Edicola

15/11/2018

Manovra, Italia isolata. L’ultima mossa di Conte per evitare le sanzioni

La Stampa, 15/11/2018
Marco Bresolin
I paesi dell’Eurozona si sono dichiarati «delusi» e «preoccupati» per la linea del governo italiano. E ribadiscono di essere pronti ad affrontare scenari inesplorati: l'apertura di una procedura per debito, strumento mai utilizzato finora, che con ogni probabilità vedrà l'Italia nei panni della prima «vittima». Il caso è stato sollevato anche tra i banchi del Parlamento europeo, dove i liberali hanno chiesto un dibattito ad hoc in Aula. Il ministro delle Finanze olandese ha diffuso un comunicato per definire «poco sorprendente, ma molto deludente» la decisione italiana di «tirare dritto». Anche il governo austriaco, finora considerato alleato dai 5 Stelle, si è dichiarato è pronto a sostenere la procedura contro l'Italia.
15/11/2018

Emergenza morbillo: “Vacciniamo 800mila giovani adulti”

La Repubblica, 15/11/2018
Michele Bocci
Non solo si mantiene l'obbligo introdotto dalla legge Lorenzin per chi ha da 0 a 16 anni ma si promuove attivamente la vaccinazione tra adolescenti e giovani adulti. L'obiettivo è quello di somministrare il trivalente anti morbillo, parotite e rosolia a 800mila persone che hanno fino a 30 anni, 500mila delle quali dovrebbero essere coperte già nel 2019. Questo l’orientamento della commissione ministeriale per i vaccini -  guidata da Vittorio Demicheli e composta da rappresentanti di  Aifa, Istituto superiore di sanità, Regioni e società scientifiche – incaricata di redigere un “piano per l’eradicazione del morbillo e della rosolia”.
14/11/2018

Manovra, il governo sfida l’Ue. Rischia un conto da 60 miliardi

La Stampa, 14/11/2018
Amedeo La Mattina, Ilario Lombardo
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria avrebbe voluto correggere la previsione di crescita del Pil accogliendo le indicazioni di Bruxelles, ma è stato per l'ennesima volta sconfessato da Lega e Movimento 5 Stelle. Ormai la Commissione europea è a un passo dalla procedura di infrazione, data per scontata. Allineandosi alla posizione dei due vicepremier, Tria ha detto che «il tasso di crescita non si negozia: le previsioni sono infatti il risultato di valutazione squisitamente tecnica». Ecco perché, secondo il governo, non possono diventare oggetto di negoziato con l'Europa.
14/11/2018

Ci sono 500mila persone senza cure

Avvenire, 14/11/2018
Alessia Guerrieri
Sono 13 milioni i cittadini che sono costretti a limitare le spese per curarsi. Le famiglie indigenti spendono un quinto rispetto al resto della famiglie, 117 euro all'anno contro i 703 euro di media della popolazione italiana (+8% rispetto al 2017). E sborsano più degli altri in medicine (54% della spesa totale contro il 40% delle altre famiglie), proprio perché in precedenza non hanno avuto soldi per investire in prevenzione. Il problema appare ancor più grave in una società che invecchia ed è più esposta alla cronicità. I dati, contenuti nel rapporto 2018 “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci” promosso dalla fondazione Banco farmaceutico.
13/11/2018

I malati non sono tutti uguali

La Repubblica, 13/11/2018
Antonio Gaudioso
In tema di accessibilità alla diagnosi e alle cure per i pazienti oncologici l’Osservatorio civico sul federalismo in sanità di Cittadinanzattiva registra enormi differenze non solo tra nord e sud, ma anche tra zone marine e montuose, tra aree urbane e interne, nell’ambito della stessa regione.
In particolare, per quanto riguarda l’accesso ai farmaci. “È vero che l'Aifa ha svolto nel corso degli anni un ruolo importante in termini di garanzia di accesso all'innovazione, ma resta un evidentissimo problema di governance, di organizzazione, di trasparenza nell'accesso” che finisce per creare “disuguaglianze e cittadini di categorie diverse”. Questo succede perché, spiega Gaudioso, dopo il lungo processo di valutazione e rimborso dei farmaci, quando ormai il medicinale dovrebbe essere immediatamente disponibile su tutto il territorio nazionale, “le regioni a loro volta vogliono decidere se inserire i farmaci nei prontuari regionali e aziendali, cosa che prevede passaggi di commissioni che si riuniscono, valutano, si riuniscono di nuovo...” Procedura che porta a far passare, da quando l'azienda deposita il dossier presso l’Ema a quando diviene effettivamente disponibile al paziente, “circa 806 giorni (2,2 anni) arrivando fino a 1074 giorni (circa 3 anni) nella regione con le tempistiche più lunghe”.
13/11/2018

Desirée, il pusher italiano incensurato inchiodato da un farmacista

La Repubblica Roma, 13/11/2018
Maria Elena Vincenzi
Lo spacciatore coinvolto nella vicenda della morte di Desirée è stato individuato grazie al sistema di tracciatura dei farmaci. “Un metodo che - ha spiegato il presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina - permette un controllo totale della filiera del farmaco”.  attraverso il numero di targatura sulla confezione di un medicinale ritrovata durante le indagini, sono riusciti a risalire alla farmacia romana che l'aveva venduta e alla relativa ricetta, con conseguente identificazione del paziente. “In sostanza - ha chiarito Contarina - la filiera è stata percorsa al contrario. Quello della distribuzione per conto (farmaci acquistati dalla Regione e distribuiti dalle farmacie attraverso una particolare procedura) è un meccanismo molto preciso e collaudato, che rappresenta un onere importante dal punto di vista professionale ma che contribuisce a distinguere le farmacie da ogni altro esercizio commerciale. Grazie a questo sistema e al lavoro delle forze dell'ordine, che cercano sempre di più la nostra collaborazione sia per la capillarità delle farmacie sul territorio che per le nostre procedure informatiche, siamo riusciti a garantire alla giustizia una delle cause della morte di Desirée”.
12/11/2018

Allarme morbillo in corsia. Almeno sette contagiati da figlia di genitori no vax

Corriere della Sera, 12/11/2018
Margherita De Bac
Sono 7 i casi di morbillo riconducibili con sicurezza ad una bambina di 10 anni, figlia di genitori no-vax, ricoverata per pochi giorni all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari e dimessa prima che fosse stata appurata la diagnosi. La neomamma e ministro della Salute Giulia Grillo commenta: “È la conferma che l'Italia ha ancora molto da fare per riuscire a eliminare la patologia. Stiamo preparando un piano per la sua eliminazione e contro la rosolia congenita, non aggiornato dal 2011”.
12/11/2018

Burioni: «Chi non vaccina i figli mette a rischio gli altri»

Quotidiano nazionale, 12/11/2018
Giovanni Panettieri
“Purtroppo l'Italia ha una copertura vaccinale non da Paese sviluppato. E peggiore del Ghana e della Siena Leone” afferma l’immunologo Roberto Burioni, commentando la vicenda dei contagi da morbillo avvenuti nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII a Bari. “Sono i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità” continua Burioni, sottolineando che, a dispetto dei luoghi comuni, non sono gli immigrati a diffondere il morbillo in Italia: “Paradossalmente sono loro che devono avere paura. Un ghanese ha più possibilità di contrarre la malattia qui da noi, dove la copertura vaccinale è più bassa, che nel suo Paese. Noi italiani non ci facciamo una bella figura, neanche all'estero. Vedasi il Messico, dove dal 1996 non si registrano casi autoctoni di morbillo. Di recente là si sono avute tre infezioni, tutti pazienti italiani”.
11/11/2018

Taroccati, illegali o rubati in corsia In rete il suk dei farmaci clandestini

La Stampa, 11/11/2018
Filippo Femia
Il mercato nero dei farmaci su Internet coinvolge anche i social network, “che diventano suk digitali” scrive La Stampa “dove basta un clic per comprare doping, antidepressivi, pillole per le prestazioni sessuali ma anche antitumorali. Perfino su piattaforme insospettabili, come Linkedin (portale per le reti professionali), o Flickr e Tumblr (dedicati alla fotografia) si trovano decine di annunci mascherati.  Ma è su Facebook, il social più diffuso con una platea di due miliardi di utenti, che si concentra l'offerta maggiore. Il fenomeno è difficile da quantificare. Però basta inserire nel campo di ricerca il farmaco e si ottengono migliaia di risultati”. Sebbene la policy di Facebook in merito sia molto chiara («È vietato vendere o commerciare farmaci», si legge alla voce «Beni soggetti a limitazioni legali»), le regole vengono aggirate in maniera disinvolta. “Facebook è una vetrina perfetta. Gli utenti, con i dati che forniscono, sono altamente profilati. Chi vuole vendere un certo tipo di sostanza va a colpo sicuro” spiega Andrea Zapparoli, tenente colonnello del reparto operativo per la tutela della Salute dei Nas.
10/11/2018

Tumore al seno curato con l’ipnosi "Io, in fin di vita per quel medico"

La Repubblica, 10/11/2018
Alessia Candito
In provincia di Catanzaro una  donna si è lasciata convincere dal proprio medico di base  a trattare un tumore al seno con psicoterapia e ipnosi, seguendo il cosiddetto metodo Hamer. Dopo tre anni, piena di metastasi, la donna ha trovato il coraggio di denunciare il medico, che le avrebbe consigliato “di non prendere farmaci e di non andare in ospedale”. Ora la donna è in cura presso un ospedale di Milano.
09/11/2018

Bruxelles corregge i conti ma il governo non molla: avanti con le nostre stime

La Stampa, 09/11/2018
Marco Bresolin
Le previsioni economiche di Bruxelles disegnano un quadro decisamente peggiore di quello in base al quale l'esecutivo Ue ha bocciato la manovra il 23 ottobre scorso. Rifatti i conti, lo sforamento dai vincoli Ue risulta pari all'1,8% del Pil anziché l'1,4%, già definito «senza precedenti». Questo significa che, per rientrare nelle regole, l'Italia dovrebbe tagliare spese - o trovare nuove entrate - per oltre 30 miliardi di euro. Per provare a intavolare una trattativa e scongiurare l'apertura di una procedura di infrazione ne servirebbero almeno 22, perché, afferma Pierre Moscovici, «non accettiamo compromessi a metà strada».
08/11/2018

Draghi a Tria: il deficit deve calare anche più di quanto chiede l’Europa

Corriere della Sera, 08/11/2018
Danilo Taino
Secondo l'agenzia Reuters, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi avrebbe detto al ministro dell'Economia Giovanni Tria - durante una riunione  a porte chiuse dell’Eurogruppo - che l'alto debito pubblico italiano richiede un grado di disciplina fiscale «che va oltre le regole della Ue». Perciò Roma dovrebbe produrre una legge di bilancio per il 2019 che va nella direzione contraria a quella intrapresa dal governo Conte: invece di aumentare il deficit pubblico fino al 2,4% del Prodotto interno lordo, sarebbe bene ridurlo anche più di quanto si aspetta Bruxelles sulla base di quanto concordato con il precedente governo.
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