Edicola

13/03/2019

Grillo, confronto con aziende? Non cambiamo linea politica

Pharmakronos, 13/03/2019
“La spesa farmaceutica non può lievitare all'infinito: abbiamo bisogno di strumenti per ridurla”. Lo afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione della presentazione di una risoluzione per la trasparenza sui prezzi dei farmaci presentata dal ministero della Salute all’organizzazione mondiale della Sanità. "Se l'acquirente, che in questo caso è lo Stato, vuole risparmiare – sottolinea il ministro - questo è un ragionamento non certo ideologico, ma pratico, che farebbe qualsiasi buon amministratore. Si deve pagare per quello che è costato realmente un farmaco”.
13/03/2019

Farmindustria: prezzi dei farmaci già trasparenti e più bassi che altrove

Sanità24, 13/03/2019
Farmindustria precisa in un comunicato stampa che “i farmaci contribuiscono all’allungamento e alla qualità della vita, riducendo spesso i costi nelle altre voci di spesa socio-sanitaria, con investimenti in ricerca di 1,5 miliardi di euro all’anno solo in Italia” e che il valore della produzione farmaceutica “ha consentito all’Italia di essere prima in Europa. Per questo le imprese chiedono che siano riconosciuti e valorizzati gli investimenti che continuano a realizzare nel Paese pur a fronte di una spesa per medicinali inferiore agli altri Big Ue”.
13/03/2019

Troppa pressione

Panorama, 13/03/2019
Daniela Mattalia
Con le nuove linee guida americane sulla pressione valori che, fin all'altro ieri, erano considerati tutto sommato accettabili, 80 la minima e 130 la massima (si parlava tutt'al più di pre-ipertensione), improvvisamente non lo sono più, fino a scivolare nella definizione di «ipertensione di grado 1» se salgono e sfiorano 89-139. Lo stadio 2 è quando si oltrepassano i 90-140. Applicando i nuovo criteri alla popolazione generale, il numero di ipertesi o in procinto di esserlo quasi raddoppia. “In Italia, dove seguiamo le linee guida europee, la nostra definizione di ipertensione rimane la stessa. Gli americani sono più aggressivi di noi, considerano come ‘normali’ livelli molto più bassi” dice Claudio Ferri, presidente della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa. “Ma non c'è dubbio che sopra i 90-140 sia il primo gradino della patologia. Se non ci sono altri fattori di rischio, per esempio età, colesterolo alto, diabete, si cambia stile di vita e si vede che succede. Altrimenti conviene iniziare con i farmaci” continua Ferri.
12/03/2019

Il bambino che può morire per le fake news

Avvenire, 12/03/2019
Lucia Bellaspiga
Lettera di un bambino immunodepresso: “Caro compagno di classe, io dipendo da te, da quello che gli esperti chiamano effetto gregge: noi immunodepressi (i tanti bambini con il cancro o l'epilessia o un trapianto o altri ancora) non ci ammaleremo se voi vi vaccinerete, altrimenti soccomberemo. Ho sentito il ministro dell'Interno chiedere di ammettervi in classe anche se i vostri genitori non vi hanno vaccinato, per evitarvi il "trauma" di restare a casa, ma io non posso morire di fake news perché tua madre crede a bufale scientificamente smentite, non voglio morire per la leggerezza di politici a caccia di consensi. E vero, non tutti i bambini possono essere vaccinati, per alcuni sarebbe letale: quelli siamo noi”.
12/03/2019

Li Bassi: “Più trasparenza sui farmaci: basta ricatti dai colossi”

Il Fatto Quotidiano, 12/03/2019
Chiara Daina
Per garantire un mercato più competitivo il ministero della Salute, su impulso di Aifa, ha inviato all'Oms una proposta di risoluzione sulla trasparenza del prezzo dei farmaci: sarà discussa a Ginevra alla prossima assemblea, dal 20 al 28 maggio. Il direttore generale dell'Aifa, Luca Li Bassi, spiega: “Le industrie inseriscono nel contratto delle clausole di riservatezza in cambio degli sconti. Se non accetti, ti fanno un prezzo più alto. Senza trasparenza non può esserci vera concorrenza. Non possiamo confrontarci con gli altri Stati”. Oggi si spende troppo, continua Li Bassi: “Un trattamento contro il cancro costa anche più di 200 mila euro per paziente. Oltre a un database europeo in cui condividere i prezzi sui farmaci, chiediamo all'Oms di inserire tra i requisiti per la registrazione della molecola i costi sostenuti per ricerca e sviluppo”.
11/03/2019

Grillo - "L`obbligo? Io contraria per principio ma sul morbillo rimanga"

La Repubblica, 11/03/2019
Michele Bocci
La legge Lorenzin “è stata una misura emergenziale, nata dalla necessità di colmare un gap di coperture creatosi in diversi anni precedenti e da quella di rispondere all'epidemia di morbillo. I dati sono migliorati per i nuovi nati, ma il dl Lorenzin non può incidere sui giovani adulti vulnerabili, quelli fuori dall'età scolastica. Questa è la critica principale a quella legge: aver puntato tutto e solo sull'obbligo sperando che bastasse”, lo sostiene il ministro della Salute, Giulia Grillo, che a proposito della nuova legge in cantiere dice: sarà “una normativa-quadro basata sui dati epidemiologici del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Usare l'obbligo è un fatto politico, non scientifico. Bisogna agire in base alle condizioni epidemiologiche: oggi ci potrebbe essere bisogno di introdurlo contro una malattia, domani contro un'altra”. Ad esempio, per il morbillo “c'è un'epidemia in atto. E quindi sul morbillo bisogna tenere misure obbligatorie. Ma dobbiamo anche lavorare per convincere i cittadini a fare una cosa positiva per la loro salute, non imporre”.
10/03/2019

Le troppe Italie del diabete

Quotidiano Nazionale, 10/03/2019
Alessandro Malpelo
Esistono differenze tra una regione e l'altra nella gestione di terapie antidiabete, farmaci innovativi e dispositivi. Questo il principale aspetto che emerge da un'indagine della Società italiana di diabetologia (Sid). “Le disparità - ha affermato il presidente Francesco Purrello al congresso Panorama Diabete - dipendono dal fatto che esiste in Italia una notevole variabilità nella gestione del sistema sanitario”. Per quanto riguarda i farmaci, le incongruenze si vedono nelle modalità con cui questi vengono prescritti e dispensati. La variabilità è particolarmente spiccata per molecole innovative.
09/03/2019

Virus portato da francesi

Corriere della Sera, 09/03/2019
Dal 2014 in Costa Rica non si registrava un caso di morbillo ma, alla fine di febbraio, l'arrivo di famigliola francese con un bambino infetto ha fatto ricomparire la malattia. I tre turisti sono stati posti in isolamento per «proteggere la salute pubblica». Madre e figlio non sono mai stati vaccinati; il padre non aveva fatto il richiamo.
09/03/2019

Uno studio mette sotto accusa ospedali e Asl "Nessuna trasparenza sulle liste di attesa"

La Stampa, 09/03/2019
Paolo Russo
La maggior parte delle aziende sanitarie pubbliche non ha reso noto agli utenti sui propri siti web il piano aziendale per ridurre e rispettare i tempi, che non sono nemmeno indicati. Così per gli assistiti diventa un terno a lotto capire dove conviene prenotare e mettersi in fila. Tra le Regioni solamente Lazio, Emilia Romagna, Basilicata, Valle d'Aosta e Provincia di Trento offrono in tempo reale una rendicontazione puntale dei tempi di attesa. Ad evidenziare la scarsa trasparenza sulle liste d’attesa in Italia è lo studio Gimbe, presentato a Bologna nel corso della Conferenza nazionale della Fondazione che promuove indagini sulla sanità. Risultano non in regola con quanto previsto dal piano nazionale sulle liste d’attesa il 78% dei grandi ospedali, il 69% delle Asl, il 91% degli Istituti scientifici di ricovero e cura e il 93% dei policlinici universitari.
08/03/2019

Vaccini, M5S a Salvini: «Nessuna deroga»

Il Messaggero, 08/03/2019
Il ministero della Salute respinge la richiesta, avanzata dal vicepremier Matteo Salvini, di ammettere nei nidi e nelle scuole materne anche i bambini non vaccinati. Fino a quando il Parlamento non avrà approvato una nuova legge, si applica il decreto Lorenzin: i vaccini sono obbligatori e chi non è in regola (fascia di età 0 - 6 anni) non può frequentare. La riforma delle vaccinazioni, attualmente all’esame del Senato, prevede il cosiddetto obbligo flessibile. Il Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi spiega: “I dati scientifici sono quelli che contano. La necessità di avere delle coperture vaccinali la decidono i dati epidemiologici. I vaccini sono fondamentali, ma l'obbligo lo decidono appunto i dati epidemiologici. Sono poi le Regioni che dovrebbero attuare le giuste strategie per raggiungere gli obiettivi di copertura. Se una Regione è in crisi per le coperture vaccinali, allora l'obbligo diventa uno strumento utile”.
08/03/2019

Arriva l’esoscheletro robot che aiuta a camminare dopo l’ictus

Libero, 08/03/2019
Caterina Maniaci
L'esoscheletro riabilitativo, prodotto di avanguardia biotecnologica, è utilizzato nell'iter riabilitativo di chi ha subito gravi danni agli arti inferiori, a causa di traumi o patologie neurodegenerative. Uno studio coordinato dall'IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, dimostra che è anche efficace nella riabilitazione post ictus, con risultati positivi nel 60% circa dei casi di pazienti deambulanti. L'esoscheletro è un robot che “interagisce con la persona a tutti i livelli di articolazione e quindi permette a chi lo indossa di riuscire a camminare in sicurezza, controllando le variazioni di tutti gli angoli articolari durante l'intera fase del passo”.
07/03/2019

L’Ocse gela l’Italia crescita 2019 sottozero. Def, servono 25 miliardi

La Repubblica, 07/03/2019
Roberto Petrini
Secondo le stime Ocse il Pil dell’Italia nel 2019 sarà negativo, con una contrazione dello 0,2%. Un giudizio reso ancora più critico dalla velocità con cui lo scenario del nostro paese peggiora: a novembre l'Ocse dava una crescita del +0,9%. Il dato negativo dell’Italia si colloca in un quadro di rallentamento planetario dell'economia, anche se la Penisola accusa maggiormente il colpo. Il Pil mondiale è in discesa al +3,3%, due decimali meno di novembre 2018; il Pil dell'Eurozona, che quattro mesi fa era all'1,8%, ora è all'1%. Rallenta persino la Cina (- 0,1%), che mantiene comunque un Pil elevato (+6,2%).
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