Edicola

16/02/2019

Ddl autonomie, Fico rivendica un ruolo centrale per le Camere

Il Sole 24 Ore, 16/02/2019
Barbara Fiammeri
Gli allarmismi relativi alla questione delle autonomie regionali differenziate “sono infondati”. Lo afferma il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, che assicura: “Non toglieremo niente a nessuno, non ci saranno cittadini di serie A e di serie B. Rispetteremo il percorso indicato dalla Costituzione”. Il presidente della Camera Roberto Fico ribadisce che “è importante, importantissimo, che il Parlamento abbia un ruolo centrale nella questione delle autonomie”.
15/02/2019

Strade, sanità e cultura I nodi da risolvere per trovare un accordo

La Stampa, 15/02/2019
Paolo Baroni
Il meccanismo economico delle autonomie regionali differenziate è stato concordato: alle Regioni (per ora hanno avanzato la richiesta Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) andrà una quota delle entrate fiscali corrispondenti alle funzioni trasferite usando come base di calcolo il costo storico dei vari servizi erogati in maniera da evitare scossoni. Poi, entro tre anni si dovrebbe passare ai fabbisogni e a costi standard. Tra i settori per i quali è richiesta l’autonomia, quelli che presentano maggiori criticità sono ambiente, sanità, infrastrutture e beni culturali, corrispondenti a capitoli di bilancio pesanti su cui il governo non intende cedere tanto facilmente. In particolare, per quanto riguarda la sanità, materia compresa nelle richieste di Veneto e Lombardia, il «no» del governo riguarda materie e aspetti delicati come la farmaceutica, i limiti di spesa, la gestione del personale sanitario (compresa la possibilità di erogare stipendi più ricchi), il sistema tariffario (compresa la possibilità di manovrare o ticket) e di rimborso. Come notano diversi osservatori, se passassero queste richieste sarebbe la fine del sistema sanitario nazionale come l'abbiamo conosciuto sino ad adesso.
15/02/2019

Puglia, lo scandalo del Freestyle sulla pelle dei malati di diabete

La Gazzetta del Mezzogiorno, 15/02/2019
Massimiliano Scagliarini
L’azienda che produce Freestyle, una scatoletta elettronica che permette di misurare la glicemia usando una striscetta di plastica, senza più ricorrere all'ago, in Italia vende il suo dispositivo a 35 euro, ad eccezione della Puglia, che ne pagherà 45. L'azienda è pronta a scendere a 35 euro soltanto se la Puglia, come fanno altre Regioni, accetterà di fornire la tecnologia «flash» a tutti i malati di diabete, magari rendendola prescrivibile da parte di qualunque specialista. Ma la commissione regionale pugliese ha deciso che il Freestyle potrà essere prescritto solo nei centri di riferimento e verrà fornito gratuitamente solo a determinate categorie di pazienti, per un totale di circa 27mila persone, di cui 800 in età pediatrica: meno del 10% dei circa 300mila malati di diabete censiti in Puglia.
15/02/2019

Pagamenti (un po’) più veloci, a sorpresa il pubblico salda i conti

Corriere della Sera, 15/02/2019
Federico Fubini
Nella pubblica amministrazione il traguardo dell'efficienza resta lontano, ma qualcosa si sta lentamente muovendo, per esempio nei tempi di pagamento dei fornitori. Secondo i dati di Farmindustria relativi al mese di dicembre 2018 le Regioni in media non solo hanno saldato le fatture entro i tempi di legge (60 giorni), ma lo hanno fatto persino con un lieve anticipo. Si paga in genere a 58 giorni, quando erano 151 a metà 2015 e 251 nel 2012. Anche Siope +, la banca dati della Ragioneria dello Stato sui debiti commerciali di tutte le amministrazioni, registra dati positivi. Il Comune di Roma Capitale ormai paga in media con un ritardo di appena otto giorni — non più 40 o 50 — sui limiti europei ed è appena di una settimana più lento del Comune di Milano. Il Comune di Verona paga con 29 giorni di anticipo sui termini, dunque subito e prima di molte grandi imprese; persino la Città metropolitana di Reggio Calabria non ha più centinaia di giorni di ritardo, ma un mese.
14/02/2019

Io scommetto sugli organoidi

La Repubblica, 14/02/2019
Giuliano Aluffi
Lo scienziato biomolecolare Giuseppe Testa racconta come sarà la medicina del futuro. “I farmaci con cui ci cureremo saranno stati sperimentati, in vitro, sulle nostre stesse cellule organizzate in strutture che ben rappresentano i nostri organi”. E saranno quindi più efficaci perché calibrati sulle reali risposte fisiologiche del singolo. “Di recente si è dimostrato che si possono costruire in laboratorio organoidi così complessi da permettere di studiare in vitro anche le interazioni tra le cellule tumorali e quelle del sistema immunitario - spiega Testa - così si può potenziare in modo notevole l'immunoterapia anticancro, studiando al di fuori del corpo del paziente il modo in cui il tumore reagisce a vari tipi di immunoterapia”.
14/02/2019

Aids, il vaccino è Made in Italy

Avvenire, 14/02/2019
Giovanna Sciacchitano
Si chiama Tat e abbatte nei pazienti in terapia antiretrovirale il 90% il "serbatoio di virus latente", cioè quello che resiste alla cura. La scoperta è avvenuta nei laboratori dell'Istituto superiore di sanità sotto la guida di Barbara Ensoli, direttore del Centro nazionale per la ricerca su Hiv/Aids. “Siamo in fase avanzata: abbiamo già condotto due fasi 2 sull'uomo, in Italia e in Sudafrica, con sottotipi diversi, ottenendo gli stessi risultati eccellenti – spiega Ensoli - quindi siamo fiduciosi perché questo vaccino è utile per i pazienti che arrivano tardi alla terapia e che altrimenti non ce la farebbero. Ma anche per i bambini che sono malati da sempre e per i quali la terapia ha un impatto sulla crescita. Ci sono, infatti, forti possibilità che il paziente vaccinato controlli il virus. Su questo aspetto faremo dei trial, per i quali ci vorranno almeno sei mesi. Considerando lo stanziamento dei fondi e le varie tappe possiamo pensare che fra non meno di due o tre anni ci possa essere il vaccino. Del resto, ci stiamo lavorando dal 1995. Naturalmente siamo sempre nel campo della ricerca e quindi non ci sono certezze, ma questi dati confortanti sono i primi al mondo. Nessuno è riuscito a raggiungere un traguardo simile, che apre strade importanti”.
14/02/2019

Sos Italia, servono medici subito

Avvenire, 14/02/2019
Viviana Daloiso
Sono sempre più numerosi gli ospedali che adottano “strategie creative” per sopravvivere alla carenza cronica di medici. Dai contratti con i liberi professionisti a quelli con i pensionati, fino al lavoro in affitto offerto dalle agenzie interinali. Queste dilaganti soluzioni "tampone" sono specchietti per le allodole piuttosto che reali manovre risolutive, sostengono i sindacati dei medici (Anaao Assomed) e rischiano inevitabilmente di “ricadere in problemi giuridici con responsabilità su più livelli, ma soprattutto senza offrire garanzie per un'effettiva copertura del rischio clinico in una struttura pubblica, anzi aggravandolo”.
13/02/2019

Interventi, il rischio arriva dopo un mese

Il Messaggero, 13/02/2019
Valentina Arcovio
Ogni anno sono 4,2 milioni le persone che muoiono dopo aver subito un intervento chirurgico. Le principali cause di morte sono le "complicanze postoperatorie", come sanguinamento e infezioni. I dati sono emersi da un'indagine pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dall'Università di Birmingham. In Italia non esiste un registro di morti per chirurgia. Ma dal monitoraggio del ministero della Salute emerge che, tra i 1918 eventi avversi potenzialmente evitabili segnalati tra il 2005 e il 2012, si sarebbero verificati 135 casi di “morte o grave danno imprevisto conseguente ad intervento chirurgico”. Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni del sito chirurgico che vengono acquisite in sala operatoria e derivano soprattutto da fonti esogene al paziente come per esempio contaminazione di strumenti, guanti, etc. Ma possono essere anche di natura endogena, quando i microorganismi che le causano sono, per esempio, presenti sulla cute o sulle mucose dei pazienti stessi.
13/02/2019

«Fondi ai no vax», docenti contro l’Ordine dei biologi

Corriere della Sera, 13/02/2019
Sara Bettoni
I professori del dipartimento di Biologia dell'Università di Pavia hanno deciso di boicottare gli esami di Stato per l'abilitazione a biologi del prossimo giugno, allineandosi a quanto già fatto a dicembre a Padova. “Gli episodi che ci lasciano perplessi sono molti - spiega il direttore di dipartimento Marco Biggiogera - dai 10mila euro di finanziamento a Corvelva (coordinamento veneto per la libertà di vaccinazione) per condurre analisi che gettano dubbi sui vaccini, ai convegni sulla stessa linea”.
13/02/2019

Il robot-pediatra che batte i medici trova la cura per malattie e infezioni

Corriere della Sera, 13/02/2019
Guido Santevecchi
Dal lavoro congiunto di ricercatori cinesi e americani è nato il pediatra dotato di intelligenza artificiale. L’algoritmo che permette di diagnosticare le malattie dei bambini è stato sviluppato partendo dalle cartelle cliniche di oltre 1,3 milioni di visite pediatriche effettuate nell'ospedale più grande di Canton. Il programma è stato messo a punto da una équipe dell'Università della California, diretta dal dottor Zhang Kang. I risultati sono stati pubblicati dalla rivista Nature Medicine. “È la prima volta che l'intelligenza artificiale riesce a imitare il ragionamento clinico di un medico per fare una diagnosi”, dice Zhang. Per creare il robot aiuto-pediatra è stata impiegata una rete neurale che apprende e rielabora i dati fomiti dai medici. Il robot ha avuto nei test percentuali di successo diagnostico elevatissime: 93% per la varicella, 94% per l'influenza, 97% per l'infezione mani-piedi-bocca e 93% per la meningite. I risultati sono in linea con quelli di un medico esperto e affidabile.
13/02/2019

L’altolà del Tesoro: addizionale Irpef, Irap e tassa sull’auto restano allo Stato

Il Messaggero, 13/02/2019
Andrea Bassi
Per il ministero dell’Economia  la tassa sull'auto, l'Irap, l'addizionale Irpef, il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi - ossia tutte le tasse che Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna vorrebbero controllare nell’ambito dell’autonomia differenziata - sono tributi erariali e, dunque, “di competenza statale esclusiva”. Inoltre, continua il ministero, “non si può prescindere da un'attenta valutazione della spesa sostenuta dalle amministrazioni statali per le funzioni trasferite, stante la necessità di procedere, a seguito del trasferimento delle stesse funzioni, ad una riduzione degli stanziamenti delle amministrazioni interessate in misura corrispondente alle maggiori entrate riconosciute alle Regioni”.
12/02/2019

Antibiotici, è allarme per i batteri resistenti

Il Sole 24 Ore, 12/02/2019
Ernesto Diffidenti
L'Italia è il paese europeo in cui è maggiormente diffuso il problema dell’antibioticoresistenza. Si stima che ogni anno vengano colpite senza scampo quasi 11mila persone con un danno economico, da qui al 2050, stimato in 13 miliardi. A livello mondiale si prevede che nei prossimi 30 anni l'antibioticoresistenza potrebbe causare in tutto il mondo 2,4 milioni di decessi con ripercussioni economiche più pesanti di quelle della crisi finanziaria del 2008-2009. A rendere particolarmente insidiosa la diffusione dei super batteri non è solo l’uso umano inappropriato, ma anche l’utilizzo smodato negli allevamenti: serve una prescrizione, ma spesso le regole vengono aggirate per favorire una rapida crescita degli animali.
Visualizzazione risultati 13-24 (di 6254)
 |<  <  1 2 3 4 5 6 7 8 9 10  >  >| 


Cerca

Inserisci il CAP o la località per trovare la farmacia più vicina.
Ricerca farmacia
oppure usa la ricerca avanzata .
Ricerca Farmaco
oppure usa la ricerca avanzata .
Cerchi o offri lavoro in una farmacia? Sulla bacheca cerco e offro di federfarma.it puoi trovare offerte di lavoro legate al mondo della farmacia.

Aggiungi a Twitter Aggiungi a Facebook
Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS! W3C-WAI A
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie. Maggiori informazioni