fatti fin qui”. In piena sintonia l'avvertimento dell'Oms: “Non c'è ancora una diminuzione netta dei contagi, ma solo un rallentamento, riaprire ora è difficile”. Per questo il premier Giuseppe Conte sta lavorando a un provvedimento che quasi sicuramente prolungherà il lockdown anche dopo Pasqua: “Se facciamo ripartire tutto e riesplode il contagio siamo finiti, rischiamo il caos”.
09/04/2020

Rezza: Mani lavate, la mascherina indossata Servirà igiene, non manie

Corriere della Sera, 09/04/2020
Margherita De Bac
“Dobbiamo immaginare un futuro dove, oltre a indossare le mascherine, ci terremo a distanza gli uni dagli altri e ricorderemo di lavare spesso le mani. Il virus continuerà a stare in mezzo a noi anche quando il lockdown sarà terminato e il governo deciderà di riaprire con grande cautela alcune attività. Ma la vita normale, quella no, scordiamola per un bei po’”. Lo afferma Giovanni Rezza, capo del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifico di supporto al governo.
08/04/2020

Ricciardi: «Sì a riaperture pilotate con i test e con la app»

Il Sole 24 Ore, 08/04/2020
Mar.b.
“Bisogna fare delle riaperture pilotate attraverso il testing e il tracking: cioè più tamponi e test sierologici per capire chi è venuto già a contatto con il virus e la app per il tracciamento. Questi due strumenti saranno davvero operativi solo a fine mese”.  Lo afferma Walter Ricciardi, rappresentante per l'Italia nell'Organizzazione mondiale della Sanità e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Di fronte alle ipotesi di riaperture, Ricciardi cita il caso di Wuhan, epicentro dell'epidemia, che ha stabilito la fine del lockdown “in pratica dopo quasi 3 mesi”.
08/04/2020

Più cure a casa, la rete ospedaliera si fa in due

Il Sole 24 Ore, 08/04/2020
Mar.b
I tecnici del ministero della Salute lavorano al dossier con le misure da attuare nella fase due. Si dovrà continuare a convivere con il virus, quindi  bisognerà, da una parte, tenere alta la guardia sui contagi perché c'è sempre il rischio di una seconda ondata e, dall'altra, bisognerà tornare ad assicurare tutte quelle prestazioni in gran parte sospese e rinviate quando l'emergenza Covid ha costretto ospedali e ambulatori a trasformarsi rapidamente.
07/04/2020

"Mascherine obbligatorie". Ma sono merce rara

Il Fatto Quotidiano, 07/04/2020
Marco Pasciuti
Trovare le mascherine in farmacia "in questo momento non è automatico", spiega Marco Cossolo, presidente di Federfarma. "L'approvvigionamento rimane ancora molto difficoltoso", spiega Luca Degrassi, presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia. “Ora cominciano ad arrivare, ma in quantità insufficiente - racconta Cesare Quey, presidente di Federfarma Valle d’Aosta - fatto 100 il fabbisogno delle nostre 48 farmacie, manca ancora il 50%”. "si fa fatica a reperirle - spiega Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto - la domanda è enorme e l'offerta è ridotta. Le Ffp2 ormai sono merce rara, per le chirurgiche ci arrabattiamo, ma riusciamo a trovarne meno di quante ne servirebbero. Spesso, poi, ci vengono offerte e prezzi troppo alti e le rifiutiamo". Il prezzo, è una vera e propria nota dolente: "Se uno vende una chirurgica tra gli 1,5 e i 2 euro non gli si può dir niente - riprende Cossolo - a noi le portano a costi molto più alti di quelli pre-Covid".
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