Edicola

08/06/2019

Salvini ora incassa gli Affari Ue. Partita aperta sulla Sanità

Il Sole 24 Ore, 08/06/2019
Barbara Fiammeri
Rimpasto di governo in vista? I ministri più a rischio sarebbero Giulia Grillo (Salute) e Danilo Toninelli (Infrastrutture). “A confermarlo, indirettamente - scrive Il Sole -  è anche la difesa a spada tratta del lavoro della ministra della Sanità fatta dal fondatore M5S Beppe Grillo, che in un post pubblicato sul suo blog elogia il «risultato storico» raggiunto dalla ministra pentastellata sul costo dei farmaci. Giulia Grillo comunque si prepara a combattere: «Non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica», ha affermato con riferimento ai 3,5 miliardi di possibili tagli, anticipando che in questo caso sarebbe lei a dare le dimissioni”. In tal caso, è probabile che verrebbe sostituita da un'altra donna e il nome che si vocifera è quello della leghista Barbara Saltamartini.
07/06/2019

Sanità, in bilico addio al superticket e assunzioni nel Ssn

Il Sole 24 Ore, 07/06/2019
Marzio Bartoloni
Il confronto tra governo e regioni  sul nuovo Patto per la salute potrebbe rimettere in discussione alcuni dei capisaldi contenuti nella bozza consegnata dal ministro della Salute, Giulia Grillo, alle Regioni. A cominciare dall'addio al superticket di 10 euro a ricetta e dalle nuove assunzioni di medici. Nel primo dei 19 articoli della bozza del Patto, gli aumenti previsti dall'ultima manovra per il 2020 (2 miliardi) e il 2021 (1,5 miliardi) destinati a far salire il Fondo sanitario a 116,4 miliardi il prossimo anno e a 118 miliardi l'anno successivo potrebbero essere rimessi in discussione se fosse necessario per esigenze di bilancio pubblico.
07/06/2019

La medicina di genere nelle università "Ora pensiamo anche alle donne"

La Stampa, 07/06/2019
Flavia Amabile
La Conferenza Stato Regioni ha dato parere favorevole al Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere in Italia. I tempi di attuazione della relativa legge, in vigore dal 2018, saranno lunghi. Le università dovranno attivare corsi in medicina con orientamenti di genere e lo stesso dovranno fare le scuole di specializzazione. Attualmente tre medici su quattro non hanno ricevuto alcun tipo di formazione sulla medicina di genere. Può così accadere che quando una donna presenta nausea o stanchezza eccessive le assegnino un codice verde o la mettano in lista per una gastroscopia invece di considerarla un caso da codice rosso e di ipotizzare anche un infarto imminente. Oppure i medici possono essere portati a sottovalutare la confusione mentale o la difficoltà ad articolare le parole e a capire troppo tardi che è in corso un ictus. O, ancora, potrebbero non sapere che una sigaretta fumata da una donna ha lo stesso livello di rischio cancerogeno o cardiovascolare di cinque sigarette fumate da un uomo.
06/06/2019

Sanità, ipotesi tagli da 3,5 miliardi

Il Sole 24 Ore, 06/06/2019
Nella versione definitiva della lettera inviata da Roma alla Ue i tagli al welfare sono spariti, ma nel confronto serrato tra Governo e Regioni sul nuovo Patto per la salute spunta l'ipotesi di un taglio di 3,5 miliardi (2 nel 2020 e 1,5 miliardi nel 2021) al Fondo sanitario nazionale. Una clausola inserita nella bozza del Patto stabilisce infatti che le risorse aggiuntive previste dall’ultima legge di Bilancio saranno erogate “salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico”.
06/06/2019

Conte: "Non rompo con Bruxelles Per l’Italia sarebbe un disastro"

La Stampa, 06/06/2019
Ilario Lombardo
“Non voglio assolutamente essere il primo presidente del Consiglio che ha portato l'Italia in una procedura di infrazione”. Lo afferma Giuseppe Conte, che rivendica pieno mandato per trattare con l’Unione europea e spiega: “La procedura è parte delle regole Ue. Per un Paese che è nell'Unione non è sufficiente dire ‘non le riconosco’, perché quelle regole ci sono anche a prescindere dalla volontà del singolo Paese che subisce la contestazione. Io lavoro per modificare quelle regole. Ma la buona volontà non è sufficiente se non lavoriamo al loro interno per neutralizzare la procedura”.
05/06/2019

Mini-reparti e più vittime I rischi dove si opera poco

La Stampa, 05/06/2019
Paolo Russo
Il Programma  nazionale esiti (Pne), sistema di monitoraggio delle performance di tutti gli ospedali d'Italia realizzato dall’Agenas, l'agenzia pubblica per i servizi sanitari regionali, documenta e conferma i rischi che si corrono ad effettuare interventi chirurgici nei piccoli ospedali. “Dati da far sobbalzare dalla sedia, perché dietro numeri e percentuali che indicano i volumi di attività delle nostre sale operatorie si nasconde il dramma di morti evitabili con una migliore organizzazione. E nemmeno poche, perché qui si parla di mortalità che arriva anche a decuplicarsi per parecchie migliaia di interventi eseguiti da chi non ha sufficiente esperienza alle spalle”.
05/06/2019

C’è un portale che ci salverà la vita

Panorama, 05/06/2019
Luca Sciortino
Il «fascicolo digitale» consente di raccogliere ricette, visite specialistiche e referti, per condividerli con il proprio medico e, magari, tramandarli ai figli. Ciò permetterà di sapere non solo la propria storia clinica ma anche quella della famiglia, dai genitori ai nonni ai fratelli: conoscenze utili in caso di malattie che hanno una causa genetica. Quasi tutte le Regioni stanno lavorando per costituire il Fascicolo sanitario elettronico, con tutte le informazioni sanitarie di ogni cittadino. Secondo i dati del ministero della Salute “a oggi sono attivi 11 milioni e 897 mila fascicoli sanitari digitali in 18 regioni” e “grazie all'infrastruttura nazionale per l'interoperabilità, prevista dalla Legge di bilancio per il 2017, queste informazioni sono rese appunto interoperabili, per consentirne la consultazione da tutto il territorio nazionale”. Tuttavia, precisa il ministero, “ciò non significa che le informazioni del fascicolo siano archiviate sulla piattaforma nazionale ma, grazie a un sistema di indici, si possono recuperare nella sede regionale dove sono fisicamente conservate”. Siamo quindi ancora lontani non solo dall'uso di un fascicolo sanitario elettronico per tutta la popolazione di ogni singola area, ma anche per un'omogeneizzazione nazionale dei criteri di prevenzione e archiviazione.
04/06/2019

Negli ospedali mancano medici. In Molise arrivano quelli militari

Corriere della Sera, 04/06/2019
Margherita De Bac
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte richiamano i pensionati. La Toscana arruola nei pronto soccorso giovani all'ultimo anno di specializzazione. Il Molise, legato ai vincoli del piano di rientro dal deficit che non permettono di richiamare gli ex camici bianchi ne’ di appoggiarsi a società esterne, il commissario alla Sanità fa appello alla Difesa: saranno i medici militari a tamponare i buchi degli organici in ospedale. Saranno arruolati i medici in ausiliaria, andati in pensione  con il grado di colonnello e generale, che accettano di restare a disposizione dello Stato e di essere reimpiegati dove possono essere d'aiuto.
04/06/2019

Nessuno sconto dalla Ue «Procedura per il debito»

Il Messaggero, 04/06/2019
Antonio Pollio Salimbeni
La risposta del ministro Tria alle richieste di chiarimento sull'esistenza di "fattori rilevanti" (bassa crescita e "quasi deflazione" secondo il governo) che possano giustificare il mancato rispetto della regola del debito non viene giudicata sufficiente da Bruxelles. Il commissario agli affari economici Moscovici aveva evocato chiaramente la necessità di discutere su "una manovra" di correzione dei conti, ma il governo italiano non intende impegnarsi in tal senso. Moscovici ha inoltre ricordato che “l'Europa è una comproprietà: ci sono delle regole che tutti osservano e non può esserci uno solo che non le rispetta”.
03/06/2019

Moscovici: «Credo nel dialogo con l’Italia ma sul debito le regole vanno rispettate»

Corriere della Sera, 03/06/2019
Enrico Marro
“La mia parola d'ordine è dialogo, ma ci sono regole che nessuno può ignorare” afferma il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici. Mercoledì la Commissione potrebbe accompagnare le Raccomandazioni all'Italia con un Rapporto sul debito propedeutico all'apertura di una procedura d'infrazione. Non solo. Potrebbe anche chiedere una manovra bis di qualche miliardo per l'anno in corso. Entrambe le ipotesi sono considerate improbabili dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, convinto che il deficit 2019 sarà “significativamente al di sotto delle previsioni della Commissione”.
02/06/2019

Da tagli, welfare e sconti fiscali dote di 12 miliardi per la manovra

Il Sole 24 Ore, 02/06/2019
Marco Rogari
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i tecnici di Governo cominciano a ipotizzare le eventuali aree dalle quali attingere le risorse necessarie per costruire la manovra autunnale da 30-35 miliardi. E continuano a escludere correzioni estive, in aggiunta al già previsto congelamento in via permanente per quest'anno dei 2 miliardi di tagli ai ministeri. Un punto di partenza sarebbe rappresentato da una dote minima di almeno 12 miliardi. Circa un terzo (4-5 miliardi) sarebbe garantito dalla riduzione degli sconti fiscali, altri 3-4 miliardi dovrebbero rimanere in cassa per effetto della minore spesa che verrà contabilizzata rispetto gli stanziamenti previsti dai fondi per reddito di cittadinanza e quota 100. Risorse di analoga entità dovrebbero essere infine recuperate con la nuove fase di revisione della “spesa comprimibile”.
02/06/2019

Il biologico «inquinato» dai concimi fuori legge

Avvenire, 02/06/2019
Paolo Viana
Molti prodotti nelle coltivazioni biologiche sono concimati con fertilizzanti illegali. Due su dieci, secondo i controlli della Repressione Frodi. Tali fertilizzanti spesso contengono principi attivi vietati dalla legge, ma in qualche caso nascondono anche sostanze velenose per l'uomo. È il caso della matrina, un alcaloide usato nei Paesi poveri come pesticida, perché costa poco. Recentemente, sono state sequestrate nel Lazio grandi quantità di fertilizzanti alla matrina. Li usavano per coltivare ortaggi biologici.
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