Edicola

08/05/2020

L’asta delle mascherine Il prezzo sale a 61 cent

Il Giornale, 08/05/2020
Tiziana Paolocci
Il commissario straordinario Domenico Arcuri ha convocato, alla presenza di Federfarma, i rappresentanti della distribuzione intermedia per concludere un accordo commerciale con un fornitore nazionale, che renderà disponibili 5 milioni di mascherine chirurgiche per i prossimi 7 giorni e 10 milioni settimanali, a regime, dalla seconda metà di maggio. “A seguito dell'accordo siglato da Federfarma il 1 maggio con il commissario straordinario - spiega la Federazione - le mascherine chirurgiche costano al pubblico 0,61 euro (cioè 0,50 + iva 22%, fino al momento in cui l'iva non sarà azzerata, come preannunciato dal Governo). Al momento le mascherine sono ancora disponibili presso alcune farmacie, mentre la stragrande maggioranza le ha già vendute proprio in previsione della Fase 2”. La carenza di mascherine è dovuta a vari motivi, spiega Federfarma “quelle con regolare marchio CE sono introvabili sul mercato. Quelle importate con autocertificazione del produttore/importatore, assimilabili alle chirurgiche, che quindi potrebbero andare in vendi ta a 61 centesimi (talora anche già in giacenza presso i distributori che riforniscono le farmacie) non possono essere vendute senza la conformità da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. Quelle che le farmacie attendono dalla Pubblica Amministrazione (al costo di acquisto di 40 centesimi) non sono ancora state consegnate dai distributori intermedi: peraltro l'accordo è stato siglato solo il 1 maggio e vanno considerati i necessari tempi tecnici”.
08/05/2020

Nasce l`app per trovarle È il regalo di 4 italiani che lavorano in Usa

Il Giornale, 08/05/2020
TPa
Negli Stati Uniti quattro giovani italiani hanno creato una piattaforma che indica in quali farmacie i cittadini possono trovare guanti monouso, mascherine, disinfettanti e termoscanner. La piattaforma si chiama trovamascherine.org. Vi possono accedere tutti gratuitamente da pc o smartphone – spiegano gli inventori - e, nel rispetto della privacy, possono trovare le farmacie più vicine a loro (usando la mappa o spingendo il bottone della geolocalizzazione) dove acquistare mascherine, disinfettante, guanti monouso e termoscanner senza girare a vuoto e fare buchi nell'acqua”. L'iniziativa non ha fini di lucro e, oltre a dare visisibilità alle farmacie, sarà utile agli enti locali che, scaricando i dati in aggregato, potranno capire se e dove mancano i presidi medici.
08/05/2020

Cosa ci insegnano i coronavirus del passato

Internazionale, 08/05/2020
Anthony King
Il 20-30% dei raffreddori è causato da quattro tipi di coronavirus. Solo di recente i virologi hanno cominciato a studiarli a fondo e quello che hanno scoperto fa pensare che in passato fossero più letali. I ricercatori ritengono che tutti e quattro i virus abbiano cominciato a infettare gli umani solo negli ultimi secoli e che inizialmente abbiano scatenato una pandemia. Approfondire gli studi  su questi coronavirus del passato potrebbe aiutarci nella lotta contro il Sars-cov-2. Comprendere meglio le origini, la traiettoria evolutiva e le caratteristiche dei coronavirus che causano il raffreddore potrebbe darci indicazioni importanti su cosa aspettarci nei prossimi mesi.
08/05/2020

Perché in America i tifosi politici urlano contro chi porta la mascherina

Il Foglio, 08/05/2020
Daniele Raineri
In America l’uso o meno della mascherina assume una connotazione politica: “dal lato degli antitrumpiani se porti la mascherina sei una persona che sa mettere il bene collettivo prima di quello personale e sa adattarsi in modo intelligente ai tempi, se invece non la porti allora sei un ignorante senza speranze di redenzione che non riesce a capire nemmeno le norme di sicurezza più basilari nel mezzo di una catastrofe mondiale”. D’altra parte, “dal lato dei trumpiani se porti la mascherina sei un disfattista indegno di chiamarti americano che si è fatto fare il lavaggio del cervello dai media e magari si sente superiore agli altri, se invece non la porti allora sei un patriota indomito che sa mettere al suo posto chi vuole limitare il bene più sacro degli americani, la libertà personale, e non si fa sedare dalla propaganda dei media”.
07/05/2020

Mascherine, detraibili solo quelle chirurgiche

Il Sole 24 Ore, 07/05/2020
Marcello Tarabusi, Giovanni Trombetta
Una circolare dell'agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione del 19% per spese mediche spetta solo sull'acquisto di mascherine classificate come dispositivi medici a marcatura Ce.
Nessuna detrazione invece, almeno per ora, su quelle classificate come Dpi. Le mascherine non Ce autorizzate dall'Istituto superiore della sanità sono detraibili se assimilate a dispositivi medici.

07/05/2020

Recessione storica per la Ue Italia, il Pil precipita del 9,5%

Il Messaggero, 07/05/2020
Antonio Pollio Salimbeni
“Entro fine 2021 solo Germania, Austria, Croazia, Slovacchia e Polonia dovrebbero recuperare il livello di attività economica registrato nell'ultimo trimestre 2019, mentre il livello di produzione in Italia, Spagna e Olanda rimarrà di oltre il 2% al di sotto”. Lo ha affermato il commissario all'economia Paolo Gentiloni presentando le nuove stime Ue. La recessione sarà più pesante in Grecia, Italia, Spagna, Croazia e, in misura minore, Francia. Tra i grandi paesi, “l'Italia è stata colpita dalla crisi sanitaria per prima con la massima forza e la sua ripresa potrebbe impiegare più tempo rispetto alla maggior parte degli altri”.
07/05/2020

Condividere le esperienze senza paura così la scienza e l`umanità avanzano

Il Mattino, 07/05/2020
Elena Cattaneo
“Per anni si è bollata la scienza di ‘pensiero unico’ perché non avrebbe lasciato spazio ad ‘alternative rivoluzionarie’ in realtà inesistenti e a narrazioni tanto affascinanti e rassicuranti quanto infondate; ora, in epoca Covid, la si accusa di essere ‘divisa’ perché non offre certezze assolute e univoche, pronte per l'uso. Ma gli scienziati, persone che si mettono in gioco e si criticano reciprocamente su fatti e prove, sono divisi mentre costruiscono conoscenza; lo sono sempre di meno man mano che questa si consolida, pronti a ricredersi purché le nuove posizioni siano fondate su dati almeno altrettanto solidi. E questo ‘processo di produzione di conoscenza’ per progressiva riduzione dell'incertezza, di battitura di ogni via per poi convergere su quella giusta, non potrà mai avere un interruttore da accendere a piacimento per avere una cura per le malattie che ci spaventano, per poi ‘spegnerlo’ in tutta fretta quando non c'è più la minaccia di una pandemia che incombe, delegittimando e definanziando di nuovo la ricerca, rea di continuare a scoprire e descrivere la realtà anche quando non va d'accordo con le aspettative del momento”.
06/05/2020

Mascherine e aiuti la ripartenza che non va

La Repubblica, 06/05/2020
Marco Mensurati, Fabio Tonacci
“È da almeno quindici giorni che gli importatori non le con segnano più” afferma il presidente di Federfarma, Marco Cossolo intervenendo sulla carenza di mascherine chirurgiche. “Quelle con marchio CE non si trovano. Quelle importate con autocertifìcazione non possono essere vendute, nonostante abbiamo magazzini pieni, perché l'Istituto superiore di sanità che deve autorizzarle non riesce ad evadere le pratiche. E infine le mascherine che Arcuri si è impegnato a rendere disponibili non sono ancora arrivate”.
06/05/2020

Farmacie e supermarket dispositivi introvabili La tentazione dei ricorsi per il prezzo calmierato

Il Giornale, 06/05/2020
Giuseppe Marino
“A oggi, in molte farmacie le mascherine non sono arrivate - conferma Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma -. Le mascherine continuano a essere vendute nelle poche farmacie che ne sono fomite, ad un prezzo al pubblico di 50 centesimi più Iva, quindi a 61 centesimi, perché ancora non l'hanno abolita”. “Ci trattano come speculatori – continua – e a subire le comprensibili reazioni dei cittadini ci siamo solo noi farmacisti esposti in prima linea”.
06/05/2020

Brusaferro “Io il signor no? Soltanto cauto. Consapevoli oggi, liberi domani”

Corriere della Sera, 06/05/2020
Margherita De Bac
La chiave del successo della Fase2 “risiede nella consapevolezza che ognuno di noi partecipa in prima persona e può fare la differenza. Siamo ancora dentro l'epidemia. Aperture sì, ma con estrema accortezza nel gestirle” afferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro. L'errore da non commettere è “pensare che il pericolo sia passato e dimenticare che potremmo ricadere, quindi non usare le stesse cautele della fase 1”. “Se continuiamo così potremo poi permetterci maggiori libertà e andare avanti con altre riaperture controllando la diffusione del virus” in particolare, i punti di fragilità ai quali fare attenzione “sono le aggregazioni che possono crearsi ovunque, in autobus, al supermercato, al parco e in strada. Quindi non esiste un anello della catena più debole dell'altro”.
06/05/2020

Chi gioca sulla nostra salute

Panorama, 06/05/2020
Mario Giordano
Due aziende farmaceutiche nel 2019, in tempi non sospetti, “andavano in giro a offrire, al modico prezzo di 20 milioni di euro, una specie di prelazione per comprare il vaccino in caso di pandemia”. “La sanità ci salva la vita, ma poi chi salva la sanità dagli sciacalli? Per anni abbiamo trascurato questo tema. Sembrava irrilevante. Intanto lasciavamo che fossero dragati soldi al settore: non c'è stato Consiglio dei ministri degli ultimi decenni in cui non si discutesse di come risparmiare sulla salute dei cittadini”. Ne parla Mario Giordano nel suo ultimo libro intitolato “Sciacalli. Ecco chi si arricchisce sulla salute”.
06/05/2020

I medici di base: ripresa rischiosa «Disarmati contro i nuovi focolai»

Quotidiano Nazionale, 06/05/2020
Giovanni Panettiere
Nella Fase2 i medici di base sono chiamati a svolgere un ruolo chiave nella gestione della malattia da coronavirus sul territorio. Ma non mancano le criticità: “Dobbiamo essere ascoltati dalle Asl quando, in presenza di casi sospetti, chiediamo con urgenza di effettuare i tamponi - sottolinea Claudio Cricelli, presidente della Simg (Società italiana di medicina generale) -. Abbiamo anche bisogno di poter essere messi in piena sicurezza nello svolgimento del nostro lavoro”, in quanto “tute, mascherine, guanti, occhiali, copriscarpe, tutte queste protezioni ci sono state in prevalenza donate da privati o aziende farmaceutiche. Il problema è che stiamo parlando di materiali da cambiare ogni giorno. Il commissario Arcuri ha detto che all'Italia servono 40 milioni di dispositivi al mese. Bene, calcolando che i medici sono 46mila, direi che a noi ne servono 5 milioni”.
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