Edicola

01/08/2012

Balduzzi: attenti all’industria, ma così il testo è equilibrato

Il Sole 24 Ore, 01/08/2012
Roberto Turno
Il ministro della Salute Renato Balduzzi difende la norma sulla prescrizione per principio attivo, respingendo le critiche dei medici e dell’industria. “Ho molta attenzione per la nostra industria farmaceutica - ha dichiarato -  proprio perché da essa possono dipendere non soltanto condizioni di lavoro, ma anche una maggiore capacità di ricerca, soprattutto nel campo delle malattie che attendono una risposta”.
01/08/2012

Farmaci, lo Stato butta 700 milioni per i ritardi

Libero, 01/08/2012
An. C.
Il presidente di Credifarma Carlo Ghiani spiega come l’istituto sia nato appositamente per permettere alle farmacie di continuare a fornire gratuitamente i farmaci SSN nonostante debbano attendere per moltissimo tempo i rimborsi. L’articolo osserva che, pagando con forte ritardo le farmacie, lo Stato spende centinaia di milioni di euro in interessi: una vera spending review dovrebbe tenere conto di questo dato e intervenire per evitare inutili sprechi di denaro pubblico.
01/08/2012

Farmaci a base di cannabis: via libera dalla Regione

La Repubblica Genova, 01/08/2012
Il Consiglio della Regione Liguria ha approvato all’unanimità un provvedimento che consente la prescrizione di farmaci a base di cannabinoidi per la terapia del dolore.
31/07/2012

I medici: salvaguardare la libertà del paziente

Il Centro, 31/07/2012
Sipo Beverelli
Il presidente di Federfarma Abruzzo Giancarlo Visini commenta “Io non vedo una grande novità in questa norma. Sono anni che nelle diverse finanziarie troviamo l’indirizzo a incrementare il mercato dei generici e questa norma non fa altro che rimarcare questo orientamento. Nella mia farmacia da tempo siamo passati al generico, se non altro per una questione di risparmio economico, anche se in Abruzzo siamo fermi al 15-16 per cento di spesa farmaceutica sul generico”.
31/07/2012

“Ma quello che conta è solo il principio attivo”. Intervista a Mauro Martini

Corriere della Sera, 31/07/2012
Margherita De Bac
Favorevole alla prescrizione per principio attivo il coordinatore delegato nazionale medicina generale del Sumai (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell'Area Sanitaria) Mauro Martini: “Noi appoggiamo la strategia, anche perché non abbiamo nessun interesse per l’una o l’altra azienda farmaceutica” e “chiediamo rigore nei controlli sulla qualità dei principi attivi”.
31/07/2012

“Possibili risparmi per 800 milioni di euro. Ma ci vuole più dialogo”. Intervista a Giuseppe Scaramuzza

La Stampa, 31/07/2012
Pa. Ru.
Il coordinatore nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato Giuseppe Scaramuzza osserva: “C’è ancora una certa resistenza psicologica a curarsi con i farmaci generici e certi atteggiamenti, anche da parte della categoria dei medici, disorientano. Come quando si dice che equivalente non significa uguale. Ma l’Aifa e le più accreditate società scientifiche internazionali dicono che i generici hanno gli stessi effetti terapeutici del prodotto di marca.”
31/07/2012

“Ci sono a rischio 20mila posti di lavoro”. Intervista a Massimo Scaccabarozzi

Il Sole 24 Ore, 31/07/2012
Roberto Turno
Il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi critica duramente la norma della prescrizione per principio attivo contenuta nel maxiemendamento governativo al dl spending review: “le conseguenze – sostiene – rischiano di essere gravissime e devastanti. Con chiusura di impianti e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Non facciamo minacce, anche i sindacati lo stanno dicendo. Le imprese si domandano: perché produrre in Italia se il mio farmaco in Italia è discriminato?”.
31/07/2012

“Solo noi sappiamo qual è il prodotto più adatto al paziente”. Intervista a Giacomo Milillo

La Stampa, 31/07/2012
Pa. Ru.
“Indicando il solo principio attivo è come se improvvisamente usassimo un bagaglio terapeutico fatto di migliaia di prodotti, la loro efficacia sul singolo paziente ci sfugge di controllo”. I farmaci equivalenti, continua Milillo, non sono identici “ad esempio gli eccipienti possono essere diversi. Quando prescriviamo non indichiamo di certo un farmaco contenente glutine a un celiaco o con zuccheri che possono danneggiare un diabetico. Ma questo discorso vale sia per il farmaco di marca che per il generico. Noi conosciamo il paziente e sappiamo quale prodotto è più indicato”.
30/07/2012

“Decisione giusta e senza pericoli. Eviterà al paziente costi aggiuntivi”

Il Mattino, 30/07/2012
Fabio Scandone
Secondo il farmacologo Silvio Garattini l’obbligo di prescrivere il principio attivo senza indicare il nome commerciale del farmaco è una misura che “non lede la priorità del medico nel prescrivere la sostanza”, dal momento che “è sempre il medico in prima battuta a prescrivere il principio attivo adatto a combattere una certa patologia”. Tale norma, continua Garattini, “va nell’interesse del paziente evitandogli costi aggiuntivi rispetto ai farmaci di marca “ ed è “senza rischi perché i generici sono perfettamente controllati”.
30/07/2012

Spending review: Assogenerici, farmaci generici vero risparmio

Ansa, 30/07/2012
Il presidente di Assogenerici Giorgio Foresti rivendica la piena legittimità della norma sulla prescrizione per principio attivo ai fini della razionalizzazione della spesa pubblica: ''In queste ore - afferma Foresti - si è sentito ripetere che questa norma non rientrerebbe nella spending review, in quanto non genera direttamente un risparmio di spesa. E' un'interpretazione che rigettiamo. Favorire il ricorso ai generici - spiega - permettendo alle industrie che li producono di raggiungere volumi di mercato adeguati, è il solo modo di far scendere ulteriormente i prezzi''. Infatti, rileva Foresti, ''gli equivalenti, nel resto d'Europa, costano molto meno che in Italia proprio perché non esiste il monopolio del farmaco di marca''.
29/07/2012

Metodo Consip solo sui nuovi contratti

Il Sole 24 Ore, 29/07/2012
Alessandro Galimberti
I contratti per l’acquisto di beni e servizi già stipulati dalla PA, anche se non conformi al metodo Consip, non saranno annullati: le regole della spending review saranno infatti obbligatorie a partire dalla data di entrata in vigore del ddl di conversione. Per energia, gas, elettricità, telefonia, le amministrazioni potranno operare fuori dalla convenzione Consip, a patto che i prezzi praticati siano inferiori a quelli indicati nella convenzione.
28/07/2012

Dal 2013 rischio super-Irpef per 18 milioni

Il Sole 24 Ore, 28/07/2012
Gianni Trovati
“Mezza Italia a rischio per la nuova super-Irpef regionale disegnata dall’emendamento al decreto legge sulla revisione di spesa approvato in commissione Bilancio del Senato” scrive Il Sole 24 Ore. Le Regioni sottoposte a piano di rientro potranno decidere di anticipare l’aumento dell’Irpef al 2013; l’articolo ipotizza come potrebbe aumentare l’imposta nelle Regioni interessate.
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