Edicola

14/06/2019

Spesa privata sanitaria a 42 mld

MF, 14/06/2019
Anna Messia
Sono 19,6 milioni gli italiani che, nell'ultimo anno, hanno provato a prenotare una prestazione sanitaria nel Servizio sanitario nazionale e che poi,  a causa dei lunghi tempi d'attesa, si sono rivolti alla sanità a pagamento, privata o intramoenia. Il dato emerge dal IX Rapporto Rbm-Censis sulla sanità pubblica, privata e intermediata, presentato al Welfare Day 2019. Quasi un italiano su due si è rassegnato a pagare di tasca propria le prestazioni sanitarie senza neanche provare a prenotare attraverso il Servizio sanitario nazionale, a prescindere dal proprio livello di reddito. La spesa sanitaria privata si attesta oggi a 37,3 miliardi e si stima che nel 2019 possa arrivare a sfiorare i 42 miliardi di euro (+7,3% dal 2014) a causa soprattutto dell'allungamento dei tempi di attesa.
13/06/2019

DI Maio: “Il rimpasto non ci sarà. Una manovra in deficit? Faremo ciò che serve”

Corriere della Sera, 13/06/2019
Emanuele Buzzi
“Il nostro obiettivo è abbassare le tasse. Ed è quello che faremo. Stiamo programmando una serie di tavoli per approfondire bene il tema” afferma il vicepremier Luigi Di Maio in un’intervista. Per quanto riguarda la manovra, Di Maio precisa che l’Iva non aumenterà e la flat tax sarà studiata in modo da aiutare il ceto medio. “Noi siamo chiamati a fare tutto quello che serve agli italiani” dichiara il vicepremier. “C'è un aspetto importante da sottolineare che spesso viene sottovalutato. Dalla lotta alla grande evasione che vogliamo portare avanti recupereremo molte risorse da investire in servizi per i cittadini”. L’obiettivo è andare “avanti con i provvedimenti importanti scritti nel contratto di governo che servono al Paese”.
13/06/2019

Come prenotare una visita. E ottenerla nei tempi giusti

Corriere Salute, 13/06/2019
Maria Giovanna Faiella
Liste di attesa troppo lunghe, che non permettono di rispettare i tempi massimi stabiliti dai codici di priorità, e liste addirittura bloccate, che non permettono nemmeno di fissare l’appuntamento. Sono tra i disagi più frequenti segnalati dai pazienti al numero di pubblica utilità «1500» del Ministero della Salute, attivato nel mese di ottobre 2018. In circa otto mesi, oltre 16.500 cittadini hanno usato la linea diretta sulle liste di attesa per denunciare disservizi e chiedere informazioni sulle tutele previste dal nuovo Pngla, «Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2019-2021».
12/06/2019

“L’Europa non considera la crisi”. Il Mef prova a evitare la correzione

Il Messaggero, 12/06/2019
Luca Cifoni
Una correzione anche limitata dei conti, poco più che simbolica. A questa richiesta della Commissione europea il ministro Tria continua a resistere, proponendo “un compromesso basato sulla riduzione del deficit che sarebbe già in atto in modo spontaneo.  Riduzione che permetterebbe all’Italia di rispettare le regole europee se Bruxelles accettasse il punto di vista italiano a proposito delle condizioni cicliche in cui si trova l’economia.  Il problema è che la UE ritiene che l’Italia si trovi in un momento di “congiuntura normale” e dunque debba fare uno sforzo maggiore. All’interno della maggioranza nessuno è disposto, oggi, ad ammettere l’eventualità di una manovra correttiva. Se questo veto dovesse cadere, lo strumento potrebbe essere l’assestamento di bilancio con misure per il 2020 che ottengano effetto fin dall’anno in corso.
12/06/2019

Risultati positivi per l’edizione 2018 di DiaDay: l’iniziativa ha scoperto 5 mila soggetti diabetici

Quotidiano di Sicilia, 12/06/2019
Grazie alle oltre 5.000 farmacie che nel novembre 2018 si sono impegnate gratuitamente nell’iniziativa di screening, abbiamo scattato una fotografia del diabete in Italia. Abbiamo monitorato quasi 130mila persone in pochi giorni, permettendo a quasi 5.000 soggetti di venire a conoscenza di essere affetti dalla patologia. Possono curarsi e evitare complicanze. Un vantaggio per i malati, ma anche per il SSN perché il diabete costa esponenzialmente di più man mano che progredisce. A ricordare questi dati è Marco Cossolo, presidente Federfarma.
12/06/2019

Il collega che sgomita è un robot

Corriere della Sera, 12/06/2019
Antonella Baccaro
Siamo in piena Quarta rivoluzione industriale, quella dominata dall’intelligenza artificiale. La prospettiva di un mondo del lavoro popolato da robot che agiscono, ma soprattutto pensano, al posto nostro non è più fantascienza, ma un problema prima di tutto politico. Toccherà alle nuove classi dirigenti governare l’innovazione limitandone i costi sociali. L’ultimo rapporto del World Economic Forum “The Future of job 2018”  a sorpresa traccia scenari incoraggianti nel rapporto tra nuove tecnologie e lavoro umano. Entro il 2022 intelligenza artificiale e robot creeranno 133 milioni di posti di lavoro, mentre ne verranno meno 75 milioni. Con un saldo di 58 milioni in più. È però necessario puntare molto sulla formazione.
11/06/2019

Sanità, sprechi per 21 miliardi e la minaccia di nuovi tagli

Il Sole 24 Ore, 11/06/2019
Barbara Gobbi
Per garantire cure pubbliche efficienti, appropriate e innovative, in linea con gli standard dei paesi G7, nel 2025 la spesa per il servizio sanitario nazionale dovrebbe attestarsi a circa 230 miliardi, ben al di sopra degli attuali 154,9. Una cifra che appare oggi difficile da raggiungere, tanto più dopo l'ultima battuta d'arresto sul nuovo Patto per la salute: le Regioni hanno abbandonato il tavolo davanti al rischio di perdere gli aumenti del Fondo sanitario nazionale - 8,5 miliardi di euro in un triennio - promessi dalla legge di Bilancio. “Se vogliamo che il nostro servizio sanitario nazionale sia all'altezza degli standard dei paesi G7, serve un radicale cambio di passo”, afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che oggi a Roma presenta il 4° Rapporto sulla sostenibilità del Ssn. “Dal 2010 la sanità è vista come un mero capitolo di spesa pubblica da ottimizzare e non come una leva di sviluppo economico da sostenere, visto che assorbe il 6,6% del Pil, ma l'intera filiera della salute ne produce circa l'11%”.
11/06/2019

L’esercito cinese arruola un robot per formare i medici da prima linea

Italia Oggi, 11/06/2019
Maicol Mercuriali
In Cina l'esercito popolare di liberazione, per addestrare il personale medico al proprio servizio, ha arruolato Warrior: un simulatore medico, con tanto di cuore pulsante, che ha l'obiettivo di ammodernare l'assistenza sanitaria del corpo militare. Ne ha dato notizia il quotidiano delle forze armate cinesi, spiegando che il robot dalle sembianze umane è capace di fornire feedback in tempo reale ai medici impegnati a salvargli la vita: grazie ad oltre 30 sensori tecnologici sparsi sul corpo, può simulare più di 300 tipologie di ferite e traumi che i soldati possono subire sul campo di battaglia.
10/06/2019

Conte: “Attenti, sfidare la Ue sulla procedura mette a rischio i risparmi dei cittadini”

Corriere della Sera, 10/06/2019
Massimo Franco
Se l’Unione Europea apre la procedura di infrazione per debito eccessivo, questo “farà male all'Italia” afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che spiega: “Non è tanto e solo questione di multa. Ci assoggetterà a controlli e verifiche per anni. Con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico: una bella eterogenesi dei fini, per questo governo che è geloso custode dell'interesse nazionale. Senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani”.
10/06/2019

L’Italia non attrae i cervelli. Perso un miliardo in 12 anni

Il Sole 24 Ore, 10/06/2019
Marzio Bartoloni, Eugenio Bruno
Dalla nascita del Consiglio europeo della ricerca (Erc) - che dal 2007 a oggi ha finanziato con i suoi ambiti grant oltre 9mila scienziati per un totale di 17 miliardi distribuiti - ben 832 borse sono andate agli italiani. Meglio hanno fatto solo tedeschi(1.305), inglesi (1.107) e francesi (972). Ma se i nostri connazionali sono tra i fuoriclasse d'Europa, l’Italia risulta tra i paesi meno attrattivi del Vecchio Continente. Lo dimostra il fatto che in 12 anni (dal 2007 al 2018) solo 42 ricercatori stranieri hanno scelto l’Italia  a fronte dei 394 cervelli nostrani che hanno scelto l’estero.
09/06/2019

Pochi assunti e anziani in fuga "Spariranno 600 mila statali"

La Repubblica, 09/06/2019
Rosaria Amato
In Italia i giovani sono in forte diminuzione, ma nella Pubblica Amministrazione sono quasi estinti. Gli under 30 negli uffici pubblici sono 90 mila, il 2,8% del totale, e quasi la metà sono arruolati nelle Forze Armate. (Fonte: dati Fpa, la Società del gruppo Digital che organizza il Forum della Pubblica Amministrazione). I sindacati aggiungono che, analizzando i dati della Ragioneria Generale dello Stato, negli enti che erogano servizi di prossimità fondamentali come la sanità pubblica e il governo del territorio mancano oltre 100 mila lavoratori. Nelle Agenzie fiscali mancano non meno di 7 mila persone per raggiungere il fabbisogno minimo di operatori per combattere efficacemente l'evasione fiscale. I ministeri sono sotto organico di almeno 18 mila unità e nel sistema sanitario tra infermieri, amministrativi, tecnici e medici mancano non meno di 84 mila dipendenti. A questi numeri bisogna sommare le uscite per pensionamento, oltre 500 mila nei prossimi anni. I concorsi pubblici, congelati fino a novembre per motivi di bilancio, non sono in grado di coprire in tempi ragionevoli il turn over.
08/06/2019

Salvini ora incassa gli Affari Ue. Partita aperta sulla Sanità

Il Sole 24 Ore, 08/06/2019
Barbara Fiammeri
Rimpasto di governo in vista? I ministri più a rischio sarebbero Giulia Grillo (Salute) e Danilo Toninelli (Infrastrutture). “A confermarlo, indirettamente - scrive Il Sole -  è anche la difesa a spada tratta del lavoro della ministra della Sanità fatta dal fondatore M5S Beppe Grillo, che in un post pubblicato sul suo blog elogia il «risultato storico» raggiunto dalla ministra pentastellata sul costo dei farmaci. Giulia Grillo comunque si prepara a combattere: «Non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica», ha affermato con riferimento ai 3,5 miliardi di possibili tagli, anticipando che in questo caso sarebbe lei a dare le dimissioni”. In tal caso, è probabile che verrebbe sostituita da un'altra donna e il nome che si vocifera è quello della leghista Barbara Saltamartini.
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